E’ tutto vero, è tutto stupendamente vero: le emozioni rossoblù in una notte indimenticabile

Quelle nottate belle tanto, perché non riesci a prendere sonno. E non è il cortisone come tanto millanta tua mamma, bensì le emozioni vere e travolgenti che hai vissuto fino a poco prima. “Bisognerebbe farci un dvd di questa splendida notte”, ho detto sicura ancor prima che tutto avesse inizio, poiché già guardandosi intorno, guardando le facce di ogni singola persona che mi era intorno, era palpabile che qualcosa di epico ed indimenticabile sarebbe accaduto di lì a poco. Un’intera città aspettava da tempo questo momento. Si sa che la presentazione di una squadra, ancor più della Casertana, è un momento imprescindibile dell’estate e quest’anno ancor di più: è il momento di palesare la propria vicinanza alla società, ringraziare i protagonisti che hanno abbracciato un sogno e soprattutto stropicciarsi gli occhi e dirsi una volta e per tutte è vero, è tutto dannatamente bello e vero. Eppure da quel Livorno-Casertana di Coppa Italia è passato solo un mese. Già tanta garra ma un mercato di certo all’epoca ancora in altissimo mare. Le difficoltà economiche, i debiti pregressi ancora una volta da sanare. La paura. Quella che ti fa tremare le gambe e che non dipende da te perché tu all’ombra della Reggia sei stato sempre impeccabile, certosino, ambizioso. Di cuore. Forse troppo. Ma stasera è tutto diverso, stasera si fluttua leggeri in un’altra dimensione, un po’ onirica ed un po’ guerrigliera. L’importante è godersela, fino alla fine. La tribuna è gremita già dalle 20 e pronta ad esplodere ed alle 21 in punto si inizia com’è giusto che sia, da dove eravamo rimasti. Io, nel frattempo, decido di godermi tutto “dal basso”. Niente cabine stampa, niente bordo campo ma lì, nel cuore pulsante del Pinto, come sempre, accanto a chi si sta emozionando e mi emoziona, accanto a chi nutre speranze, sogni, aspettative ma che soprattutto, si gode questa serata incredibile, come mancava da tanto, troppo tempo. Il resto, ahimè, è difficile da spiegare: è stato un viaggio rapido ed intenso di applausi, cori, colori, profumi, standing ovation, occhi lucidi, sorrisi e risate. Un trio d’eccezione e di splendida “ignoranza calcistica” (come si sono splendidamente autodefiniti e si dice in gergo ndr) a presentare una folta carrellata che inizia con l’encomiabile settore giovanile, lo staff rossoblù, gli allenatori fino a loro, i veri protagonisti di ciò che accadrà nei prossimi mesi sui campi di Lega Pro più infuocati d’Italia, i calciatori. Una costante standing ovation per tutti: i volti nuovi, i big di lusso, i veterani, i giovanissimi, la vecchia guardia, chi ha sempre creduto nel progetto e chi ha deciso di sposarlo da poco, con una stretta di mano che vale più di ogni ingaggio o ogni promessa. Chiunque è salito su quel palco aveva gli occhi che brillavano e credo che sarà proprio questo uno dei elementi da preservare in questa lunga ed impegnativa stagione e che davvero potrà fare la differenza, anche quando tattica, tecnica e cuore non basteranno. Quella voglia di arrivare lontano, tutti insieme, quella voglia di gruppo, che si vede dalle piccole cose. Da uno sfottò, da una parola simpatica, da un saltello ad un coro, al fare da spalla al consueto momento epico dell’interpretazione neomelodica, che ieri, credetemi, ha toccato picchi di divertimento inaudito! Ma lo spettacolo, quello perfetto è lì sugli spalti, che mi ingloba: non si smette di cantare per un secondo, di incitare la squadra, la società, il presidente.
