Criptovalute cosa sono e come guadagnare

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Criptovalute: cosa sono e come funzionano

Cosa sono le criptovalute? Come funzionano le criptovalute? Come guadagnare con le criptovalute? Quali sono le criptovalute più importanti? Le criptovalute sono una truffa? Sempre più trader si stanno ponendo queste domande, alle quali daremo una risposta in questa sede. Le del resto, le criptovalute si stanno imponendo sempre più come asset che promette grossi guadagni, ma su cui bisogna stare attenti. Le criptovalute sono infatti un asset altamente volatile, ovvero il loro prezzo cambia repentinamente. Per cui, per conseguire un profitto, occorre scendere dalla giostra nel momento giusto.

La criptovaluta più nota e redditizia, almeno nel momento in cui scriviamo, è il Bitcoin. Che ha bruciato la concorrenza lasciandola molto indietro a suon di dollari. Ma ci sono anche altre criptovalute molto interessanti, circa un’altra decina. Sebbene occorra sottolineare come ne esistono ad oggi un centinaio, grazie anche al lancio delle ICO. Che sarebbe una sorta di crowfonding dove un gruppo di sviluppatori lancia un progetto nella speranza di ottenere fondi. Tali progetti però non hanno garanzie, di fatto sono chiamati “white paper”, il corrispettivo italiano di “cambiali in bianco”.

Ma come acquistare le criptovalute? Le criptovalute sono una truffa? Lo vediamo di seguito, insieme alle altre risposte.

Criptovaluta cosa significa

Partiamo dalla domanda più banale: cosa significa criptovaluta? Il termine criptovaluta si compone di due parole: cripto e valuta. Vale a dire valuta criptata, celata. Infatti, si tratta di monete digitali, quindi, virtuali, criptate dietro ad un codice. Noto solo al sistema entro cui si realizzano: la Blockchain, di cui parleremo in seguito. Sebbene ci siano criptovalute che riescono a nascondere mittente, destinatario e valore della transazione pure ai terzi che fanno parte della Blockchain. Come NEM e Monero.

Ecco le principali criptovalute divise per Market Cap

Logo Simbolo Nome Quotazione Var. % Market Cap

Criptovalute cosa sono

Cosa sono le criptovalute? Possono essere intese sia come vera e propria moneta (quindi valuta) per acquistare beni e servizi, che per convertire le valute tradizionali (le valute cosiddette FIAT, quindi dollari, euro, Yen, ecc.) sia come asset su cui investire tramite il trading sulle piattaforme online chiamate Broker.

Le criptovalute sono nate per rendere il sistema monetario decentralizzato, quindi non assoggettato a poteri centrali come i governi e le banche. A decidere sul loro destino devono essere pertanto gli stessi utenti che fanno parte del sistema, in maniera democratica, pesando tutti allo stesso modo. Sebbene la prima criptovaluta creata, il Bitcoin, sia venuto meno in questo presupposto dato che si sono venuti a creare dei monopoli (i cosiddetti mining pool) visto che il mining di Bitcoin è diventato difficile e costoso. Quindi fuori dalla portata di semplici utenti che utilizzano computer ordinari. Inoltre, si stanno creando delle società apposta per tale scopo, che si stanno spostando nei Paesi dell’est Europa in quanto la corrente elettrica lì costa molto meno (il mining Bitcoin presuppone un consumo elevato di corrente).

Criptovalute caratteristiche

Quali sono le caratteristiche principali delle criptovalute?

Ecco le principali caratteristiche delle criptovalute:

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  • Sistema decentralizzato: come appena detto, rispetto alle normali valute tradizionali, non esiste una banca centrale che si occupa di “stampare” il denaro, controllarne il flusso, e così via
  • Anonimato: molte criptovalute riescono a garantire un alto livello di anonimato negli scambi che avvengono tra utenti, anche per acquisti e vendite
  • Numero limitato: la maggior parte delle criptovalute ha un numero “limitato” di moneta che può essere “prodotta”. Per il Bitcoin ad esempio è di 21 milioni.
  • Sicurezza: le transazioni che avvengono con le criptovalute sono sicure al cento per cento, proprio in virtù del particolare network che utilizzano.
  • Solo online: le criptovalute sono monete digitali, quindi non hanno una natura fisica. Non prevedono quindi banconote di carta o monete in metallo. Tutte le transazioni avvengono online, ma via via stanno diventando anche mezzo di pagamento nei negozi fisici, o uno strumento per cambiare e prelevare denaro contante (si pensi agli ATM). Non a caso, le criptovalute sono contenute in portafogli elettronici, definiti wallet. Che corrispondono ai nostri portafogli tradizionali.

Criptovalute storia

Qual è la storia delle criptovalute? Sebbene tutti ritengano che le criptovalute siano nate nel 2009, anno di lancio del Bitcoin per opera del misterioso Satoshi Nakamoto, in realtà la loro storia parte molto prima. Ovvero dagli anni ‘80. David Chaum ideò in quegli anni un algoritmo che rimarrà poi alla base dei metodi di crittografia moderni per internet. Esso consentiva lo scambio di informazioni tra due parti, in modo sicuro e senza che tali informazioni potessero essere alterate durante lo scambio.

David Chaum, dopo essersi trasferito nei Paesi Bassi, decise di fondare “DigiCash”, insieme ad un gruppo di appassionati di criptovalute. DigiCash si occupava di produrre proprio una criptovaluta, venduta poi a privati che potevano utilizzarla per effettuare scambi ed acquisti. Certo, tra DigiCash e le criptovalute di oggi esiste una differenza importante: la prima non era decentralizzata. Ovvero, DigiCash aveva il monopolio sulla criptovaluta: la produceva e la controllava, proprio come fa una banca centrale di tipo tradizionale.

Tuttavia, DigiCash non ebbe vita lunga. Le autorità finanziarie dei Paesi Bassi non videro di buon’occhio il tentativo di DigiCash di creare una valuta alternativa a quella nazionale, spendibile sul web. DigiCash fu costretta a vendere la propria criptovaluta solo a banche ed istituti finanziari, e non più a singoli privati. Non a caso, fallì ad inizio anni ‘90. in realtà però, DigiCash fu anche complice del proprio truce destino: infatti, la società rifiutò un accordo con il colosso informatico Microsoft, che avrebbe voluto implementare la criptovaluta sui propri sistemi al fine di consentire ai propri utenti Windows di svolgere acquisti online. E ciò conferma quanto Microsoft ci veda lungo e investa in ciò che ritiene un alto potenziale futuro.

Dopo il fiasco di DigiCash, si dovrà attendere la fine del decennio per vedere una novitù importante in ambito di pagamento digitali. Come PayPal, che diventerà negli anni successivi società leader nel settore dei pagamenti digitali e trasferimento di denaro tra utenti. Tanto utilizzata da essere posta sotto la lente di ingrandimento del Fisco italiano e presa in considerazione anche per la dichiarazione dei redditi.

Alla fine degli anni ‘90, però, nacque anche “e-gold”, società con sede in Florida (USA), che si occupava di rivendere la propria criptovaluta. La società si occupava di comprare oro dagli utenti e in cambio non gli dava denaro tradizionale ma appunto la propria criptovaluta: l’e-gold. Gli utenti potevano così usare l’e-gold per:

  • Fare scambi con altri utenti
  • Comprare dell’oro vero
  • Rivendere i propri e-gold in cambio di dollari

L’idea fu presa molto bene, tanto che ad inizio 2000 e-gold aveva un grande seguito negli USA. Al punto da vantare milioni gli utenti attivi e gestire transazioni che ammontavano a miliardi di dollari all’anno. Tuttavia, anche per questo tentativo arrivò la fine. E-gold divenne ben presto un facile target per gli hacker. Molte erano infatti le truffe messe in atto tramite gli e-gold, soprattutto il phishing per rubare i dati di accesso agli account e-gold. Ossia il classico tentativo di adescare utenti via e-mail chiedendogli i dati del conto per una verifica. Oggi mitigato dalle caselle di posta col servizio Spam, ma qualcuna riesce ad arrivare ancora. E occorre pure aggiungere che all’epoca internet cominciava a diventare di massa, quindi in tanti erano alle primissime armi e si affacciavano su un mondo ignoto.

Inoltre, la piattaforma e-gold era facilmente penetrabile e i sistemi di sicurezza venivano spesso aggirati. Il che facilitava il compito dei truffatori. Tutto questo controbilanciò così l’idea innovativa alla sua base e non a caso, complice anche l’uscita di altri servizi online, nel 2005 l’attività di e-gold si erano ridotte drasticamente, e molti erano pure i dubbi riguardo alla legalità delle transazioni effettuate con questo sistema. Infatti, spesso gli e-gold venivano usati per mettere in atto truffe in stile Schema Ponzi, oppure per riciclare denaro. Un’accusa che peraltro oggi viene fatta pure alle moderne criptovalute. E così nel 2009 e-gold chiuse i battenti per sempre dopo una decina di anni di attività.

Paradossalmente però, proprio nel 2009 viene lanciata la criptovaluta del momento: il Bitcoin. Da un’idea di Satoshi Nakamoto, che aveva sviluppato una sua idea già resa nota l’anno precedente. Satoshi Nakamoto è in realtà uno pseudonimo, dietro cui si sono celati vari sospetti, ma per ora l’identità ufficiale resta un mistero. Ma ce ne occuperemo in un paragrafo a parte.

Satoshi Nakamoto voleva riuscire dove altri, come visto, avevano fallito: creare una moneta digitale parallela a quella tradizionale, che non sia manipolabile da poteri centrali.

Satoshi Nakamoto chi è

Chi è Satoshi Nakamoto? Chi è l’inventore del Bitcoin? Una bella domanda, alla quale non si può dare una risposta ufficiale. Sappiamo solamente che Satoshi Nakamoto sia in realtà uno pseudonimo dietro cui si cela l’ideatore, o gli ideatori, del Bitcoin. Infatti, c’è anche chi pensa che dietro questo nome si celi un team di sviluppatori, dato che questa criptovaluta è troppo complessa per essere stata ideata da una sola persona.

In realtà, nel 2020 sembrava finalmente che una risposta ufficiale ci sia. Due inchieste giornalistiche pubblicate da Wired e Gizmondo, avanzarono l’ipotesi che si trattasse dell’australiano Craig Steven Wright. Il quale, peraltro, non solo non negò; ma nel corso dell’anno successivo, ammise pubblicamente di essere lui Satoshi Nakamoto. Ci fu anche una perquisizione delle autorità australiane, senza però particolari risvolti. A suffragio della sua affermazione, firmò un messaggio utilizzando la chiave privata della prima transazione effettuata sulla rete della moneta virtuale. Ma per molti questo strumento fu insufficiente. Poi è stato lo stesso Craig Steven Wright a pubblicare un nuovo messaggio in cui si scusava, affermando di non essere Nakamoto.

Comunque, in quasi dieci anni sono stati tanti i nomi sospetti avanzati. Inizialmente si credeva fosse Michael Clear, laureato in crittografia al Trinity College, ma pure ha negato. Poi si avanzò il nome di Vili Lehdonvirta, ex sviluppatore di giochi finlandese (e pure sociologo ed economista). Ma pure lui ha smentito. Adam Penenberg, un professore della New York University, riteneva invece che dietro Satoshi Nakamoto si celassero tre persone: Neal King, Vladimir Oksman e Charles Bry. Penenberg è giunto a queste conclusioni basandosi su una ricerca effettuata su Google su alcune frasi particolari del protocollo bitcoin, le quali conducono ad una richiesta di brevetto per l’aggiornamento e la distribuzione delle chiavi di crittografia. Orbene, il brevetto è stato richiesto proprio dai 3 sospetti. Che però hanno tutti smentito.

Un altro sospetto ricadde su Martii Malmi, uno sviluppatore finlandese, poiché egli si è occupato del Bitcoin sin dagli inizi realizzando peraltro anche l’interfaccia utente del sistema. Ma anche lui ha seccamente smentito. Poi è toccato al creatore di MtGox, Jed McCaleb, un americano che risiede in Giappone poiché ama la cultura del Sol levante. Furono sospettati anche Donal O’Mahony e Michael Peirce, poiché redassero un elaborato sui pagamenti digitali nelle piattaforme e-commerce. Nel maggio 2020, Ted Nelson ipotizzò invece che il padre del Bitcoin fosse un matematico giapponese: Shinichi Mochizuki. Stessa sorte per un altro sospettato: Dustin D. Trammell, un ricercatore di sicurezza che lavora in Texas. Ma tutti costoro hanno smentito

Nel 2020, due matematici israeliani, Dorit Ron e Adi Shamir, hanno pubblicato un articolo in cui si sosteneva un legame tra Nakamoto e Ross William Ulbricht. Ma poi hanno abiurato queste affermazioni. Lo stesso anno, il blogger Skye Gray asserì che Satoshi Nakamoto fosse Nick Szabo, e tentò di dimostrarlo tramite un’analisi stilometrica. Szabo è un appassionato di criptovalute decentralizzate, arrivando anche a pubblicare un articolo su “bit gold”, considerato un precursore del bitcoin. Inoltre, è sospettato anche per il fatto che si è interessato all’uso di pseudonimi negli anni ’90. Uno più uno fa due direte, ma non in questo caso. Tuttavia, una ricerca approfondita dell’autore finanziario Dominic Frisby mette in luce molte prove che confermerebbero la bontà di questi sospetti. Lo stesso Frisby ha affermato in una intervista al The Keiser Report, che solo una persona può essere Nakamoto, per la cultura e la conoscenza che ha, proprio Nick Szabo.

Nick Szabo ha negato di esserlo inviando una mail Frisby nel 2020. Nathaniel Popper ha però alimentato le speranze tramite un articolo pubblicato sul New York Times, affermando che le prove più convincenti consistono nel fatto che si tratti di un solitario americano di origine ungherese, proprio con il nome di Nick Szabo. Tuttavia, il sospetto è rimasato tale.

E se Satoshi Nakamoto fossero più persone? E’ ciò che pensa Dan Kaminsky, un esperto di sicurezza che ha studiato per mesi il codice bitcoin. Nonché Laszlo Hanyecz, un ex sviluppatore di bitcoin core, il quale peraltro ha anche scambiato email con Nakamoto.

E se invece Satoshi Nakamoto non sia uno pseudonimo ma il nome anagrafico dell’ideatore del Bitcoin? Ne è convinto il Newsweek, che il 3 giugno 2020 ha pubblicato un articolo a firma di Leah McGrath Goodman. Secondo quest’ultimo, si tratterebbe di un uomo di 64 anni, di origini per metà americane e metà giapponesi. Ha come hobby quello di collezionare trenini elettrici e una carriera avvolta nella segretezza, avendo svolto lavori per le grandi società e l’esercito americano. Nell’articolo c’è anche una intervista al suo più stretto collaboratore, Andersen, al quale Nakamoto ha affidato il progetto nel 2020. Nakamoto sarebbe una persona così riservata da rendere private pure ai familiari le sue telefonate e le sue mail. Alcune cose coincidono, come le testimonianze di chi lo ha conosciuto.

L’articolo, seppur molto lungo e ricco di aneddoti, non è molto convincente. Anche perché tutto lascia intendere che la parola Satoshi Nakamoto sia uno pseudonimo. Sebbene sia un cognome abbastanza diffuso nel Nord America. Infatti, nella lingua nipponica “satoshi” significa “un pensiero chiaro, veloce e saggio”. “Naka” potrebbe significare “medium”, “dentro” o “relazione”. “Moto”, invece, sta per “origine” o “fondamento”. Pertanto, il suo nome potrebbe significare L’origine di un pensiero saggio o qualcosa di simile. E in effetti il Bitcoin ha generato un pensiero saggio, che ha fatto proseliti.

Criptovalute come funzionano

In tanti, ascoltando una notizia o leggendo una news, si stanno chiedendo: come funzionano le criptovalute? Cerchiamo di essere il più chiari possibile. Le criptovalute non sono altro che delle voci all’interno di un database che non possono essere cambiate se non sotto specifiche condizioni. Esse si basano su un vero e proprio network di computer, che nel sistema delle criptovalute sono chiamati nodi. Ogni computer connesso al network per effettuare transazioni ha un registro di tutte le transazioni effettuate finora sulla rete. Ecco perché si parla di un sistema decentralizzato.

Una transazione contiene il codice del portafoglio del mittente, il codice del portafoglio del ricevente e l’importo traslato. Più la chiave privata dell’account di Marco. Questa transazione poi viene trasmessa all’interno del network, facendola girare tra tutti i computer. Affinché tutto il network la conosca, ma dovrà anche essere confermata. Altrimenti non sarà andata a buon fine. E proprio la conferma delle transazioni che resta un tallone di achille del Bitcoin, dato che impiega almeno 10 minuti. E ciò ha generato dissapori tra chi voleva ovviare al problema, dando vita a Fork. Su tutti il più importante è il Bitcoin Cash. Per non creare confusione, però, diremo più avanti cosa sia un Fork.

Una volta confermata e concretizzatosi il passaggio di criptovalute tra due portafogli, la transazione non è più modificabile ed entra a far parte di questo registro delle transazioni: il cosiddetto “blockchain”. Compito di confermare le transazioni è dei “miner“, che mettono a disposizione della rete la potenza di calcolo dei propri computer. Di seguito vediamo cos’è la blockchain e cos’è un miner e il mining.

Blockchain cos’è e come funzionamento

La blockchain può essere considerata come un registro pubblico di tutte le transazioni avvenute con una determinata criptovaluta. Ogni transazione viene confermata e aggiunta a questo registro, che ovviamente aumenta di lunghezza nel corso del tempo e può essere sempre consultato. Copie identiche della blockchain sono salvate sui “nodi” del network, vale a dire i computer e server dei cosiddetti “miner”. Prima abbiamo parlato della lentezza nella conferma delle transazioni (chiamate anche blocchi) del Bitcoin. In realtà, è possibile anche pagare una commissione ai miner per far sì che la transazione venga confermata prima. I miner daranno priorità alle transazioni con le commissioni più alte.

Durante il periodo di attesa per la conferma della transazioni, le somma di criptovaluta coinvolta viene “bloccata” finché la transazione non è confermata (per motivi di sicurezza e onde evitare problemi di duplicazione della criptovaluta). Abbiamo poi detto che una transazione sia irreversibile una volta confermata.

Il Blockchain si basa su chiavi private, grazie alle quali il sistema è crittografato. Così, ogni utente della rete ha una propria chiave privata identificativa, che gli consente di fare scambi con altri utenti. Gli stessi utenti possono generare una chiave privata, con la quale possono ottenere e spendere criptovalute. Senza la chiave privata viene smarrita, le criptovalute collegate a tale chiave non possono essere né spese, né trasferite. E’ come se si perdesse il proprio Bancomat insomma. Il consiglio quindi è di non perdere tale chiave, né di renderla nota. Altrimenti qualcuno potrebbe spendere le monete digitali possedute al nostro posto.

Gli esperti ritengono che più che il Bitcoin, la vera rivoluzione che abbia portato sia proprio il sistema Blockchain. Il quale negli anni successivi è stato implementato ed arricchito di altre funzioni. Si pensi alla criptovaluta Ethereum, ideata nel 2020 dal giovane russo (appena 19enne) Vitalik Buterin, il quale ha ampliato l’idea del Bitcoin creando un sistema su cui è possibile generare smart contracts. Ovvero contratti digitali. Un’idea poi migliorata dalla criptovaluta NEO, la quale a partire dal giugno 2020 prevede che il sistema giri anche sugli ordinari sistemi operativi più diffusi. O si pensi a Ripple, un eco-sistema che consente di convertire e quindi scambiare valute tra loro molto diverse senza dover passare per forza dal dollaro e con commissioni contenute rispetto a quelle previste dalle Banche tradizionali. Il tutto economicamente a beneficio dell’utente finale in termini di risparmio dei costi e a riparo dalle oscillazioni del dollaro.

Wallet cos’è e come funziona

Cos’è un wallet? Come funziona un wallet? Dato che le monete sono digitali, anche il portafoglio che le contiene deve essere per forza digitale. Si parla quindi di wallet. Il wallet può essere salvato sul computer, sul cloud, un hard disk esterno. Non solo, esistono anche wallet online offerti da società che si occupano di tale servizio e fungono anche da exchange. Attenti però a quale exchange vi affidate. Alcuni sono truffaldini, altri addebitano commissioni in modo arbitrario, altri ancora sono facilmente espugnabili dagli Hacker.

Clamoroso fu il caso dell’exchange giapponese Mt. Gox, costretto a chiudere i battenti dopo che degli hacker lo hanno violato, rubando bitcoin per il valore di oltre 450 milioni di dollari.

Ecco alcuni esempi di wallet:

  • Wallet online: praticamente gli exchange, opzione comoda da praticare, ma non la più sicura per ragioni che vedremo di seguito
  • Wallet mobile: utilizzabili grazie ad app tramite tablet e smartphone
  • Desktop wallet: l’opzione più utilizzata, permette di avere un wallet sul proprio computer
  • Paper wallet: si tratta di un wallet stampato su carta grazie a 2 QR code. Un codice è per l’indirizzo pubblico del wallet (dove riceverai le criptovalute), l’altro codice è l’indirizzo privato (che puoi usare per spendere le criptovalute)
  • Hardware wallet: si può usare un hard disk esterno o una pennetta USB dove salvare il proprio wallet

Mining criptovalute cos’è e come funziona

Cos’è il mining di criptovalute? Come funziona il mining di criptovalute? Prima di vederlo, vediamo prima chi è un miner. Il termine miner è appunto traducibile con minatore. Quelli che un tempo (e in alcuni angoli del mondo ancora) lavoravano nelle miniere ore e ore al buio, in ambienti insalubri, con una sola torcia ad illuminarli. Per estrarre carbone, oro e altre materie prime. Spesso essendo anche bambini con meno di 10 anni, in quanto, per il loro fisico gracilino, passavano più facilmente nelle cave. I tempi cambiano ed ora i minatori di criptovalute non hanno più un piccone e una torcia in testa, ne sono impolverati e respirano aria inquinata, bensì lavorano su un Pc e come strumento hanno mouse e tastiera. Anche se forse il WiFi a cui sono esposti non è meno dannoso.

I miner mettono a disposizione la potenza di calcolo dei propri computer e server per verificare e confermare le transazioni che avvengono con le criptovalute. I miner quindi aggiungono nuovi “blocchi” alla blockchain, dove in ogni blocco sono contenute nuove transazioni che così sono confermate. E questo, ciò che cioè fanno, è il mining. I miner sono quindi fondamentali per il funzionamento di una criptovaluta.

Chiunque può diventare un miner e fare mining di criptovalute. Almeno in teoria. Ma nella pratica, serve l’attrezzatura necessaria che non sempre è alla portata di tutti. Ciò soprattutto per il Bitcoin, e ciò ha portato, come detto prima, alla nascita di monopoli. Attrezzature informatiche costose (per potenza di calcolo e quantità posseduta) e tante ore di corrente elettrica (praticamente questi strumenti devono restare sempre accesi.

