Lega nazionale per la difesa del “Capo-Ufficio”

La domanda che ci sentivamo porgere più spesso quando eravamo piccoli, dopo “vuoi più bene a mamma o a papà?” era: “cosa vuoi fare da grande?” – E la risposta poteva variare tra: astronauta, calciatore, dottore. Poi è arrivata anche la tanto temuta: velina. Ora abbiamo: tronista. Ma, non finisce qui. Perché oggi, ci troviamo a dover vivere una situazione complicata da un mondo, potremmo dire in evoluzione, se non fosse che l’evoluzione, porta con sè anche un senso di involuzione, visto che gli esseri umani sentono che con il progresso e le innovazioni tecnologiche, la vita diventa sempre più semplice e così si adagiano e dimenticano tutto quello che avevano imparato. Le soluzioni ai problemi sono a portata di mano ma, non ci si rende conto che per quanta celerità ci sia nella soluzione degli stessi, essi, continuano ad aumentare in maniera esponenziale. Ma lasciamo stare le elucubrazioni e torniamo al punto di partenza.

“Cosa vuoi fare da grande?” – Oggi, non è più tanto semplice scegliere il lavoro del futuro. Anche perché devi cominciare ad adattarti. Vuoi fare l’avvocato? Già c’è un esubero. Depennato. Vuoi fare il giornalista? Una volta era impensabile, oggi,  è lo stesso impensabile ma in maniera diversa. Comunque, il percorso è complicato, a meno che tu non sia figlio di “pinco pallino”, desisti. Vuoi fare il medico? Altra professione inaccessibile. Una volta servivano passione e competenze. Oggi altri tipi di passione. E le competenze sono requisiti minimi ma non unici. Anzi. Desisti. Il farmacista? Il parrucchiere (chiedo scusa: l’hair stylist). Wedding Planner? Il calciatore? Lavoro troppo inflazionato. Il giornalaio. Che poi, non ho mai sentito nessuno dire: da grande vorrei fare il giornalaio. Ma la sapete la verità? Forse è uno dei lavori più belli. Sei sempre informato su tutto. Parli con tante persone ma, soprattutto, ascolti tanto. Conosci i gusti di tante persone ma fai anche gossip ad alto livello. Potrebbe benissimo essere questo il lavoro del domani. Dite di no?

Tra i futuri mestieri, oggi c’è anche il prete (siete sconvolti? Non credo) ma anche il politico (è un lavoro?), il blogger e lo youtuber. A proposito, navigando nel web ho trovato «It’s my life, Orientamento universitario» che si svolge a Biella, e che, cito testualmente “permette ai giovani di addentrarsi nel mondo del lavoro, e che avrà fra i suoi “testimonial”: l’attore, blogger e youtuber Leonardo De Carli”. Voi tutti, sicuramente, saprete di chi sto parlando (personalmente lo ignoravo, ma voi siete, sicuramente più avanti di me). Proprio a dimostrazione di quanto internet sia diventato veicolo senza pari nel dare visibilità e quindi garanzia di successo oltre a un “posto di lavoro”.

Ma questo, significa anche che man mano che si va avanti, diventa sempre più complicato rispondere a una domanda che, un tempo aveva una risposta, al massimo due. “Cosa vuoi fare da grande?” – Ebbene, a ben pensarci, la domanda giusta oggi non è più “cosa vuoi” ma, “cosa farai da grande?” – Sicuramente non un solo lavoro. Ma certo è che quello che farò io da grande sarà, imparare a vivere, nonostante gli scossoni della vita. Nonostante i precari lavori. Nonostante la politica compromessa dal “non sapere manterenere promesse mai promesse”. Nonostante le borse di mezzo mondo, non abbiano ancora trovato un buon mercato e nonostante le indisposizioni mentali e fisiche di qualunque capufficio. E a proposito, quando sarete grandi, non dimenticate di timbrare il cartellino ma, soprattutto, scegliete cosa fare della vostra vita, a prescindere dal lavoro che, è una risorsa fondamentale ma, non è tutta la vostra vita e, rispondete a questa domanda: “cosa farai da grande?”

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