Come si raggiunge il breakeven nelle opzioni binarie

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Come si raggiunge il breakeven nelle opzioni binarie?

Il breakeven point o punto di pareggio nelle opzioni binarie segue modalità ‘ad hoc’, che vale la pena esaminare nel dettaglio.

Cosa vuol dire ‘breakeven point’ o ‘punto di pareggio di un’opzione’? Quando usiamo questa notizione? Il ‘breakeven point’ rappresenta il livello di prezzo del sottostante che in un determinato momento consente di chiudere senza perdita e senza proditti un’operazione. Questo è dunque il caso in cui si raggiunge il pareggio. Ma andiamo per gradi:

Generalmente è possibile calcolare il breakeven point in termini di somma tra strike price e premio se l’opzione acquistata si cofigura come una call, oppure come differenza tra strike price e premio se l’opzione si configura come una put.

Il breakeven point delle opzioni binarie si calcola in maniera differente. Ciò si verifica dal momento che un investimento in opzioni binarie paga sempre un profitto fisso. Per tale ragione, il Breakeven point delle opzioni binarie si ottiene quando il prezzo a scadenza del sottostante resta identico allo strike price dell’opzione acquistata. In altri termini, se prezzo di acquisto e prezzo di scadenza dell’opzione sono coincidenti.

In ogni caso, dato che il profitto o l’eventuale perdita dell’investimento in opzioni binarie sono fissi, è opportuno calcolare il breakeven per un complesso di operazioni.

Per calcolare dunque il punto di pareggio, occorre sommare tutti gli introiti guadagnati a seguito di un certo numero di operazioni e togliere tutto il capitale investito per quelle operazioni. Se questa differenza è pari a zero allora si è raggiunto il punto di pareggio. Se la differenza è positiva vuol dire che gli introiti sono superiori al capitale investito e che quindi l’investitore è in attivo.

Il breakeven è dunque uno strumento molto importante dal momento che consente di comprendere quante operazioni si devono chiudere in positivo per recuperare almeno il capitale investito.

Breakeven point: punto di pareggio nelle opzioni binarie

Breakeven Point Definizione

Con il termine breakeven point, nel trading con le opzioni binarie, si intende il punto di prezzo di mercato, che un titolo deve raggiungere per evitare che i trader chiudano le loro operazioni in negativo. In altri termini, il punto di pareggio di una opzione, indica il livello di prezzo del sottostante che in un determinato e preciso momento permette la chiusura dell’opzione in pareggio. In pratica l’operazione di apertura e chiusura si annullano e quindi il trader non ne ricava un profitto ma non subisce neanche la perdita.

Breakeven Point – Punto di Pareggio

Come fare trading Binario con il breakeven point

Una volta che abbiamo identificato un’opzione call o put che pensiamo di acquistare, non dovremmo far altro che calcolare il punto di pareggio (breakeven point) sul nostro trading. Per calcolare il breakeven point dobbiamo prendere in considerazione l’offerta/ask-spread su opzioni di acquisto/vendita.

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In questo caso per ottenere un profitto, abbiamo bisogno di essere sicuri che il titolo sottostante si muove più del dovuto rispetto al prezzo dell’opzione e che quindi vada oltre il punto di pareggio per realizzare un profitto.

Come calcolare il breakeven point su un opzione di trading

Calcolo del punto di pareggio

Il Breakeven point si calcola come somma tra strike price e premio se l’opzione acquistata è una call, oppure come differenza tra strike price e premio se l’opzione è una put. Di conseguenza si calcolerà in maniera differente perché il trading binario paga sempre un profitto fisso.

In altre parole, il breakeven point sulle opzioni binarie si ottiene nel momento in cui il prezzo di vendita e di acquisto coincidono.

Per calcolare il breakeven point il trader deve sommare tutte le vincite ottenute e sottrarre il capitale investito per ottenere le vincite; una volta fatto questo, se la differenza è pari a 0 si è raggiunto il punto di pareggio o breakeven point.

Notiamo che se la differenza è positiva, abbiamo ottenuto un guadagno inquanto i ricavi sono superiori ai costi; in sostanza questo ci permette di capire quante sono le operazioni che si devono chiudere in positivo per recuperare almeno il capitale investito ed eventuali perdite subite.

Per fare questo bisogna tenere presente 2 fattori:

  • la percentuale di profitto riconosciuta dal broker al trader in caso di successo;
  • la percentuale di rimborso sulle perdite in caso di previsione non corretta.

Questa operazione è molto importante per tutti i trader prima di scegliere un broker. Infatti, notiamo bene che se un broker offre un payouts pari all’80% ed un altro non offre oltre il 70%, pare evidente che il primo broker, a parità di altre condizioni è molto più conveniente.

