Le pillole quotidiane di Atalanta-Napoli

Le pillole quotidiane di Atalanta-Napoli

Ci ho provato: per un’intera settimana a non parlare di calcio ma di me, della mia vita, della mia quotidianità…inutile dire che questi due discorsi proprio non potevano prescindere o autoescludersi and, here I am a commentare Atalanta-Napoli! Premessa: in 30 ore avete già ascoltato tanto, troppo del big match dell’Atleti Azzurri d’Italia e nonLeggi di più a riguardoLe pillole quotidiane di Atalanta-Napoli[…]

Un cuore ferito si cura con …       

Un cuore ferito si cura con …       

Un cuore ferito si cura con Amore. Quando qualcuno che si dovrebbe prendere cura di te, ti ferisce nel profondo, tu non cercare di fare peggio. Amati. Non cercare chi ti aiuti a dimostrare quanto vali. Amati. Tu non sei il riflesso di nessuno. Amati. Nessuno ti potrà dare l’importanza che cerchi. Lascia perdere iLeggi di più a riguardoUn cuore ferito si cura con …       […]

Volevo un gatto nero ma alla fine ho preso un ippopotamo rosa

Volevo un gatto nero ma alla fine ho preso un ippopotamo rosa

A questo punto mi vien facile tracciare un nuovo bilancio. Perché ogni volta che senti dentro la voglia di ribellarti è il momento di farlo. Non puoi lasciarti vincolare a un’incompetenza che non ti appartiene. Puoi solo camminare e scegliere il percorso. E allora o abbandoni la strada che finora stavi percorrendo e ne scegliLeggi di più a riguardoVolevo un gatto nero ma alla fine ho preso un ippopotamo rosa[…]

L’importanza di essere schietti      

L’importanza di essere schietti      

E’ gennaio. Il 19 per la precisione. Dentro caldo, fuori freddo. Le note di Coez a farmi compagnia, il rumore del calorifero e dei pensieri. Anzi, dei sorrisi, oggi sono di buonumore, stranamente ma neanche troppo, noi Leone siamo così, lunatici, semplici, schietti. Non avrei mai immaginato di dirlo, ma Francesca Michielin (che ha anticipatoLeggi di più a riguardoL’importanza di essere schietti      […]

Chi visse sperando, morì non si può dire…

Chi visse sperando, morì non si può dire…

Ed ecco che nasce l’equivoco. Starete pensando sicuramente: “quale equivoco?”- Ebbene, è presto svelato l’arcano. Questa mattina, ero in giro per la città, quando ad un certo punto, imbocco un incrocio e di fronte ai miei occhi si palesa una chiesa. Erano le 11 di mattina di un banalissimo mercoledì, e vedere una chiesa traboccanteLeggi di più a riguardoChi visse sperando, morì non si può dire…[…]