Come si guadagna facendo mining? Ogni volta che un blocco viene aggiunto alla blockchain, i miner che hanno partecipato alla conferma di tale blocco (e delle relative transazioni al suo interno), ottengono una “ricompensa”.Il sistema genera una ricompensa sotto forma di criptovaluta che viene assegnata ai miner che si sono occupati della conferma del blocco. Inoltre, i miner possono guadagnare anche commissioni grazie alla conferma di un blocco di transazioni.

Tuttavia, a parte i costi economici sostenuti nel fare mining, occorre aggiungere anche le difficoltà progressive. Dato che le criptovalute hanno un numero finito di unità di valuta da poter “emettere” tramite questo sistema delle ricompense per la conferma dei blocchi, è normale e che più si va avanti col tempo, più le cose si “complicano” per i miner. Confermare i blocchi richiede una potenza di calcolo sempre maggiore, e, di contro, la “ricompensa” assegnata ai miner si riduce più ci si avvicina al numero finito da emettere. Il tetto massimo di Bitcoin è di 21 milioni e occorre considerare che è già esistente dal 2009. Non a caso, gli utenti preferiscono dedicarsi al mining di criptovalute più nuove.

Per diventare un miner di criptovalute occorre:

  • Un Hardware della potenza necessaria
  • Un Software necessario per il mining
  • Un wallet dove immagazzinare le criptovalute guadagnate tramite il mining

Come si usano le criptovalute?

Come si usa una criptovaluta? Pur se virtuali, anche esse sono da considerarsi alla stregua delle valute tradizionali, quindi vengono usate per acquistare e vendere prodotti, software, servizi online. Ma anche per effettuare pagamenti tra privati o trasferimenti di denaro. Tuttavia, abbiamo detto all’inizio che le criptovalute possono anche essere considerate come un asset, proprio alla stregua di materie prime, indici azionari, azioni, metalli preziosi, Forex, ecc. Per sfruttarle in tal senso occorre fare trading online sui Broker. E ce ne occuperemo in un paragrafo a parte.

Per possedere e utilizzare criptovalute servono i cosiddetti “exchange”, siti dove è possibile comprare e vendere differenti tipi di criptovalute. Ma anche scambiare le proprie criptovalute con denaro reale. Vi è anche l’alternativa dei forum, dove utenti appassionati di criptovalute partecipano e dove di solito è presente una sezione per acquistare e vendere criptovalute. Attenzione però a questa modalità, in quanto i responsabili del forum non fanno da garanti per queste transazioni, quindi potreste finire nelle grinfie di qualche truffatore. Meglio sempre valutarne le recensioni, ma potrebbero esserci altri problemi. Quindi meglio affidarsi agli Exchange e neanche a tutti. Poi li elencheremo di seguito.

A questo punto, è consigliabile immagazzinare le criptovalute appena comprate su un wallet. Se avete utilizzato un exchange per acquistare le criptovalute, avrete a vostra disposizione un wallet online (accessibile dal sito dell’exchange stesso). Occorre però dire che neanche gli exchange sono posti molto sicuri, in quanto alcuni sono furbetti e vi addebitano commissioni in maniera arbitraria. Oppure hanno scarsi livelli di sicurezza e finiscono sovente preda di cyberfurti. E gli Exchange difficilmente sono coperti da assicurazioni. E’ consigliabile quindi avere un wallet fuori dal sito dell’exchange dove avete acquistato le criptovalute.

Una volta iscritti ad un wallet, ricordarsi di farne delle copie di backup. In quanto se perderete il vostro wallet, perderete ovviamente pure le critpvoalute lì immagazzinate. Fatto ciò, una volta che avrete il vostro wallet, potrete iniziare a spendere le criptovalute acquistate.

Certo, la strada è ancora lunga affinché le criptovalute diventino accettate anche nell’economia tangibile. Già nell’e-commerce fanno ancora fatica, ma pare che Amazon si stia attrezzando. Quindi per ora sono soprattutto utilizzate per scambi tra privati. Occorre però dire che qualche esempio confortevole c’è: come l’Università di Nicosia, che accetta dal 2020 Bitcoin per il pagamento delle tasse universitarie. Ma del resto stiamo a Cipro, dove hanno sede tanti Broker e anche il CySEC. L’autorità di controllo sui mercati finanziari più importante d’Europa.

Criptovalute Exchange

Quali sono i migliori Exchange di criptovalute? Eccoli di seguito:

Livecoin.net

Livecoin è un exchange di criptovalute nato nel 2020 dalla società DELTA E-COMMERCE LTD di Londra, nel Regno Unito, mentre i loro server hanno sede a Metairie, Louisiana, negli Stati Uniti. Livecoin.net è uno degli exchange più popolari, dato che è uno tra i pochi al momento che permette la compravendita di token coin OTN di IQ Option.

Coinbase

Coinbase è considerato uno tra gli exchange migliori in circolazione. Fondato nel giugno 2020, si presenta come un portafoglio di valute digitali con una piattaforma in cui i trader e i consumatori possono negoziare le principali criptovalute come Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Ma non solo. Ha sede a San Francisco, California. Coinbase vanta i seguenti numeri:

  • 12,6 milioni di utenti
  • 40 miliardi di dollari in transazioni effettuate
  • più di 20 miliardi di dollari di cryptomonete
  • più di 39,700,000 portafogli attivi
  • 47mila negozianti
  • 11mila sviluppatori di applicazioni

Coinbase è operativo in oltre 30 Stati tra cui il nostro e ovviamente in tantissime lingue. Tra i servizi aggiuntivi che offre: portafoglio o wallet anche per app per il mobile, una archiviazione offline, una copertura assicurativa dei propri depositi nei suoi server. Consente anche di negoziare il cambio tra crypto valute e le monete Fiat tradizionali. In primis il dollaro americano, quasi sempre presente nel Forex, ma anche il dollaro canadese, il dollaro australiano, il dollaro di Singapore, la Sterlina inglese e ovviamente l’Euro.

Coinbase ha una commissione all’1%. I depositi ed i prelievi di criptovalute sono tutti gratuiti e senza commissioni.

Bittrex

Bittrex è uno dei più grandi e vecchi exchange di criptovalute. Consente la negoziazione con 910 coppie di valute. Avendo sede a Las Vegas, risponde alla regolamentazione americana. Bittrex negli anni è diventato il punto di riferimento per tantissimi trader che richiedono un’esecuzione immediata, con portafogli stabili e anche migliori condizioni di trading se non anche pratiche di sicurezza del settore. La commissione prevista è dello 0,25% non legata al volume. Se non si vuole verificare il proprio account tramite email, è possibile prelevare fino a un massimo di 3 bitcoin al giorno. Altrimenti, 100 bitcoin al giorno. Bittrex è un exchange molto sicuro, ma al contempo prevede anche una ottima sicurezza.

Kraken

Kraken ha sede a San Francisco. Consente lo scambio con 16 criptovalute, tra cui Euro, Yen, USD, CAD. Rispetto al precedente, prevede anche il cambio con valute fiat. Kraken ad oggi rappresenta la più grande borsa Bitcoin in termini di volume e liquidità in euro. Kraken viene anche considerato come uno dei migliori exchange di Bitcoin. E’ stato il primo a passare di un audit proof-of-reserve criptograficamente verificabile, ed è un partner della prima banca di criptovaluta. E’ possibile scambiare ben 59 coppie valutarie. Riguardo alle commissioni, dipendono dalla tipologia di coppie di valute che si utilizzano o dal volume delle transazioni. Ma non vanno oltre lo 0,26%.

Changelly

Tra i vantaggi di questo Exchange troviamo:

Mentre per quanto concerne gli svantaggi abbiamo:

  • Prevede commissioni più elevate rispetto ad altri exchange

Gemini

Con sede in America, offre i suoi servizi in ben 46 Paesi, tra cui anche UK, Singapore, Corea e Hong Kong. Tra i vantaggi troviamo il fatto che applica Commissioni per prelievo e deposito fisse dello 0,25% per ciascuna transazione. Tra gli svantaggi, il fatto che prevede limitate valute FIAT come dollaro USA e Bitcoin e Ethereum.

Cryptopia

Crytopia ha sede in Nuova Zelanda. Prevede la possibilità di depositare, scambiare e ritirare tante criptovalute come Bitcoin, Litecoin. Tuttavia, ha il grosso limite di non consentire lo scambio tra euro o dollaro, ma solo con la moneta Neozelandese NZD. Quindi, bisogna prima convertire i dollari neozelandesi in cripto, deportare in NZD per poi scambiarli con le valute preferite.

Poloniex

Poloniex ha sede nel Delaware, negli USA. Vanta 365 coppie di valute, tuttavia manca il cambio con le valute fiat. E’ l’exchange più grande degli Usa, ed il primo al mondo nello scambio di Bitcoin. Le commissioni possono infatti dipendere dal volume delle transazioni in Bitcoin, che non dovrebbero superare lo 0,25% per coloro che eseguono un acquisto.

Se non si vuole verificare il proprio account, il tetto massimo di prelievi possibile sarà solo di 2mila dollari. Per gli account verificati, ovvero quelli che inviano i propri documenti, il limite sale fino a 25mila dollari giornalieri.

Come fare trading criptovalute

Abbiamo detto che le criptovalute possono essere anche un asset molto conveniente. Purché soggette ad alta volatilità. Il trading di criptovalute può essere svolto tramite piattaforme online, definite Broker. Ma, come detto, occhio a quali utilizzate.

Oltre ad avere regolare licenza da parte della CONSOB, un Broker che si rispetti deve avere un Conto demo che consenta all’utente alle prime armi di fare pratica senza rischiare i propri soldi reali. Avere uno spread conveniente e zero commissioni. Una assistenza clienti in italiano e facilmente raggiungibile. Preveda una Leva finanziaria che consenta di moltiplicare i guadagni. Metta a disposizione del trader dei grafici che consentano di vedere chiaramente l’andamento storico degli asset. Che dia strumenti ai trader per formarsi continuamente ed aggiornarsi. Che informino gli utenti iscritti tramite News sui principali fatti che riguardano i mercati finanziari.

I Broker che rispondono a queste caratteristiche, a nostro avviso, sono:

Broker Caratteristiche Vantaggi Recensione Apri un conto
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Criptovalute più importanti

Quali sono le criptovalute più importanti? Vediamole di seguito:

Bitcoin

Il Bitcoin è stata la prima criptovaluta, almeno come oggi le conosciamo, introdotta nel 2009 dal misterioso Satoshi Nakamoto. Inizialmente sembravano roba solo per Nerd, poi a partire dal 2020 sono diventati sempre più popolari. Per poi schizzare letteralmente di prezzo a partire da gennaio 2020. Raggiungendo prima quota mille dollari e poi, mese dopo mese, hanno cavalcato tutto l’anno fino a sfiorare i 20mila dollari. I vari Fork non ne hanno scalfito il valore, anzi, paradossalmente, esso è andato aumentando. Così come la messa a bando nel settembre 2020 di superpotenze come Cina e Russia. Che però sembrano voler fare un passo indietro nel 2020. Complice però anche alcuni riconoscimenti importanti, come quello del CME, la Borsa di Chicago, che ha lanciato da dicembre 2020 i Futures sui Bitcoin.

E’ prevista l’emissione di 21 milioni di bitcoin massimi. Nel 2020 è stata generata metà delle possibili monete e per il 2020 saranno generati i tre quarti. Ma come detto, il mining progressivamente andrà rallentando e rendendosi complicato. Fino a raggiungere il suo completamento entro il 2040.

