Smetto quando voglio…ma solo dopo aver iniziato

Non capirò mai chi ama l’inverno: il mal di gola, la sciarpa che sta più tempo a terra che intorno al collo, il cappotto ingombrante che ti fa sembrare sempre di più un omino Michelin antisesso, il naso che cola, l’ombrello che puntualmente quando lo porti non serve e quando lo dimentichi a casa lo rimpiangi, il caos cittadino, il naso gelato, le mani screpolate, le città deserte ma i bar ed i ristoranti sempre zeppi, il vento, gli sbalzi climatici tra luoghi chiusi ed all’aperto, la neve (per chi ne gode) ed altri miliardi di disagi derivanti che noi estatofili soffriamo da dicembre a marzo-aprile in proporzione sempre più abnorme. Ciò che in particolar modo non sopporto dei mesi freddi però, sono i momenti di costernata e forzata nullafacenza: di troppo relax, sorseggiando rigorosamente un thè caldo, sul divano o in camera, assorta tra i pensieri che cerco di far tacere e riflettere: ed ora, che faccio fino a stasera? 

Eh sì, noi iperattivi, non riusciamo a stare neanche mezz’ora fermi, a crogiolarci nel dolce far nulla, anche quando siamo stanchi morti, anche quando gli occhi si chiudono. Troppo facile riposare, chiacchierare, scorrere le pagine dei social e non fare un’emerita mazza. Insomma, qualcosa da fare lo dobbiamo trovare per forza, iniziando a scartare i soliti escamotage… Palestra no, la salute non lo consente…il naso fuori da casa non esiste proprio, ormai è tardi…una serie Tv nuova? Dopo le sette stagioni del Trono di Spade in meno di un mese e le due di Stranger Things in una settimana, mi sembra azzardato…un libro? Devo finire “Il Ritratto di Dorian Gray” ma mi appisolo dopo tre pagine… Quasi quasi guardo un film..anzi, due…forse tre…tutta la trilogia di “Smetto quando voglio”. Un cast italiano per una storia che si rinnova che è lo specchio della situazione lavorativa attuale di molti nel nostro paese: trentenni, precari, bravi, intelligenti, con la voglia di spaccare il mondo ma non valorizzati dalla società. Il resto è colore, narrazione, risata, esagerazione e non lo prenderemo ad esempio per evitare sproloqui superficiali e bigotti che sui social poi, non mancano mai. La riflessione però è d’obbligo, perchè smetto quando voglio è un ottimo slancio su una quantità vastissima di temi. 

Smetto quando voglio… quando bevo troppi caffè, non riesco a star sveglia e preferisco il ginseng, conscia che spesso però non è all’altezza delle mie aspettative.
Smetto quando voglio… quando la mia squadra del cuore perde e mi intossica il sabato, la domenica, il pomeriggio, la giornata, la settimana..ma la amo ancor più di prima
Smetto quando voglio…
quando prometto a me stessa di non restarci più male, di non meravigliarmi di ogni delusione ma ne resto comunque stranita
Smetto quando voglio…
quando so che è giusto fare la cosa giusta…ma chi lo decide cosa sia la cosa giusta? 
Smetto quando voglio…
quando faccio finta di non voler uscire godendomi il relax, il calduccio di casa… e poi la voglia di vedere facce nuove prevale, quelle che in realtà sono sempre le stesse ma che ti rassicurano e rasserenano
Smetto quando voglio…
quando so bene cosa merito e puntualmente penso che non sia il momento giusto per battere i pugni sul tavolo…ma tanto lo so che è solo questione di tempo, poco tempo e poi quel tavolo si frantumerà
Smetto quando voglio…
quando sono certa di cambiare: capelli, abiti, umore, lavoro, città, amici…e poi non cambio mai nulla, tra una rassicurante quotidianità e la certezza che così non si sta poi male…
Smetto quando voglio…
quando sorrido ed arriccio ad ogni canzone che ascolto, ogni frase che leggo, ogni dettaglio che scruto dimenticando ogni finto cinismo e qualsiasi corazza
Smetto quando voglio…
quando penso che il tempo è prezioso ma è solo un numero, un elemento che si quantifica ingiustamente perchè ogni giorno è una risorsa, una scoperta ed un’opportunità
Smetto quando voglio perchè la vita è fatta di inizi ma anche di sorprese, di prove di felicità, di ciò che sarà senza schemi precisi, senza troppe consapevolezze o rigidità… perché forse la vera soluzione e risposta ad ogni domanda o perplessità sta proprio nel non smettere mai di essere sereni e felici.

Lascia che sia, non smettere mai.
…E qual è il vostro “smetto quando voglio”?

1 commento in “Smetto quando voglio…ma solo dopo aver iniziato”

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