…E forse, a San Valentino, dovrei portare a cena me stessa

A San Valentino si parla tanto di amore, in ogni sua sfumatura e sfaccettatura…ma di amor proprio, siamo proprio sicuri di saperne davvero? Siamo proprio certi di averne abbastanza? Io non credo… e credo che, forse San Valentino, è proprio il momento giusto per dedicare del tempo per se stessi e portare a cena se stessi.

Per tutte le volte in cui ho preso una decisione sbagliata e me ne sono assunta ogni responsabilità, restando in silenzio, impassibile, sola con i miei pensieri.

Per tutte le volte in cui mi hanno fatto sentire mai abbastanza, sempre troppo poco, costantemente rimpiazzabile, a volte persino troppo e non andava mai bene. Ma in realtà, non era mai la verità.

Per tutte le volte in cui avrei voluto urlare con ragione ma ho ingoiato rospi, sentenze, idee, dubbi ed incertezze fino ad avere il mal di stomaco perché non era il momento. Ma ciò mi ha reso una persona migliore, più matura.

Per tutte le volte in cui negli occhi ho avuto una botte che perde, fino a svuotarla ed a svuotarmi. Quasi depurarmi.

Per tutte le volte in cui ho messo sempre prima gli altri davanti a me.

Per tutte le volte in cui mi sono sentita sola in mezzo a tanta gente e serena da sola.

Per quella volta in cui ho capito che l’amore è un sentimento incondizionato, che la quantità di bene che dai non devi collegarla a quella che ricevi e che è sempre sbagliato trattare gli altri come ti trattano.

Per tutte le volte in cui ho sempre usato pancia, stomaco ed istinto, mettendo a tacere la ragione. Sbagliando, forse, ma sentendomi libera, viva, felice.

Per tutte le volte in cui una canzone bella diventa triste ed una canzone triste diventa malinconica ed una canzone malinconica diventa brutta. Ma a me piace.

Per tutte le volte che mi hanno detto “meriti il meglio, meriti di più, sei di chi ti merita” ma quel meglio poi, non è mai comodo donarlo.

Per tutte le volte in cui hanno detto “Non ce la farai mai”, eppure ce l’ho sempre fatta e sempre ce la farò.

Per tutte le volte che ho odiato la superficialità e la banalità di San Valentino, perché, poverino, non se lo merita.

Sì, forse dovrei proprio portare a cena me stessa e dovreste farlo anche voi. Guardarmi negli occhi e dirmi: respira, non pensare a nulla, svuota la mente. Sii razionale, non ti lasciar condizionare. Non ascoltare gli altri, fai ciò che senti. E non parliamo solo di amore: parliamo di lavoro, quotidianità, famiglia, amici, ambizioni, vita. Sorridi, sorridi sempre, tanto, a tutti. Anche quando sono egoisti, anche quando ti deludono, anche quando ti allontanano, anche quando non ti capiscono, anche quando non ti apprezzano. Fermati e sorridigli: nessuno può obbligarti a sentirti inferiore senza il tuo consenso. Non pensare di poter salvare tutti, di poter salvare l’umanità. Salva prima te stessa da chi non vuole essere salvato. Respira, sorridi, bevi e mangia! E goditi un mercoledì come un altro…prezioso, perché sei con te stessa e tu sai quanto vali. Sempre. Ed anche in molti lo sanno, anche se non te lo dicono. Ed è questo ciò che davvero conta.

Alessia Bartiromo

Giornalista con l'amore e la passione del calcio e della scrittura. Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la "testa nel pallone" ed i piedi in uno stadio.

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