Calcoliamo adesso le ipotesi di breakeven a seconda del broker e delle tipiche politiche di rendimento dell’investimento e di rimborso sulle perdite.

Breakeven point su opzioni binarie ad alto rendimento

In questo paragrafo ci occupiamo del calcolo del breakeven point sulle opzioni binarie ad alto rendimento.

Prima di fare questo, bisogna considerare il fatto che tutte le operazioni effettuate con le opzioni ad alto rendimento come opzioni one touch o anche le opzioni intervallo sono molto difficili da prevedere e per tanto i rendimenti che si possono ottenere sono veramente esagerati e possono arrivare fino al 500%.

Di conseguenza, maggiore sarà il rendimento delle opzioni binarie e maggiori sanno le difficoltà per ottenere un successo.

Breakeven point su opzioni binarie one touch

Solitamente il rimborso è pari a 0, sopratutto per le opzioni one touch, a differenza dei payout offerti dai broker per queste tipologie, che sono molto attraenti. Di conseguenza, il breakeven point cala di conseguenza.

Supponiamo di ottenere un rendimento pari al 300%; in questo caso possiamo avvalerci della possibilità di sbagliare 3 posizioni su 4 e di conseguenza di chiudere il nostro trading in pareggio. Cosa alquanto differente, invece, se il payout è pari al 350% o addirittura del 400% possiamo ottenere dei guadagni con un’operazione chiusa in-the-money su 5. Attenzione però a non sottovalutare questa tipologia di opzione, per altro molto difficile e non adatta a tutti i trader.

Di seguito vi illustreremo una tabella con i possibili rendimenti.

Il confronto è molto importante e non deve essere sottovalutato; infatti per opzioni che pagano rendimenti massimi compresi tra il 250% ed il 400% il breakeven point si raggiunge con 4-5 operazioni su 20 chiuse in-the-money; in sostanza basta chiudere 1 operazione su 4 in positivo per recuperare le perdite subite nelle altre operazioni. Ma attenzione perchè questo non è certo compito semplice.

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare la nostra sezione dedicata alle strategie opzioni binarie (adatte a tutti i trader).

Calcolo del breakeven point delle opzioni ad alto rendimento

  • Rimborso: definito come la somma che il broker può rimborsare solo su alcune opzioni in caso di perdita. In questo caso il rimborso è pari a 0.
  • Rendimento: rappresenta il guadagno ipotetico nel trade nel caso in cui l’operazione si chiude in-the-money.
  • Successi in %: indica la percentuale di successi che bisogna ottenere per raggiungere il breakeven point.
  • Successi su 100 investimenti: indica su un totale di 100 operazioni aperte, i successi che un trader deve ottenere per per raggiungere il breakeven point.

Attenzione però perchè il breakeven point presenta comunque dei limiti evidenti; la prima considerazione da fare è che il breakeven point si basa su un’analisi statica e non dinamica, che non tiene in considerazione i flussi di cassa in quanto i costi e i ricavi non variano in maniera lineare. Ancora il breakeven point, non tiene in considerazione le rimanenze e prende in considerazione solo domanda ed offerta; venduto e acquistato.

Esempio pratico di breakeven point

Facciamo un esempio pratico per capire meglio quello fin qui detto.

Supponiamo che un trader acquisti una sola opzione Call su 100 azioni della FCA (nome puramente casuale) in previsione di un suo rialzo. Il premio pagato per questa opzione è pari a 0,50 centesimi per ogni azione, mentre la quotazione attuale per ogni azione è pari a 20 €, con uno strike price di 22 €. A questo punto, dobbiamo calcolare il breakeven point. Come facciamo?

Per fare questo dobbiamo fare qualche calcolo:

  • supponiamo che il titolo arrivi ad un massimo di 26 €;
  • in questo caso supponiamo che si realizza un profitto;
  • acquistiamo il titolo a 22 €;
  • guadagneremo dopo i 22,50 € in quanto vi è un premio pagato per l’opzione.

Sulla base di quanto fin qui detto, 22,50 € è il breakeven point; di conseguenza al di sopra di questa soglia l’opzione va ad aumentare quello che è il suo valore poiché aumenta il valore del suo sottostante e di conseguenza dell’azione stessa.

In sostanza, la formula per determinare il punto di pareggio è pari alla somma tra lo strike price e il premio pagato per l’opzione.

Vi consigliamo di provare il breakeven point con un broker opzioni binarie regolamentato ed autorizzato, come quelli recensiti all’interno del nostro blog e di seguito riportati.

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Il Breakeven delle opzioni Binarie

Il Breakeven point, o punto di pareggio di una opzione, indica quel livello di prezzo del sottostante che in quel preciso istante permette di chiudere l’operazione senza un profitto e senza una perdita, appunto in pareggio.

Il Breakeven point si calcola come somma tra strike price e premio se l’opzione acquistata è una call, oppure come differenza tra strike price e premio se l’opzione è una put.

