Volevo un gatto nero ma alla fine ho preso un ippopotamo rosa

A questo punto mi vien facile tracciare un nuovo bilancio. Perché ogni volta che senti dentro la voglia di ribellarti è il momento di farlo. Non puoi lasciarti vincolare a un’incompetenza che non ti appartiene. Puoi solo camminare e scegliere il percorso. E allora o abbandoni la strada che finora stavi percorrendo e ne scegli un’altra. O prosegui il cammino ma senza lamentarti. Perché non va bene lamentarsi sempre. E non va bene vincolarsi a una vita che non vuoi. Ribellati come senti. Vai controcorrente.

Non fare come tutti quelli che nel loro cammino decidono, ad un certo punto di “far finta di nulla”. Sanno quello che accade, quello che succede anche a te, e ti garantisco che alle tue spalle fanno sproloqui “senza fine” ma, poi, davanti ai tuoi occhi (a proposito hai degli occhi bellissimi), il deserto. Neanche una parola. Ma stiamo scherzando? La vita procede, non starò qua a dirvi che è una sola, perchè in fondo, io so solo che in questo momento sto vivendo nei miei panni, ma degli altri giorni, non ho sapienza.

A proposito degli spropositi ma, oggi, come sto scrivendo. Edulcorato o al cioccolato?

Vengono fuori parole e discorsi, quasi senza senso, come se non avessi nulla da dire. Ma in realtà non è così. Non ne ho il coraggio. Le parole tacciono oltre la mia bocca, ma qui alla bocca dello stomaco urlano e non si fermano. Eh già perchè la vita è tutta una questione di coraggio. E badate bene, aver coraggio, non significa non avere paura. Significa piuttosto affrontare le paure e vincerle. Io ad esempio ho paura di non riuscire a fare nulla. O meglio, ho paura di rincorrere il tempo e un giorno di voltarmi indietro e vedere che avrei potuto fare tanto ma, in fondo, non ho fatto niente.

Scrivere. Vorrei scrivere ma, talvolta, mettere insieme due frasi che abbiano un senso e soprattutto un certo “appeal” mi risulta complicato. Eppure se non scrivo sto male. Ma male fisicamente. Per dirlo con l’imbeccata della mia “socia” Alessia: “smetto quando voglio ma solo dopo aver iniziato”. E il punto è proprio questo. Già sono pronta a guardarmi indietro, alzando la bandiera bianca della resa, quando in realtà ancora non ho cominciato a vivere nè a scrivere. E allora come posso pretendere di fare il punto della situazione, oggi? Prima di pentirsi, sarebbe il caso di dare il via a qualcosa. Ed io da qua voglio partire. Voglio prendere il coraggio a due mani e iniziare. Il mio racconto, partirà proprio da qui. Non so cosa scriverò ma, senza tentare non si va da nessuna parte. Ed io ho voglia di viaggiare. Quindi il mio racconto sarà un viaggio. Vuoi saperne di più? …. E allora, continua a leggerci e … intanto rispondi anche tu a una domanda: “ho bisogno di coraggio per…?”

 

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