“Vorrei che fosse sempre domenica, vorrei che fosse sempre con te perchè sei quella che non si dimentica, perchè sono cresciuto con te…e non c’è donna che possa competere e non c’è stella che brilla più di te, perchè mi basta sapere che è domenica e che ritorno di nuovo da te”. Quali parole d’amore più belle, urlate al cielo, a se stessi, a chi c’è sempre stato, a chi ha masticato polvere, insulti, sconfitte, fallimenti. A chi ha sempre portato in giro, in alto e con orgoglio le proprie origini, non rinnegando mai la maglia della Casertana, della sua Casertana, al di là del risultato e delle avversarie, al di là della categoria. Le emozioni si susseguono e diventano fragorose quando a salire sul palco è chi la Casertana ce l’ha davvero nel sangue ma soprattutto nel cuore. E non c’è parola che tenga, c’era solo da ascoltare. Lui, Giuseppe D’Agostino, non è un presidente comune e chi ha masticato un po’ di calcio di ogni serie e categoria, lo sa bene. Lui non ha interessi, non bada a ritorni d’immagine, non getta fumo negli occhi a nessuno, in primis a se stesso. Lui, la sua squadra la ama davvero e sa quando può osare e quando deve restar lì, notte e giorno a lavorare. Sa quando è il momento di parlare, seppur sia una grande istintivo, quando è il momento di agire, quando è il momento di alzare la testa e sfidare ogni giudizio, ogni maldicenza, ogni idea sbagliata sulla sua città e sulla sua famiglia allargata, la Casertana. Sì, perchè chi sceglie di vestire il rossoblù arriva in una vera e propria famiglia ma di quelle vere, dove tutto non è sempre rose e fiori e bisogna costantemente rimboccarsi le maniche. Ci si confronta, ci si “cazzea” e si deve lavorare sempre al massimo perchè non ci sono favoritismi. I problemi però, si risolvono insieme, così come i meriti si dividono sempre tra tutti. Anche lui arriva dal basso: dal lavoro, dal sacrificio, dalla paura di non farcela, che i sacrifici a volte, per quanto di cuore ed estremi, possano non bastare. Lui, dal basso, oggi come la mia prospettiva, ha costruito un sogno e basta guardarsi intorno per rendersi conto davvero che è tutto così bello e così reale. “Chi dice che Caserta non ha tifosi non era qui questa sera”, urla commosso il Presidente nel finale, al cospetto di 5000 anime che impazziscono per questa Casertana, lo cantano e lo urlano a tutti. Quanti miracoli che ha fatto il presidente. Uno, è proprio al suo fianco e l’ha annunciato in prima persona: “Perchè io le promesse le mantengo sempre e lo sapete, vero?”. Eh sì, presidente, lo sanno bene. La sorpresa ha un ciuffo biondo che esce timido ma deciso dalle scalette. E’ l’ultimo alieno, in senso cronologico e che vanta un super curriculum da pelle d’oca. Lo guardo e mi ripeto, ancora in questo momento, che non è possibile: Antonio Floro Flores. Proprio quell’Antonio Floro Flores.  Non è un caso sia l’unico nome fatto. Eh sì, perchè io ed Antonio (anche se lui non lo sa ancora! ndr) abbiamo un contenzioso lungo 18 anni, quando eravamo due pischelli innamorati del calcio. E spero presto di dirglielo! Ma è anche questo il bello del calcio, è anche questo il bello della vita che ti fa capire perfettamente di essere al posto giusto, nel momento perfetto, provando emozioni che non avresti mai immaginato. Ed è solo l’inizio! Prima dei saluti il gran finale con il nuovo video dell’inno ufficiale della Casertana “Everybody let’s go”, con delle immagini anch’esse strappa sorrisi: protagonisti i tifosi rossoblù, grandi e piccini, in ogni angolo della città e della Provincia, a rinsaldare un legame con il passato, il presente ed il futuro che mai terminerà o scemerà. Mi guardo un’ultima volta intorno e spero proprio che il Pinto sia sempre così, più bello e perfetto che mai. Penso anche che poco conta, adesso, la ripartizione dei presenti: lo zoccolo duro, che sempre c’è stato, c’è e sempre ci sarà, l’appassionato che si avvicina al calcio vero e sano dei rossoblù, lo sportivo, il simpatizzante, l’incallito storico. I bambini che finalmente urlano orgogliosi “Io tifo Casertana” e conoscono tutta la rosa a memoria. Le famiglie, che decidono di passare una domenica al “Pinto” e non al centro commerciale, perchè lì si divertono, gioiscono insieme e sorridono per le gesta di chi porta sempre in alto la propria terra, i propri colori. Così come ieri sui social, mi prendo di nuovo la responsabilità, a mmò di “soddisfatti o rimborsati”. C’è solo da innamorarsi di questa Casertana e sono certa che da ieri, anche voi più scettici, avete un motivo in più per seguire questi splendidi ragazzi. Ora parola al campo, parola ai veri verdetti. E comunque vada, godiamoci a pieno ogni secondo di questa splendida avventura, godiamoci a pieno questa bellissima Casertana.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *