Auguri a noi, che non siamo più abituate alla normalità. Spettinate, ribelli e con la mente sempre in tempesta

…Perchè noi donne siamo così. Facciamo sempre un po’ le finte schizzinose, le finte indifferenti, quelle dal cuore duro che mai si scalfiscono per nulla. Eppure ci sciogliamo come neve al sole ad un sorriso sincero, ad una frase inaspettata ed anche quando sulla scrivania a lavoro, c’è qualcuno che ha pensato di portarti un ramoscello di mimosa. Un gesto semplicissimo che può superficialmente apparire scontato e che invece è tanto. La verità, care donne, è che non siamo più abituate alla normalità. Ne parlavo con le mie migliori amiche la settimana scorsa: appena i maschietti ci concedono una parola gentile, un come stai disinteressato, pensiamo: “e dov’è la fregatura?” Non riusciamo più a goderci nulla dietro a illazioni, congetture, misteri, disillusioni, dubbi ed incertezze. Troppo spesso non ci sentiamo abbastanza, apprezzate, sostenute. C’è chi ci rema contro, chi sa come ferirti, ignorarti, chi sa come offuscare la tua luce. Non servono gesti eclatanti: è proprio la mancanza che spesso crea i solchi più profondi. E non dobbiamo permettere a nessuno di comportarsi in maniera diversa da ciò che ci aspettiamo, di deluderci, ferirci, mai, anche se indossiamo una corazza, che ci protegge da ogni delusione. Dietro proprio questa nostra corazza, nascondiamo un’immensa fragilità, dietro ad un muro immenso. Tranquille, puntualmente arriverà un insolito carpentiere, quello meno accreditato per la vittoria finale, armato di elmetto e scudo che pian piano tirerà via ogni mattoncino, che per voi era di marmo e per lui invece, di panna montata. Sarà come il gesto più naturale del mondo e neanche ve ne accorgerete e non è detto che sia la volta giusta. Potrebbe accadere di costruire un muro ancora più alto e che venga scardinato e così in un loop continuo. Infondo, non è vero che siamo così, dolcemente complicate. Almeno, non siamo solo questo: noi Donne siamo imprevedibili, lunatiche, spettinate, ribelli e con la mente sempre in tempesta. Sempre crocerossine, pronte ad aiutare chi ne abbia bisogno ma mai noi stesse. Costantemente pronte a trovare una giustificazione per tutto e tutti ma le prime a colpevolizzarci. Sempre pronte a cadere, rialzarci, ricadere e rialzarci, senza mai troppa paura che possa succedere ancora, ancora ed ancora. Sempre pronte a tendere la mano anche se il mondo ci sta crollando addosso, a sorridere, a guardare al futuro con ottimismo, con la voglia di ricominciare. Siamo delle inguaribili sognatrici, romantiche, ostinate ed allo stesso tempo caparbie, testarde, impavide. Ancor più quando si tratta della solitudine. La solitudine sentimentale non ci spaventa: ciò che ci terrorizza è una vita al di sotto delle nostre aspettative, dei nostri sorrisi, della nostra serenità, della nostra libertà. Non fare ciò che amiamo, non stare con chi amiamo. Non percepire i nostri occhi brillare, i nostri zigomi alzarsi e sorridere, il naso arricciare. Insomma, sprecare: sentimenti, vita, felicità. A voi, a noi: che abbiamo le idee chiare, il futuro un po’ meno.  Ma siamo sempre pronte a costruirlo e scoprilo, convinte, che arriverà anche il nostro momento per realizzarci ed essere veramente e totalmente felici. E da dove viene tutta questa forza? Boh, forse siamo noi Donne la forza.

Alessia Bartiromo

Giornalista con l'amore e la passione del calcio e della scrittura. Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la "testa nel pallone" ed i piedi in uno stadio.

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