Ethereum

Ethereum viene considerata la criptovaluta concorrente del Bitcoin. Creata da un giovane russo nel 2020, Vitalik Buterin, oltre ad essere una moneta digitale, è anche un sistema che emette smart contract. Un futuristico sistema di contratti digitali che potranno rendere facili i rapporti commerciali senza bari né intrusioni di istituzioni.

Ethereum Classic

Ethereum classic è un Fork di Ethereum. Viene definito come un’evoluzione dello stesso ma ha una architettura e un algoritmo abbastanza differenti.

Litecoin

Nata nel 2020 è una ulteriore alternativa ai bitcoin e basata su un sistema di scambio delle criptovalute con un protocollo di tipo open source che invia in modo istantaneo i pagamenti online. Il che lo rende lungamente preferibile al Bitcoin. Nel 2020 ha avuto il suo anno d’oro, in termini di popolarità. Poi si è assestato, a ridosso del podio delle criptovalute più capitalizzate.

Ripple

Ha una storia ancora più remota rispetto al Bitcoin, essendo nata nel 2004 da uno sviluppatore del web sempre sulla logica di condivisione e scambio della moneta virtuale tra membri di una stessa comunità. Ma è stata concretamente lanciata solo anni dopo, nel 2020. Ripple, come già accennato, ha la peculiarità di essere, oltre che una moneta digitale, anche un sistema dove concertire valute diverse senza dover passare per il dollaro. E a condizioni economiche più vantaggiose.

Monero

Nato nel 2020, si basa su un protocollo diverso dai bitcoin (cryptonote) e una protezione più specifica rispetto all’identità degli utenti che scambiano la suddetta moneta virtuale. Monero infatti, riprendere i presupposti di Bitcoin, ma li mette concretamente in pratica. Anzi, dal giugno 2020 prevede il criptaggio non solo di mittente e ricevente, ma anche dell’importo emesso.

Dash è nata nel 2020, con il nome di Xcoin. Dopo un mese, già cambiò il nome in Darkcoin, per poi diventare DASH l’anno successivo. DASH è l’acronimo che unisce i due termini “Digital e Cash”. DASH si basa, proprio come Bitcoin, su linguaggi open source e rete peer-to-peer. Prevede poco più di 7 milioni di unità totali di emissione, dunque molto inferiori rispetto Bitcoin o Ethereum, che come noto rispettivamente sono previste di 21 e 92 milioni di unità. Le transazioni avvengono in maniera istantanea, mediante il peer-to-merchant e al protocollo instantX. L’ideatore di questa moneta virtuale, Evan Duffield, ha inoltre introdotto i masternodes per gestire e distribuire i pagamenti tramite darksend. Chiunque può ospitare un masternode, con l’unico requisito richiesto che è il possedimento di mille Dash.

Lanciato nel marzo del 2020, questa criptovaluta è Scritta con linguaggio di programmazione Java e C++, e adotta un sistema di criptaggio contro attacchi hacker all’avanguardia e denominato ” Proof of Importance “. La Blockchain NEM prevede un meccanismo tale che disincentiva l’accumulo di moneta digitale, mentre premia il suo utilizzo e la sua diffusione. Funge pure da piattaforma peer-to-peer che fornisce numerosi servizi quali per esempio:

  • servizi di pagamento
  • messaging
  • asset
  • gestione di domini e brand

Il software presente all’interno della blockchain viene utilizzato all’interno di Mijin, una blockchain commerciale.

Criptovaluta del tutto nuova ottimizzata per l’internet delle cose (IoT, acronimo di “Internet of Things, IOT-A”). Rispetto a Blockchain, IOTA cerca invece di puntare sulla leggerezza e sulla semplicità. La rete di IOTA, infatti, è stata progettata in maniera del tutto diversa rispetto alle altre criptovalute. Con a l’obiettivo di risultare scalabile su un web sempre più costituito da nuovi dispositivi. Il sistema su cui poggia è infatti Tangle, che semplifica molto il sistema dei blocchi. Il dispositivo del mittente ha così solo il compito di verificare due transazioni precedenti nel tangle. Deve inoltre effettuare un “proof of work” molto semplice. La differenza tra blockchain e Tangle è che tramite esso le transazioni vengono processate in parallelo. Il fatto che IOTA non sia minabile, fa sì che il sistema sia scalabile in maniera direttamente proporzionale alla crescita della rete.

Bitcoin Cash

Criptovaluta nata da un Hard Ford di Bitcoin nell’agosto 2020. Il team di sviluppatori uscito dal progetto Bitcoin, contestava il fatto che gli ultimi aggiornamenti non risolvevano il problema della lentezza dei blocchi. Di fatto viaggiante solo su 1 Mb. Quindi in media in 10 minuti di tempo. Bitcoin Cash implementa il blockchain di Bitcoin, portando le transazioni sugli 8 Mb. Il Fork si è consumato a fine luglio, mentre Bitcoin Cash è stato lanciato il primo agosto. Sebbene qualcuno ritenesse che si bruciasse presto, in realtà si è ben presto attestato tra le prime cinque criptovalute. Molto importante è stata la scelta di dare a chi possedeva Bitcoin anche un corrispettivo uguale di Bitcoin Cash. Tuttavia, neppure quest’ultima ha corroso il valore di BTC. Che come detto invece anzi è volato.

Che cosa sono le criptovalute [e come guadagnarci]

Negli ultimi tempi si parla sempre più di investire nelle criptovalute. Tuttavia non tutti sono al corrente di cosa significhino parole come Bitcoin, Litecoin, Ethereum e via dicendo.

Attraverso questa nostra mini-guida spiegheremo che cosa sono le criptovalute e come è possibile investire con successo, senza rischi e senza pagare commissioni sulle criptovalute. Tutti sanno che esiste la possibilità di ottenere profitti elevati con le criptovalute ma è importante sapere anche come investire.

Il primo passo per investire con successo sulle criptovalute è evitare le truffe, che purtroppo ci sono (ne parleremo fra poco): non è difficile, basta operare esclusivamente con piattaforme di investimento autorizzate e regolamentate come Investous (clicca qui per il sito ufficiale) o eToro (clicca qui per il sito ufficiale). Queste piattaforme oltre ad essere semplicissime ed intuitive sono anche sicure, perché sottoposte ai controlli delle autorità di vigilanza finanziaria europee. Nel caso di eToro, poi, è addirittura possibile copiare automaticamente quello che fanno i migliori investitori del mondo (non è caso che piaccia così tanto ai principianti).

Che cos’è una criptovaluta

Una criptovaluta è un bene di tipo digitale che viene utilizzato come modalità di scambio attraverso la crittografia per rendere sicure le transazioni e controllare la creazione di nuova valuta.

Criptovalute
Definizione: Asset digitale crittografato utilizzato per gli scambi
Vantaggi: Sicurezza, crittografica, transazioni distribuite
Rischi: Truffe
Criptovaluta più diffusa Bitcoin
Piattaforme per investire: eToro (clicca qui)InvestousPlus500 (clicca qui)

Bitcoin: il re delle criptovalute

Essenzialmente il modo migliore per spiegare come funziona una criptovaluta, è quello di prendere il Bitcoin come esempio principale. Bitcoin è diventata la prima criptovaluta decentralizzata, ideata da Satoshi Nakamoto nel lontano 2009. Da quell’anno in poi, è stato un proliferare di criptovalute, le cosiddette altcoins o criptovalute emergenti, un grande insieme di alternative a Bitcoin.

Tuttavia negli anni Bitcoin ha mantenuto il suo status di criptovaluta più importante, raggiungendo anche picchi di 1000 dollari per un singolo Bitcoin.

Una criptovaluta è un mezzo di scambio simile alle classiche monete come Euro, USD, etc ma che è stata progettata con lo scopo di scambiare informazioni digitali attraverso un processo basato sulla crittografia.

La crittografia viene utilizzata per proteggere le transazioni e per controllare la creazione di nuove monete. La prima criptovaluta creata, come abbiamo già affermato, fu il Bitcoin nel 2009. Oggi ce ne sono centinaia, spesso definite come Altcoin.

A differenza della classica modalità di fare banca, in maniera completamente “centralizzata”, come ad esempio fa da secoli la Federal Reserve o più recentemente la Banca Centrale Europea, con le criptovalute non c’è nessuno che controlla la quantità di denaro che viene stampato. Tutto è prestabilito (esiste infatti un tetto massimo di Bitcoin, che è di 21 milioni circa) e questo significa che è praticamente impossibile alterare il valore dei Bitcoin.

Come con le classiche valute, le istituzioni finanziarie possono creare sempre più denaro, creando quindi più inflazione (secondo la teoria monetarista: l’inflazione deriva dall’espansione senza controllo dell’offerta di moneta da parte delle banche centrali).

Esistono centinaia di criptovalute diverse tra loro e la maggior parte di esse sono derivate da uno dei due protocolli; Proof-of-work oppure proof-of-quota. Tutte funzionano grazie ad una comunità di “miners” che fanno parte della rete di persone che hanno adibito i loro computer o macchine ASIC a partecipare alla validazione ed elaborazione delle migliaia di transazioni al secondo.

Migliori piattaforme per investire in criptovalute

Qui sotto presentiamo le migliori piattaforme per investire in criptovalute. Si tratta di piattaforme autorizzate e regolamentate, quindi sono oneste e sicure. Abbiamo selezionato esclusivamente piattaforme gratuite, senza commissioni e senza costi nascosti.

Social Trading (Copia i migliori)

Semplice ed intuitivo ➥ Inizia *Si applicano termini e condizioni Piattaforma: investous
Deposito Minimo: 250€
Licenza: Cysec

Corso trading gratis

Segnali di trading gratis ➥ Inizia *Si applicano termini e condizioni Piattaforma: plus500
Deposito Minimo: 100€
Licenza: Cysec

Sicura e affidabile ➥ Inizia *Si applicano termini e condizioni Piattaforma: iqoption
Deposito Minimo: 10€
Licenza: Cysec

Demo Gratuita Illimitata

Deposito minimo basso ➥ Inizia *Si applicano termini e condizioni

Abbiamo elencato esclusivamente piattaforme sicure e oneste. Per maggiori dettagli su come investire sulle criptovalute e guadagnare puoi leggere qui.

Presentiamo adesso una breve recensione delle migliori piattaforme per investire sulle criptovalute senza rischi di truffa.

eToro

eToro è un’opzione eccellente per tutti coloro che decidono di investire in criptovalute, soprattutto per coloro che non hanno nessuna esperienza. eToro non è solo semplicissimo e intuitivo ma mette a disposizione un sistema veramente innovativo per operare sui mercati finanziari (criptovalute e molto altro).

Grazie a eToro, infatti, è possibile individuare gli investitori che hanno guadagnato di più in passato e, quindi, copiarli in maniera completamente automatica. eToro è il modo migliore di fare trading automatico di Bitcoin.

In pratica, molti principianti scelgono eToro perché hanno la possibilità di trovare facilmente, grazie ad un motore di ricerca interno, gli investitori professionisti e quindi possono iniziare a copiare tutto quello che fanno con un semplice click.

Il vantaggio è duplice: da una parte i principianti possono cominciare a guadagnare da subito, senza aspettare di accumulare esperienza. Dall’altra, possono imparare a investire come i veri professionisti.

eToro è una piattaforma onesta, sicura ed affidabile, completamente gratuita e senza commissioni.

Investous

Investous è una delle migliori piattaforma per investire in criptovalute a livello europeo. E’ una piattaforma assolutamente sicura e affidabile, molto facile da usare anche per chi non ha mai fatto operazioni con le criptovalute.

La piattaforma Investous è estremamente intuitiva ma non basta
: tutti gli iscritti ricevono l’assistenza gratuita di un vero esperto di criptovalute. Grazie ai consigli e alle indicazioni di questo esperto si può veramente procedere senza
errori.

Chi vuole imparare, può scaricare gratuitamente un’ottima guida che spiega passo a passo come si fa a guadagnare con le criptovalute e con gli altri investimenti finanziari: puoi scaricare la guida gratis cliccando qui.

Questa guida è veramente molto apprezzata perchè spiega nel dettaglio come si ottiene profitti con gli investimenti
(in criptovalute o di altro tipo) e lo fa utilizzando un linguaggio semplice, senza parole tecniche e senza far perdere tempo con la teoria. Notiamo che altre guide hanno un costo elevato (ci sono percorsi didattici che possono costare anche 7.000 euro) mentre la guida è completamente gratuita e si può scaricare direttamente.

Investous è una piattaforma completamente gratuita, senza commissioni, leader a livello europeo. E’ una scelta ideale per tutti coloro che vogliono investire in criptovalute senza rischi di truffa.

Sicurezza delle criptovalute

La sicurezza delle criptovalute è dovuta sostanzialmente dalla difficoltà di trovare i bachi nei set di hash, un compito svolto dai “miners”. In pratica, la crittografia protegge la sicurezza delle transazioni e quindi garantisce il possesso delle criptovalute.

Esiste un caso teorico (anche se altamente improbabile) in cui un singolo miner disponga del 51% del potere di mining totale. In questo caso, il miner potrebbe cambiare la blockchain e far venire meno la sicurezza delle transazioni, ad esempio cambiando gli importi o attribuendosi criptovalute che non possiede. Si tratta, comunque, di una speculazione puramente teorica visto che assolutamente nessuno è in grado di controllare il 51% della rete di mining del Bitcoin o delle altre criptovalute principali.

Molti esperti suggeriscono che anche nel caso (assolutamente improbabile) in cui si verificasse l’attacco del 51%, gli altri possessori di criptovalute potrebbero semplicemente fare un hard fork, cioè creare un’altra criptovaluta e quindi sfuggire all’attacco. Si tratta, in ogni caso, di scenari assolutamente improbabili, li citiamo solo per completezza.

Molto più concreto, invece, è il rischio di subire truffe di altro tipo. Tutti sanno, infatti, che le criptovalute sono un eccellente asset da investimento, un asset che ha generato profitti elevatissimi nel corso degli ultimi anni per chi ha saputo investire.

Il problema è che molti truffatori hanno approfittato della fama delle criptovalute per attirare gli investitori più ingenui in truffe o schemi Ponzi. Queste truffe ad un certo punto sono diventate così diffuse che qualcuno ha iniziato a pensare che Bitcoin sia una truffa. Sappiamo bene che non è così: il Bitcoin e le altre criptovalute hanno generato profitti spettacolari (altro che truffa).

L’unico modo per investire in criptovalute in modo sicuro è utilizzare piattaforme autorizzate e regolamentate: queste piattaforme sono controllate dalle autorità di vigilanza finanziaria europea e garantiscono quindi standard elevatissimi di sicurezza, identici a quelli offerti dal sistema bancario.

OneCoin: cos’è e come funziona

Abbiamo fatto qualche esempio di piattaforma sicura ed affidabile ma non tutti i metodi per investire in criptovalute sono uguali. Adesso parleremo di OneCoin, una criptovaluta fasulla che nasconde in realtà una truffa. È sempre consigliabile operare con piattaforme sicure e affidabili per evitare brutte sorprese.

OneCoin sarebbe una nuova criptovaluta (o moneta virtuale che dir si voglia) che andrebbe a contrapporsi con il leader vero del mercato: Bitcoin. Attraverso il programma OneCoin sarebbe dunque possibile, secondo i creatori di suddetta criptovaluta, diventare ricchi molto velocemente, in quanto sono già stati creati oltre 300 milionari nel giro di pochissimi mesi.

One Coin (o OneCoin) si suppone sia quindi una cripto valuta destinata a sbaragliare il Bitcoin nel giro di pochissimo. Il programma sembrerebbe aver inoltre cambiato nome in OneLife. Tuttavia continueremo a riferirci a OneCoin in quanto questo sistema è ancora molto conosciuto.

Per entrare all’interno del sistema OneCoin Truffa è necessario partecipare ad una delle misteriose e opulenti conferenze in hotel, o addirittura fatiscenti stadi. In queste grandi manifestazioni, viene affermato che grazie a One Coin è possibile diventare ricchi soltanto in una notte. Secondo i fondatori “Prima ci si unisce, e prima si fa soldi”.

Ma come funziona nel dettaglio One Coin? È tutto oro quel che luccica?

Che sia una truffa è possibile capirlo sin dalla registrazione: per iniziare è necessario acquistare uno “Starter Package”.

Questo Pacchetto non è ovviamente gratuito, ma è necessario pagare una cifra che va dai 100 euro fino a 28 mila euro per uno starter package. Cifre assurde che già dovrebbero mettere in allerta qualsiasi cliente. Attenzione perché One Coin truffa!

One Coin truffa perché con questo starter package non è possibile comprare nemmeno gli OneCoin o altre monete digitali. Con questo pacchetto è possibile comprare solo i cosiddetti “gettoni”.

Questi gettoni possono poi essere scambiati oppure minati per comprare gli OneCoin.

Kari Wahlroos OneCoin

Non c’è alcuna sicurezza sulla tipologia di criptovaluta degli OneCoin. La capitalizzazione di mercato non è assolutamente vicina a ciò che viene promesso dal suo leader, Kari Wahlroos.

Bitcoin (e non certamente OneCoin) è la criptovaluta più importante, con un capitale di mercato di $ 5.7 miliardi. Kari ha affermato che OneCoin arriva subito dopo Bitcoin, con una capitalizzazione di mercato pari a $ 3 miliardi di dollari. Eppure, se si consulta i vari siti web di settore che, OneCoin non è né secondo, né terzo, o quarto. È totalmente inesistente.

Non consigliamo quindi assolutamente OneCoin, suggeriamo di utilizzare piattaforme regolate e garantite come Plus500, che consentono il trading online con le criptovalute.

Come guadagnare con le criptovalute

Le criptovalute rappresentano un’enorme possibilità di monetizzazione, particolarmente facile da cogliere anche per chi non è esperto. Per raggiungere questo obiettivo senza rischi, però, è davvero importante scegliere gli strumenti giusti. Prendiamo come esempio il bitcoin: curioso di scoprire cosa farà il Bitcoin nel 2020? Ebbene, innanzitutto stiamo parlando della criptovaluta in assoluto più famosa. Acquistare bitcoin apparentemente è molto complesso: in effetti solo i più esperti fino a poco tempo fa riuscivano a speculare sui bitcoin.

Adesso però il bitcoin sembra essere uscito dal dark web, cioè dalla parte oscura di internet, per essere entrato a pieno titolo nel mondo degli investimenti legali e alla luce del sole.

Come investire in bitcoin in modo legale e garantito, senza avventurarsi nello squallido e rischioso mondo del dark web? Oggi esistono piattaforme online per investimenti come Plus500 che consentono di operare su bitcoin e altre criptomonete in modo semplice e sicuro.

Il bello è che Plus500 è una piattaforma autorizzata e regolamentata, con regolare registrazione CONSOB e quindi garantisce al 100% sicurezza e affidabilità. In effetti moltissimi principanti, operano con Plus500 sui bitcoin. Per aprire il tuo conto gratis con Plus500 puoi cliccare qui.

Plus500 è una piattaforma di trading molto facile da usare, apprezzata però anche dai professionisti del trading finanziario. Grazie a Plus500 è possibile fare trading di bitcoin ma anche di litecoin e altre criptomonete. Inoltre, con Plus500 si può fare trading anche di azioni, valute e materie prime. Plus500 è la soluzione perfetta per coloro che vogliono guadagnare con i mercati finanziari ed in particolare è la soluzione giusta per chi vuole operare sulle criptovalute.

Abbiamo già parlato di un’altra piattaforma, ancora più interessante, per guadagnare con le criptovalute: eToro. Con eToro è possibile operare su Bitcoin o Ehereum in modo semplice e veramente molto intuitivo. La particolarità di eToro è che è possibile fare social trading cioè copiare, in maniera completamente automatica, quello che fanno i trader più bravi.

Che cosa significa questo? Significa che è possibile guadagnare da subito con le criptovalute, anche se non si ha assolutamente nessuna esperienza di trading finanziario. Non solo, proprio osservando il comportamento dei trader bravi si può imparare velocemente a operare come professionisti. Proprio per questi motivi, eToro è la piattaforma preferita da molti di coloro che cominciano per la prima volta a operare con le criptomonete.

Tutte le criptovalute: elenco delle migliori criptovalute

Le criptovalute disponibili sono migliaia. Ovviamente non tutte le criptovalute possono essere utilizzate in sicurezza e non tutte sono un buon target per gli investimenti. Ecco l’elenco delle migliori criptovalute su cui investire:

Queste sono tutte le criptovalute che possono essere prese in considerazione in sicurezza. Non è un caso che la maggior parte delle piattaforme di trading metta a disposizione queste criptovalute e non altre.

Criptovalute previsioni

Abbiamo parlato di alcune delle migliori piattaforme per investire in criptovalute ma non abbiamo ancora accennato ad una delle loro caratteristiche più interessanti: la possibilità di ottenere profitti sia quando il valore delle criptovalute sale sia quando scende.

Per fare un esempio concreto, molti pensano che il miglior modo per investire in Bitcoin consiste nel comprare Bitcoin e quindi aspettare che il suo valore aumenti.

La stessa cosa si pensa di Ethereum, molti per comprare la valuta usano gli Ethereum Wallet.

Si tratta sicuramente di un modo per investire, ma non è il migliore perché genera profitti solo quando il valore del Bitcoin sale. Con le migliori piattaforme, invece, è possibile guadagnare sia quando il valore del Bitcoin aumenta sia quando scende. In che modo?

Se si pensa che il valore del Bitcoin è destinato ad aumentare si possono comprare Bitcoin. Se invece si pensa che il valore del Bitcoin è destinato a scendere, allora conviene vendere allo scoperto Bitcoin.

La vendita allo scoperto è una particolare operazione speculativa che genera un profitto quando il valore di un asset finanziario scende.

Possiamo concludere, quindi, che chi ha l’intelligenza di scegliere le migliori piattaforme per investire deve solo fare una previsione corretta per ottenere un profitto.

Ma come si fanno previsioni sulle criptovalute? Di solito l’andamento delle criptovalute dipende dalle notizie: se sono positive, il valore aumenta, se sono negative il valore diminuisce. Seguire le notizie sulle criptovalute è uno dei metodi migliori per fare previsioni attendibili.

Un altro sistema semplice per fare previsioni sulle criptovalute è osservare il comportamento del Bitcoin: di solito, il valore delle altre criptovalute è correlato a quello del Bitcoin. In altre parole, se il valore del Bitcoin scende, scenderà anche quello delle altre criptovalute, se sale saliranno anche le altre criptovalute.

Seguendo questa semplice regola molti principianti riescono a ottenere ottimi profitti operando sulle criptovalute emergenti. In ogni caso, la maggior parte dei principianti risolve il problema alla radice utilizzando la piattaforma eToro che consente di copiare automaticamente le operazioni degli investitori professionisti: in questo caso non è proprio necessario fare previsioni sulle criptovalute!