Il Breakeven point delle opzioni binarie si calcola in maniera differente, questo perché un investimento in opzioni binarie paga sempre un profitto fisso. Quindi, il Breakeven point delle opzioni binarie si ottiene quando il prezzo a scadenza del sottostante rimane identico allo strike price dell’opzione acquistata. In breve, se prezzo di acquisto e prezzo di scadenza dell’opzione coincidono.

Tuttavia, dato che il profitto o l’eventuale perdita dell’investimento in opzioni binarie sono fissi, conviene calcolare il Breakeven per un insieme di operazioni.

Per calcolare quindi il punto di pareggio, bisogna sommare tutti gli introiti ottenuti da un certo numero di operazioni e sottrarre tutto il capitale investito per quelle operazioni. Se questa differenza è pari a zero allora si è raggiunto il punto di pareggio. Se la differenza è positiva vuol dire che gli introiti sono superiori al capitale investito e che quindi l’investitore è in attivo.

Il Breakeven è uno strumento molto importante perché ci permette di capire quante operazioni si devono chiudere in positivo per recuperare almeno il capitale investito.

Al di là della capacità di prevedere correttamente l’andamento del titolo, assume dunque notevole importanza sia la percentuale di profitto riconosciuta dal broker in caso di successo, sia la percentuale di rimborso sulle perdite in caso di previsione non corretta.

Appare evidente dunque, che se a parità di condizioni un broker paga l’85%, mentre un altro broker riconosce per la stessa operazione l’80%, almeno sotto questo punto di vista il primo broker è più conveniente del secondo.

Calcoliamo adesso alcune ipotesi di breakeven a seconda del broker e delle tipiche politiche di rendimento dell’investimento e di rimborso sulle perdite.

Rimborso su perdite Ritorno su successi Breakeven % Successi su tentativi
0% 70% 58,82% 10 su 17
0% 75% 57,14% 10 su 17,5
0% 80% 55,56% 10 su 18
0% 85% 54,05% 10 su 18,5
0% 90% 52,63% 10 su 19
15% 70% 54,84% 10 su 18,2
0% 150% 40% 10 su 25
0% 250% 28,56% 10 su 35
0% 300% 25% 10 su 40
0% 350% 22,22% 10 su 45

Spieghiamo un attimo la tabella:
Nella prima casella abbiamo inserito il Rimborso su perdite. Alcuni broker infatti rimborsano, solo per determinate opzioni binarie, una percentuale dell’investimento chiuso in perdita. Nella maggior parte dei casi, se è previsto il rimborso, la percentulae di profitto riconosciuta è normalmente più bassa.

Il Ritorno su successi indica il guadagno che si ottiene chiudendo l’operazione in positivo.

Il Breakeven espresso in termini % ci indica, rispetto al totale degli investimenti, quale percentuale di questi dobbiamo chiudere in profitto per giungere ad una situazione di pareggio, quindi di breakeven.

La casella “Successi su tentativi” indica invece il numero degli investimenti positivi che dobbiamo realizzare sul totale dei tentativi, per giungere ad una situazione di pareggio.

Dai nostri calcoli emergono alcune considerazioni molto interessanti:
Per le operazioni con rendimento compreso tra il 70% ed il 90% senza rimborso sulle perdite, la percentuale di operazioni da chiudere in positivo per rimanere in pareggio è sempre inferiore al 60%.

In particolare, per gli investimenti che hanno un ritorno economico del’80%-85% (molti broker infatti pagano questa percentuale di profitto), è sufficiente chiudere con successo solo il 4% – 5% di investimenti in più (rispetto al totale), per ottenere il breakeven.

In pratica, visto che secondo il calcolo delle probabilità, investendo a caso già avremmo il 50% delle possibilità di chiudere un investimento in positivo, quel 4-5% in più per ottenere almeno il pareggio dovrà essere frutto della capacità d’analisi e di previsione dell’investitore.

Altro risulatato da sottolineare è l’investimento con ritorno del 70%, ma con rimborso su perdite del 15%. Anche se a prima vista potrebbe non risultare molto conveniente, in realtà è una posizione equiparabile a quella del broker che offre un profitto dell’85% senza rimborso su perdite.

Nel primo caso la percentuale per raggiugere il breakeven è del 54,84% – nel secondo caso del 54,05%.

In tabella abbiamo inserito anche profitti che variano dal 150% al 350%. Questi ritorni vengono riconosciuti solo per alcune tipologie di opzioni binarie, in particolar modo per quelle “tocca o non tocca” e per quelle “intervallo”. E’ inutile dire che per queste opzioni il breakeven si raggiunge con un numero inferiori di investimenti chiusi in profitto, anche se, risulta più difficoltoso fare prvisioni corrette.

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