Quotazioni criptovalute

In questo paragrafo presentiamo i grafici le quotazioni delle principali criptovalute in tempo reale .

Quotazione Bitcoin

Grafico quotazione in tempo reale Bitcoin

Quotazione Etehereum

Grafico quotazione in tempo reale Ethereum

Guadagnare Bitcoin e Criptovalute | Come fare? Guida completa

Cosa sono i bitcoin e le criptovalute? Come guadagnare bitcoin e come guadagnare con le criptovalute?

Le criptovalute sono delle monete virtuali che si basano sulla tecnologia blockchain, la quale sfrutta una serie di database distribuiti in modo decentrato nelle rete e un algoritmo crittografico per gestire tutti gli aspetti funzionali: dalla creazione di nuova criptomoneta alla gestione delle transazioni

ll bitcoin (BTC) è stata la prima criptovaluta creata.

Esistono 6 possibili modi per guadagnare bitcoin e guadagnare criptovalute: holding, offering, mining, lending, staking e trading

Negli ultimi anni quasi tutti i settori sono stati letteralmente stravolti. Prova a farci caso.

Alimentazione, trasporti, mezzi di comunicazione, stili di vita.

Pochi anni fa ti saresti mai immaginato questa enorme ondata salutista nell’alimentazione? E quante persone immaginavano un futuro fatto di auto elettriche?

Soprattutto, quante persone pensavano che i social network sarebbero diventati il vero grande mezzo di comunicazione di massa?

Un solo settore sembra essere cambiato poco rispetto al passato: la moneta.

L’uso della moneta è praticamente lo stesso dalla fine della convenzione di Bretton Woods del 1971, che mise fine all’ancoraggio delle valute col prezzo dell’oro e che quindi sancì l’inizio della fluttuazione dei cambi valutari. Creando le opportunità di trading online che ben conosciamo e che sono oggetto di interesse in questo sito.

Ma quando si parla di bitcoin e di criptovalute, parliamo di un cambiamento molto più grande della fine degli accordi di Bretton Woods. Che fu comunque un cambiamento enorme.

Si parla infatti della nascita di una nuova tipologia di moneta globale. Anzi non della nascita di una sola nuova valuta globale, bensì di moltissime nuove valute globali. Le criptovalute.

In questo articolo imparerai che cosa sono i BTC, che cosa sono le valute virtuali, e come esse funzionano.

E poi scoprirai una ad una tutte e 6 le modalità riguardo come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute. E potrai se vuoi passare all’azione.

Naturalmente mi soffermerò molto di più su come guadagnare bitcoin e criptovalute attraverso il trading. Visto che il trading online rimane il core business di Il Trading Per Te.

Nella parte finale dell’articolo troverai poi delle istruzioni pratiche per passare all’azione. Ovvero ti svelerò quali sono i migliori exchange per comprare BTC e per fare trading online sulle criptomonete.

In sintesi, in questo articolo scoprirai:

A) Nascita ed evoluzione delle monete virtuali

B) Come funzionano “tecnicamente”

C) I vantaggi delle criptovalute

D) A cosa servono

E) I 6 modi per guadagnare bitcoin e per guadagnare con le criptovalute

Prima di iniziare, ti consiglio di guardarti questo breve video del bravissimo Marco Montemagno. E’ un’ottima introduzione.

A) Nascita ed evoluzione del bitcoin

Il BTC è la prima criptovaluta mai creata.

Il BTC è nato nel 2008. L’identità dell’inventore è sconosciuta. Tutto quello che si sa è che tale persona ha usato il nome inventato di Satoshi Nakamoto.

Molti pensano che tale pseudonimo racchiuda in realtà una serie di persone che nel 2008 hanno lavorato e dato vita alla prima moneta virtuale.

Nel 2009 il BTC è online. I primi 2 anni sono stati, com’è logico, di sperimentazione.

Una prima prima svolta si è avuta nel 2020, anno in cui si è perfezionato l’algoritmo e tutta la tecnologia madre per rendere impossibile la creazione di nuovi bitcoin in modo non autorizzato.

Nel 2020 il bitcoin inizia ad apparire sui media. Si sente spesso parlare di questa novità, anche se spesso è denigrata dagli esperti.

Nel 2020 iniziano anche ad apparire le prime piattaforme per acquistare e vendere BTC, che ancora oggi prendono il nome di “exchange”. La prima in assoluto fu Coinbase, exchange molto usato ancora oggi, sebbene non sia affatto il migliore a causa delle fee molto alte.

Nel 2020 il bitcoin toccò i suoi massimi relativi, salvo poi crollare nel 2020 per il fallimento di un noto exchange.

Ma è negli ultimi 2 anni che le valute virtuali hanno veramente spiccato il volo, raggiungendo quotazioni talmente alte da sorprendere un po’ tutti.

Moltissime altre criptomonete sono nate dopo il bitcoin, ed alcune sono anche diventate abbastanza famose negli ultimi mesi.

Nonostante questo, il BTC continua a rimanere il re delle criptovalute in termini di capitalizzazione e di utilizzo.

B) Come funzionano le criptovalute

Alcuni paragonano il funzionamento delle criptovalute a quello delle email. C’è un mittente e c’è un destinatario. Ed i messaggi vengono inviati e ricevuti attraverso un indirizzo.

Infatti le transazioni avvengono attraverso un certo indirizzo alfanumerico, che è univoco per singola transazione.

Per esempio, se vuoi inviare dei BTC a un’altra persona, essa dovrà creare e comunicarti un indirizzo composto da un certo numero di caratteri. Attraverso tale indirizzo, potrai inviare una certa quantità di criptomoneta a tale persona.

E’ chiaro che l’indirizzo sarà creato (e la transazione sarà gestita) dall’exchange a cui la singola persona è iscritta. Exchange che consegnano al cliente un luogo virtuale per la tenuta delle monete virtuali, detto “wallet”.

Parliamo ora di blockchain.

Il bitcoin e le altre criptomonete si basano su un network di “nodi”, ovvero di computer che sono connessi tra loro. Questi nodi servono appunto come wallet, ma servono anche per la creazione di nuova criptomoneta (processo detto “mining”).

Qualsiasi nodo comunica continuamente con tutti gli altri, ed è per questo che le criptovalute usano un sistema denominato “peer-to-peer”.

Alcuni di questi nodi vengono detti “full, completi”, poiché svolgono sia la funzione di wallet che quella di mining.

Ognuno di questi nodi completi possiede un database che monitora tutto ciò che succede: dalle transazioni alla creazione di nuova moneta.

L’insieme di questi database prende il nome di blockchain, che è di fatto la tecnologia madre delle valute virtuali..

Quindi quando per esempio una transazione in BTC ha inizio, essa viaggia attraverso tutti i nodi completi, i quali garantiscono che ci sia un’unica versione di tale transazione. La transazione entra così nei database, quindi nella blockchain.

Una volta che la transazione riceve un certo numero di conferme dentro la blockchain, la transazione diventa effettiva.

C) I vantaggi delle criptovalute

Ho racchiuso per te quelli che credo essere i 5 principali vantaggi. Vediamoli.

1. Anonimato nelle transazioni

Le transazioni vengono eseguite in modo anonimo.

Questo è spesso un vantaggio, anche se può dar vita anche ad alcuni problemi.

Come quello dello scandalo dei BTC usati per attività illegali, dovuto appunto al fatto che le transazioni sono anonime.

2. Minori commissioni

Tutti gli intermediari nelle gestione di una moneta vengono meno. Pensiamoci. Niente più banca, e niente più tassi di cambio. Giusto per dire i 2 più immediati.

Di conseguenza, le commissioni sulle transazioni sono molto inferiori rispetto alle valute tradizionali.

3. Globalità

Pensiamo che enorme beneficio è questo: le criptovalute sono monete globali, che valgono dunque in tutto il mondo.

Anche se è presto per dirlo, se continuassero a svilupparsi così come stanno facendo, le criptomonete di fatto distruggerebbero il mondo delle cambi valutari come lo conosciamo oggi.

4. Velocità nelle transazioni

Le transazioni con i bitcoin di solito vengono completate entro i 20 minuti. Un bonifico bancario impiega spesso 2-3 giorni.

5. Garanzia di anti-contraffazione

Una criptovaluta non può essere contraffatta.

Perché nella blockchain ogni singola criptovaluta è crittografata e segnata nei diversi database.

E contiene informazioni su chi è il proprietario attuale e sulle eventuali transazioni, ovvero sui cambi di proprietà.

D) A cosa servono i bitcoin

A questo punto una domanda sorge spontanea.

Ed ora? Che cosa ci posso fare con BTC, ethereum e con tutte le altre criptovalute?

Posso semplificare questo discorso dicendoti che ci sono 2 macro-utilizzi.

1) Usare i bitcoin semplicemente come soldi

Ad oggi sono accettati da migliaia di aziende al mondo tra cui Microsoft, Virgin, Dell e molte altre. Persino l’University of Nicosia permette di pagare la retta tramite BTC!

Inoltre, alcuni governi come la Svezia stanno pensando di utilizzare i bitcoin come metodo di pagamento nelle amministrazioni pubbliche.

Sembra sempre più probabile che più passa il tempo, più i bitcoin entreranno nella nostra vita quotidiana.

Molte più incognite ci sono invece riguardo le altre criptovalute.

Sicuramente la maggior parte di esse non riusciranno ad arrivare ai livelli di popolarità raggiunti dal BTC.

2) Guadagnare bitcoin e criptovalute

Ci sono tanti modi diversi per provare a guadagnare bitcoin e criptovalute. E’ un tema molto vasto che affrontiamo proprio ora ora nella seconda parte di questo articolo.

Pausa!

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Grazie infinite! Ora proseguiamo e vediamo i 6 modi per guadagnare bitcoin e guadagnare criptovalute!

1) Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute: Holding

La prima modalità riguardo come guadagnare bitcoin e criptovalute nel gergo si definisce “holding”, ovvero “tenere, conservare”.

Il termine holding significa semplicemente “investire”.

Fare holding significa investire una certa somma di denaro in esse e aspettare nel lungo termine che il valore salga

Lungo termine significa in questo caso almeno 1 anno. Ma è preferibile aspettare anche di più.

Vediamo ora 4 consigli generali che mi sento di suggerirti se sei interessato a fare holding.

1.1) Differenzia, ma pesca tra le criptomonete più capitalizzate

Esistono decine di criptomonete su cui puoi investire. Non ha senso collocare tutto il proprio capitale in una criptovaluta sola!

Le regole di base della finanza valgono anche qui: differenziare il tuo investimento in diverse criptovalute aiuta a mitigare il rischio complessivo del tuo investimento.

Attenzione però: mi sento di suggeriti di investire soltanto nelle criptomonete più note e più capitalizzate.

Che sono quelle che hanno liquidità maggiore, e sono quindi le più scambiate.

Infatti, tranne il BTC, tutte le altre criptovalute sono praticamente agli albori. E quindi è meglio investire su quelle che, ad oggi, stanno piacendo di più agli investitori. Le altre potrebbe essere troppo rischiose. Ovvero potrebbe colare a picco del tutto.

Vuoi un consiglio più pratico? Eccolo:

Ti consiglio di dividere il tuo investimento in minimo 2 e massimo 10 valute prese dalla top ten delle più capitalizzate.

Trovi la classifica delle 100 criptovalute più capitalizzate qui: Coinmarketcap.

1.2) Il bitcoin però deve essere sempre il tuo investimento maggiore

Il BTC è chiamato “Super Saiyan” per la sua incredibile capacità in questi anni, dopo ogni crollo, di tornare su ancora più forte.

Infatti, dopo ogni crollo di mercato, si è sempre ripreso abbastanza velocemente ed ha poi sempre sfondato al rialzo i precedenti massimi relativi.

E’ chiaro che esso resta il re delle criptovalute. Perché è stata la prima criptovaluta, è quella più nota, perché in tutto il mondo è quella più utilizzata per i pagamenti. E per tantissimi altri motivi.

Il mio consiglio è quindi quello di collocare la percentuale maggiore del tuo investimento in bitcoin piuttosto che in altre criptomonete.

1.3) Stai investendo in qualcosa di estremamente volatile, quindi devi mantenere i nervi saldi

Le criptovalute sono, a mio avviso, gli asset finanziari più volatili di sempre. Mi spiego meglio.

Esse hanno una costanza nella loro volatilità più unica che rara.

Non è raro vedere una criptomoneta segnare una settimana +20%, e la settimana dopo -20%. Sono delle vere e proprie montagne russe.

Questo da un lato le rende interessanti per il trading. Ci arriveremo.

Dall’altro lato, però, devi comprendere che esse sono asset ad alto rischio.

Investire in valute virtuali è un investimento rischioso, benché potenzialmente molto remunerativo.

Se però come me sei convinto che nei prossimi anni le criptomonete cresceranno sempre più, allora è giusto che tu faccia come me ed investa in esse.

Magari differenziando un po’.

Però devi essere in grado di sopportare qualche temporaneo crollo o discesa di valore delle criptomonete sulle quali hai investito.

Crolli che in alcuni casi possono essere anche rovinosi.

Col tempo, infatti, è probabile che le criptomonete ad oggi più capitalizzate tornino su dopo un crollo e superino i massimi relativi.

Le criptovalute sono così: estremamente volatili. E se vuoi guadagnare bitcoin e criptovalute devi sopportare questa volatilità.

Per questo non investire in esse se cerchi un investimento abbastanza sicuro e stabile nel tempo. Investi in esse se ci credi, e se cerchi un investimento ad alta remunerazione e ad alto rischio.

1.4) E’ necessario comprare quando i prezzi scendono?

Allora, chiaramente investire in una criptovaluta quando c’è un momentaneo crollo può portarti a maggiori guadagni. Tuttavia, la mio opinione è che comprare “basso” sulle criptovalute, oggi, è meno importante rispetto a farlo su altre tipologie di investimento più classiche.

Questo perché sono asset molto volatili e soprattutto perché se la tua (e mia) intuizione sul futuro roseo delle criptovalute è fondata, allora nel lungo termine conterà abbastanza poco a che punto si è comprato.

Dal mio punto di vista il potenziale al rialzo delle top 10 criptomonete è veramente tanto, visto che siamo ancora agli albori. Quindi non è così importante aspettare la discesa del mercato per comprare. Almeno secondo la mia opinione.

Se vuoi aspettare un crollo per comprare però fai comunque bene. In questo caso ti consiglio di comprare a ridosso di qualche livello tecnico di supporto e/o resistenza.

Passiamo ora al secondo modo di guadagnare bitcoin: l’offering.

2) Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute: Offering

La seconda metodologia riguardo come guadagnare bitcoin e criptovalute si chiama offering.

Il termine offering vuol dire partecipare a una ICO, ovvero una “Initial Coin Offering”.

Una ICO è un’offerta pubblica di acquisto di una nuova criptovaluta in cambio di risorse finanziare da usare appunto per lo sviluppo di tale nuova criptomoneta

L’ICO è l’equivalente di una IPO (Initial Public Offering) quando le azioni di una società si quotano in borsa.

Come l’IPO serve per racimolare risorse finanziarie utili per lo sviluppo di un’azienda, una ICO serve per finanziarie un progetto di lancio e sviluppo relativo a una nuova criptomoneta.

Le ICO sono quindi lanciate da startup che vogliono creare e sviluppare una propria criptovaluta ma devono raccogliere i massicci capitali necessari per lanciarla e svilupparla.

Il processo di una iCO però, a differenza di quello di una IPO, è ancora del tutto non regolamentato. Tanto che in alcuni Stati lanciare una ICO è diventato illegale, almeno in attesa di regolamentazione.

In cambio delle risorse finanziarie, i sottoscrittori della ICO diventano i primi proprietari della nuova criptomoneta.

Come avrai intuito, partecipare a una ICO può farti guadagnare tanto se scegli la startup giusta.

Ma nella maggioranza di casi potrebbe andarti male e potresti partecipare a una delle tantissime ICO lanciate da startup che non vedranno poi realizzate il loro progetto. E perderai i tuoi soldi.

Quindi questa metodologia di guadagno è sicuramente rischiosissima. Anzi è una vera e propria scommessa.

Potresti consultare qualche documento che spiega in cosa la nuova criptovaluta è diversa dalle altre, e quindi perché potrebbe avere successo. Ma resta comunque un altissimo rischio di fallimento.

Il sito migliore per avere informazioni sulle ICO in rampa di lancia è il seguente: Icoalert.com.

3) Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute: Mining

La terza metodologia riguardo come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute si chiama mining.

Il mining è il processo mediante il quale si mette a disposizione la potenza del proprio computer per partecipare ai “calcoli” del network di una criptovaluta per la creazione di nuova moneta

Il sistema ti elargirà poi una commissione per il lavoro svolto.

Ti dico subito che il mining sta sempre più diventando un’attività difficile e complessa da attuare per un semplice cittadino privato.

Infatti mentre all’inizio dell’era BTC era relativamente semplice partecipare al processo di mining attraverso il proprio PC, oggi non è più cosi.

Il processo è diventato molto più dispendioso in termini di software, hardware, costi dell’energia, etc…Ti posso però dare comunque un paio di consigli.

3.1) Calcola sempre i costi/guadagni prima di iniziare

Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute con il mining? La regola base è calcolare i costi e i guadagni potenziali prima di iniziare.

I costi possono essere quelli dell’attrezzatura per fare mining, del software, dell’hardware, dell’energia, del raffreddamento, etc…

Al riguardo ti segnalo questo interessante articolo di Insider Pro.

3.2) Considera un pool mining

Un pool mining è una comunità di diversi minatori di criptomoneta che mettono in comune le proprie risorse. In tal modo si dividono i costi e anche, chiaramente, i guadagni.

Attento però alle truffe, ce ne sono purtroppo molte in giro riguardo il pool mining. Diffida sempre da chi, riguardo come guadagnare bitcoin, ti promette percentuali di guadagno alte e facili ogni mese.

4) Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute: Lending

La quarto metodologia riguardo come guadagnare bitcoin e criptovalute si chiama lending.

Lending vuol dire prestare ad altre persone le monete virtuali che si posseggono, e poi farsele restituire nel tempo con gli interessi

…ebbene si, con le criptomonete puoi diventare tu stesso una mini-banca!

L’incredibile tecnologia alla base delle valute virtuali permette di fatto a chiunque di diventare una vera e propria mini-banca. Dal mio punto di vista ciò è abbastanza impressionante.

Dal punto di vista pratico, il lending viene gestito attraverso un sistema chiamato P2PL, “Peer-To-Peer-Lending”.

Il P2PL permette appunto di prestare criptomonete ad altre persone, senza passare da nessun intermediario.

Il lending è però un’attività che offre percentuali di guadagno veramente bassissime. Attenzione dunque, diffida da chi ti promette guadagni stellari con il lending. Probabilmente è una truffa.

Il lending è spesso richiesto dai grandi trader per poter operare short. Per questo richiedono un prestito: attraverso il prestito a una certa quotazione in un certo momento riescono ad aprire una posizione ribassista su una criptovaluta.

Le piattaforme di cripto lending associano un certo rendimento percentuale ad ogni persona a cui scegli di prestare le tue valute. Quando l’exchange è affidabile, il rischio è minimo, visto che i tuoi soldi sono comunque garantiti dalla piattaforma stessa. Il problema come detto è che il rendimento è veramente bassissimo.

5) Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute: Staking

La quinta metodologia riguardo come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute si chiama staking.

Lo staking è una mining “a metà”. Consiste nel mantenere le proprie criptomonete ferme, parcheggiate in un certo portafogli elettronico. In questo modo le criptomonete acquistate restano ferme e stabili. E tale stabilità è usata per la creazione e lo sviluppo di nuove criptomonete

A fronte del disturbo dell’aver tenuto ferma e parcheggiata una certa quantità di criptomoneta si guadagna una commissione. Evitando però in questo caso di spendere soldi, tempo ed energie per dotarsi di software e hardware molto potenti come succedeva nel caso del mining.

Il problema dello staking è che esso si può fare soltanto su determinate criptomonete, di solito quelle uscite da pochissimo tempo e che sono ad alto rischio di insuccesso e/o fallimento.

Inoltre, lo staking si può fare soltanto attraverso aziende specifiche che offrono questa possibilità. E non è detto che esse siano super-affidabili.

Non farti quindi ammaliare dal fatto che tale metodo per guadagnare sembra simile al primo, l’holding, con in più il fatto che ti pagano in modo fisso.

Innanzitutto perché non si può fare staking sulle criptovalute più note e capitalizzate.

E in secondo luogo perché devi affidarti ad aziende che non sai mai se sono totalmente affidabili. Insomma, se si vuole fare staking su nuove valute virtuali è bene investire solo pochi soldi, e mettere in preventivo che la cosa potrebbe andare male.

6) Come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute: Trading

Eccoci, siamo arrivati al nostro core business. Come guadagnare con i bitcoin e con le criptovalute attraverso il trading online!

Ci sono tantissime cose da dire. Ho raggruppato tutto in 7 punti. Iniziamo.

6.1) Che cos’è il trading sulle criptovalute?

Fare trading sulle criptovalute significa comprare e vendere una determinata criptovaluta in modo da lucrare sulla differenza di prezzo

Ci sono 2 modi per fare trading sulle criptovalute:

1) Iscriversi ad un exchange che ti permette di comprare e vendere le diverse criptomonete in dollari. Dollari che negli exchange vengono chiamati “USDT”, sigla che vuol dire in pratica “dollari disponibili per comprare e vendere criptomonete”.

Ti dirò alla fine di questo articolo quali sono gli exchange migliori che puoi scegliere, come iscriverti e come iniziare a fare trading su di essi.

2) Esattamente come tanti altri asset finanziari, da poco tempo stanno finalmente nascendo i primi CFD con sottostante le più importanti criptovalute. Quindi un modo molto immediato per fare trading sulle criptovalute è utilizzare i CFD, esattamente come il trading CFD sul forex.

Il grande problema dei CFD sulle criptovalute è che essi sono nati da troppo poco tempo e risultano di fatto non convenienti per fare trading perché ci sono altissimi commissioni sulle compravendita.

Quindi ti sconsiglio di fare trading sulle valute virtuali attraverso dei CFD.

6.2) Volatilità pazzesca: la vera unicità delle criptomonete

Le criptovalute sono probabilmente gli asset finanziari più volatili di sempre. Sono delle vere e proprie montagne russe!

Per questo stanno avendo così tanto successo nel trading online.

Più un asset è volatile, più è adatto per il trading ed in particolare per il trading di breve termine. A patto di riuscire a controllare i rischi. Ne abbiamo già parlato prima riguardo l’holding.

Il fatto di essere molto volatili rende le criptomonete da un lato molto appetibili per fare trading. Dall’altro lato però rende l’operatività molto rischiosa.

Ma la grandissima volatilità ci porta anche ad una terza considerazione: le criptovalute sono uno dei pochi asset adatti per il trading di brevissimo termine, lo scalping.

6.3) Le criptovalute sono uno dei pochi asset su cui può essere vantaggioso fare scalping o daytrading ed usare grafici a brevissimo termine

Se mi segui da un po’, sai che sono contrario allo scalping e al daytrading sui CFD del forex. Se ancora non lo sai, scalping vuol dire aprire e chiudere una trade nell’arco di pochi minuti. E daytrading vuol dire aprire e chiudere una trade nell’arco della stessa giornata.

Ecco, devo ammettere che le valute virtuali sono tra i pochissimi asset che abbia mai analizzato dove fare scalping e daytrading può avere senso. Proprio a causa della grandissima volatilità delle stesse.

Per questo sulle criptomonete ha senso provare a fare scalping e/o daytrading e cercare di perseguire rendimenti altissimi.

Ma tale stile di trading rimane un’attività, è giusto che tu lo sappia, molto rischiosa. Ne parleremo meglio tra poco.

Questo tipo di trading a brevissimo termine si fa usando grafici a candele giapponesi molto veloci. Quindi dovrai usare candele a 5, 15, 30 minuti e/o al massimo quelle orarie.

6.4) Fai trading solo sulle 50 criptovalute più capitalizzate

La prima regola per mitigare il grandissimo rischio di fare trading di brevissimo termine è quello di operare solo sulle criptovalute più capitalizzate.

E’ quindi assolutamente consigliabile fare trading soltanto sulle prime 50 criptomonete per capitalizzazione di mercato.

Ti riporto di nuovo la classifica delle prime 100 criptovalute per capitalizzazione: Coinmarketcap.

6.5) Stop loss: vanno messi molto larghi, oppure…

Qui siamo al vero punto dolente del trading sulle criptovalute.

La grandissima volatilità permette di guadagnare tanto con lo scalping o il daytrading, anche solo in un giorno. Ma permette anche di toccare facilmente uno stop loss impostato.

Come superare questo problema? Si può solo parzialmente.

Infatti, va detto prima di tutto che gli stop loss devono essere molto larghi. Tanto larghi, arrivando anche a perdere il 5% del proprio investimento nella singola trade.

In alternativa, una strategia ancor più rischiosa è quella di non mettere proprio uno stop loss.

Negli ultimi mesi, infatti, le criptovalute più capitalizzate hanno dimostrato di andare in crash ogni tanto, con cadute rovinose di diversi punti percentuali.

Ma poi, praticamente sempre, si sono riprese e hanno superato i precedenti massimi relativi nel giro di pochi giorni o settimane.

Quindi, una strategia molto rischiosa è quella di “trasformare” il proprio scalping di brevissimo termine in un investimento di medio termine quando le cose vanno male. Medio termine che in questo caso però è semplicemente qualche giorno o al massimo un paio di settimane.

E quindi quando la criptovaluta si sarà ripresa e sarà ritornata più o meno dov’era prima, si potrà chiudere la posizione e ricominciare a fare daytrading.

Com’è possibile tutto ciò?

E’ possibile perché le criptomonete più capitalizzate sembrano destinate a crescere ancora per parecchio tempo. L’uso di criptomonete è ancora agli albori, quindi è possibile che in questa fase storica si possa fare trading senza considerare un rischio al ribasso.

Ciò è però, naturalmente, rischiosissimo. Per questo tieni bene a mente il prossimo punto.

6.6) Rischia solo capitali bassi che puoi permetterti di perdere

Nel trading sulle criptovalute devi rischiare solo capitali relativamente bassi e che puoi permetterti di perdere.

Questa è un’attività molto, ma molto più speculativa del forex trading sui CFD. Ed è molto più rischiosa. Ti può far guadagnare tantissimo in poco tempo, ma ti può anche far perdere molto.

Quindi attenzione: il trading su questi asset è speculazione estrema. Rischia solo del capitale che puoi permetterti di perdere.

6.7) Nella pratica, come guadagnare bitcoin e criptovalute facendo trading? Quale strategia usare? Risposta: basati sull’analisi tecnica

Il Trading Per Te ti offre diversi articoli sull’analisi tecnica. Li trovi nella categoria “Analisi Tecnica“.

Sfrutta tutte queste competenze per mettere in piedi una tua strategia di trading di breve termine.

Infatti, a differenza del forex trading sui CFD, sulle criptovalute puoi basarti esclusivamente sull’analisi tecnica per creare la tua strategia di trading.

Sia perché qui puoi fare scalping o daytrading, e quindi non ha senso considerare fattori fondamentali su un trading di cosi breve periodo.

E anche perché ad oggi il trading sulle criptovalute è speculazione quasi pura. E ciò rende più valida l’analisi tecnica, visto che è molto più “depurata” dai fattori fondamentali che di norma agiscono sugli altri asset classici.

Ciò rende l’analisi tecnica sulle criptovalute affidabile anche su orizzonti brevissimi, cosa che di norma è meno vera se si prende il forex o altri mercati più classici.

Conclusione: ecco gli exchange che uso io e che mi sento di consigliarti

Bene, concludiamo questo lungo articolo su come guadagnare bitcoin e con le criptomonete con le piattaforme per l’acquisto e per il trading di criptomonete che uso io stesso e che mi sento di consigliarti.

Piattaforme che prendono il nome di “exchange”. Essi sono in pratica i broker di criptovalute.

C’è però una distinzione importante da fare.

Per l’acquisto di bitcoin in euro dovrai utilizzare un certo exchange. Per il trading o per l’holding di BTC e di altre valute dovrai poi usare un altro exchange specifico

Questo succede perché gli exchange, in questo mondo ancora giovane delle criptovalute, si sono di fatto scelti una nicchia.

I migliori exchange per cambiare euro o dollari in bitcoin fanno solo quello. I migliori exchange per fare trading non ti permettono di depositare in euro o in dollari, ma solo in BTC. Quindi è necessario questo passaggio intermedio.

Per iniziare a investire in criptomonete o a fare trading ti consiglio quindi di seguire i seguenti 3 passaggi.

1) Primo passaggio: iscriviti a Bitstamp per comprare bitcoin in euro

Ti dico subito che l’exchange più famoso al mondo per comprare bitcoin in euro o in dollari si chiama Coinbase. Coinbase è stato il primo exchange, ed è ancora quello più usato al mondo.

Il problema di Coinbase è che negli ultimi mesi ha alzato tantissimo le commissioni di deposito e le commissione di transazione. Insomma spenderai un sacco di soldi per convertire euro in bitcoin e poi per spostare i bitcoin nell’altro exchange per fare trading e/o holding.

Per questo ad oggi il miglior exchange che puoi scegliere per comprare BTC in euro è il seguente: Bitstamp.

Bitstamp ha commissioni veramente basse, specie se paragonato a Coinbase. E ti permette di depositare in euro nella loro piattaforma.

Un volta che il tuo deposito in euro è accreditato, potrai poi comprare i bitcoin corrispondenti al prezzo di mercato. Dopo che hai comprato i tuoi BTC, dovrai poi spostarli nell’exchange che ti dirò tra poco per fare trading o holding su tutte le altre criptovalute.

Naturalmente dovrai verificare la tua identità allegando dei documenti prima di poter essere in grado di fare qualsiasi deposito su Bitstamp.

Questo breve tutorial preso da Youtube ti mostra come depositare liquidità in Bitstamp, come comprare bitcoin, e poi come spostarli in un altro exchange (withdrawing, lo vediamo meglio tra poco in un altro video).

2) Secondo passaggio: spostare i bitcoin da Bitstamp a Binance

Per fare trading o holding di criptovalute il miglior exchange che puoi scegliere è il seguente: Binance.

Binance offre commissioni di trading molto basse, e permette di svolgere analisi grafiche e di fare trading su una piattaforma home-based molti professionale e intuitiva.

Binance è inoltre l’exchange con il maggiore volume di scambi al mondo! E’ semplicemente il miglior exchange che puoi scegliere.

Terzo passaggio: enjoy!

Una volta che i tuoi bitcoin sono su Binance il gioco è fatto: ora puoi usarli come credi per fare trading o per fare holding su tantissime criptovalute diverse.

Per ritirare i tuoi guadagni seguirai poi il passaggio inverso. Prima trasferirai il tuo denaro sotto forma di BTC da Binance a Bitstamp. Poi cambierai i bitcoin in euro al prezzo corrente su Bitstamp. Ed infine chiederai di ricevere il bonifico in euro.

Per oggi è davvero tutto!

Ti è piaciuto questo articolo? Lo hai trovato utile per la tua formazione? Hai scoperto come guadagnare bitcoin e come guadagnare criptovalute?

Se la risposta a queste domande è si, ti lascio con una richiesta.

Se non lo hai già fatto, potresti mettermi un bel like su Facebook? A te non costa niente, mentre per me vale veramente tantissimo. Clicca sul bottone qui sotto!

Infine, ti ricordo che se hai qualche dubbio o se vuoi dirmi/chiedermi qualcosa puoi commentare l’articolo qui in basso oppure puoi scrivermi in privato a [email protected] Sarò lieto di rispondere alla tue domande!

Ho un’ultima cosa per te: qui di seguito trovi un box di sintesi riguardo i principali punti chiave di questo articolo.

Ti abbraccio e alla prossima!

Giovanni alias Fairmaster

Box di sintesi | Guadagnare Bitcoin e Criptovalute | Come fare? Guida completa

– Le criptovalute sono delle monete virtuali che si basano sulla tecnologia blockchain, la quale sfrutta una serie di database distribuiti in modo decentrato nelle rete e un algoritmo crittografico per gestire tutti gli aspetti funzionali: dalla creazione di nuova criptomoneta alla gestione delle transazioni

– Le criptovalute hanno 5 vantaggi: anonimato nelle transazioni, minori commissioni, velocità nelle transazioni, garanzia anti-contraffazione

– Esistono 6 modalità per guadagnare bitcoin e guadagnare con le criptovalute:

1) Holding. Investire una certa somma di denaro in alcune criptovalute e aspettare nel lungo termine che il valore salga

2) Offering. Partecipare a una ICO, ovvero una “Initial Coin Offering”. Che è un’offerta pubblica di acquisto di una nuova criptovaluta in cambio di risorse finanziare da usare appunto per lo sviluppo di tale nuova criptomoneta

3) Mining. Il mining è il processo mediante il quale si mette a disposizione la potenza del proprio computer per partecipare ai “calcoli” del network di una criptovaluta per la creazione di nuova criptomoneta

4) Lending. Lending vuol dire prestare ad altre persone le criptovalute che si posseggono

5) Staking. Lo staking è una mining “a metà”. Consiste nel mantenere le proprie criptomonete ferme, parcheggiate in un certo portafogli elettronico. In questo modo le criptomonete acquistate restano ferme e stabili. E tale stabilità è usata per la creazione e lo sviluppo di nuove criptomonete.

6) Trading. Tradare e guadagnare criptovalute significa comprare e vendere una determinata criptovaluta in modo da lucrare sulla differenza di prezzo

– Le criptovalute sono adatte al trading scalping perché sono asset iper-volatili. Anche se restano degli asset molto rischiosi perché gli stop loss vanno messi molto larghi oppure non vanno messi proprio

– Per questo rischia solo capitali bassi che puoi permetterti di perdere

– Fai trading e investi solo sulle criptomonete più capitalizzate

– Usa le nozioni di analisi tecnica di Il Trading Per Te per creare la tua strategia di scalping o daytrading sulle criptovalute

– Utilizza Bitstamp per acquistare bitcoin in euro

-Utilizza Binance per fare trading o holding sulle criptovalute

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