Gli indici PMI manifatturiero e servizi

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Indici PMI: cosa misurano e perché sono importanti? Guida pratica

28 Gennaio 2020 – 15:22

28 Gennaio 2020 – 15:23

Perché gli indici PMI manifatturiero e dei servizi sono dei market mover importanti? Ecco una breve guida per capire cosa indicano e come leggerli.

Si sente spesso parlare di indici PMI, pubblicati ogni mese sul Calendario Economico sia nella versione preliminare che nella versione finale: ma perché sono così importanti gli indici PMI manifatturiero e dei servizi?

In questa breve guida pratica cercheremo di chiarire l’importanza degli indici PMI che non sono altro che indici statistici relativi all’andamento del settore manifatturiero o a quello dei servizi.

Cosa sono gli indici PMI?

L’indice PMI sta per Purchasing Managers’ Index, cioè indice dei direttori degli acquisti. Questi indici PMI, infatti, rappresentano delle indagini condotte su un campione di aziende in cui gli intervistati sono proprio i responsabili del settore acquisti.

Ai direttori viene chiesto di rispondere a delle domande riguardo a diversi aspetti dell’andamento aziendale che, nell’insieme, possono fornire uno sguardo completo sull’economia delle singole aziende.

Ad esempio, al fine di formulare il risultato di un indice PMI viene chiesto di rispondere a domande sul numero di impiegati, sull’andamento della produzione, sui nuovi ordini, sui prezzi, sugli inventari e sulla distribuzione.

Le risposte possono essere di tre tipi: miglioramento, peggioramento, nessun cambiamento.

Indici PMI: cosa misurano e come leggerli?

Ogni indice PMI può assumere un valore compreso tra 0.0 e 100.0: se tutte le risposte indicano miglioramento, allora l’indice tenderà verso il 100.0.

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Dunque, quando l’indice viene calcolato statisticamente per tutte le aziende considerate, se il valore è al di sopra del 50.0, significa che la maggior parte delle risposte ha indicato un miglioramento delle condizioni, quindi si può parlare di espansione del settore. Al contrario, al di sotto della linea 50.0 il settore si dice in contrazione.

PMI dei servizi e manifatturiero: perché sono importanti?

In genere, gli indici PMI vengono condotti tra le aziende del settore manifatturiero e quello dei servizi.

Si tratta di indici di grande importanza, perché rivelano l’andamento dei settori motore dell’economia di un paese, dalla prospettiva delle aziende e, dunque, vengono considerati come fedele istantanea di queste due parti.

Inoltre, per queste sue caratteristiche, l’Indice PMI è uno dei principali indicatori dello stato di salute di un’economia. E’ per questo che tali indici vengono rilasciati per ogni nazione, da un ente specifico e, ad ogni pubblicazione, richiamano l’attenzione di economisti e traders.

Indici PMI: chi li pubblica?

Esistono diversi istituti di rilascio degli indici PMI, alcuni riconosciuti a livello governativo, altri indipendenti.

Talvolta, gli indici di alcune nazioni vengono rilasciati da due enti; i risultati possono essere divergenti, ma possono essere più esaustivi riguardo alla situazione economica di un paese. Accade in Cina, accanto all’indice PMI ufficiale vi è, infatti, anche l’indice PMI HSBC (HongKong and Shanghai Banking Cooperation).

Per quanto riguarda l’Europa, l’indice PMI viene rilasciato mensilmente dall’istituto Markit (per l’intera area economica e per le singole nazioni) in due versioni: Flash e Finale, pubblicate ad una settimana di distanza.

Generalmente, la versione Flash – la prima ad essere rilasciata- tende ad essere una sorta di anticipazione e, dunque, risulta come la più impattante sui mercati e sulla stampa.

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Indice PMI

Uno degli indicatori macroeconomici maggiormente seguiti da economisti, gestori, traders

FTA Online News, Milano, 20 Mar 2020 – 16:55

Gli indici PMI (Purchasing Manager Indexes) sono tra gli indicatori macroeconomici maggiormente seguiti da economisti, gestori, traders e sono quindi capaci di generare movimenti anche significativi sui mercati finanziari in occasione della loro pubblicazione.

I Purchasing Manager Indexes (traduzione: indici dei direttori degli acquisti) vengono realizzati mediante l’elaborazione delle risposte a questionari inviati ai responsabili degli acquisti di molte aziende. Le indicazioni provenienti da questi manager sono particolarmente importanti in quanto il loro mestiere è quello di provvedere ad acquistare materie prime, semilavorati e in generale tutto quanto necessario alle loro aziende per produrre. Si tratta quindi di operatori che devono avere sotto controllo non solo l’operatività dell’azienda, ma anche la situazione dei mercati presso i quali l’azienda stessa si approvvigiona e dei mercati finali di vendita.

Gli istituti di ricerca che elaborano gli indici PMI più importanti sono l’Institute for Supply Management, che realizza indici riguardanti solo gli Stati Uniti, e Markit Economics, che invece copre circa 30 tra Stati e aree economiche. L’indice PMI realizzato e pubblicato mensilmente dall’Institute for Supply Management (noto anche come indice ISM) è il più seguito al mondo ed ha una serie storica che risale al gennaio del 1948. Esso è basato sull’ISM Manufacturing Report On Business, un’analisi mensile redatta in base ai risultati di un questionario compilato anonimamente da oltre 300 responsabili degli acquisti e delle forniture di altrettante aziende americane e riguardante l’andamento della produzione sotto molteplici aspetti. Le risposte che i manager devono dare sono del tipo “miglioramento”, “nessun cambiamento”, “peggioramento” rispetto al mese precedente.

L’indice PMI estrae le risposte su cinque elementi del Report (nuovi ordini, produzione, occupazione, consegne dei fornitori, scorte) e assegna loro dei pesi specifici, in modo tale da risultare in un indicatore che ha nel valore 50 il confine tra miglioramento (sopra 50) e peggioramento (sotto 50) delle condizioni del settore manifatturiero. A partire dal 2008 l’Institute for Supply Management pubblica anche un indice PMI basato sul Non-Manufacturing ISM Report On Business, ovvero un indice elaborato con la stessa metodologia del PMI manifatturiero ma riguardante le imprese non manifatturiere. Questo indice viene realizzato elaborando le risposte al questionario di oltre 375 manager in particolare riguardo a produzione, nuovi ordini, occupazione, consegne dei fornitori. Gli indici PMI realizzati e pubblicati da Markit Economics seguono sostanzialmente la stessa metodologia. Oltre all’indice composito, Markit pubblica anche i sotto-indici relativi ai settori manifatturiero, servizi, costruzioni e vendite al dettaglio.

Indice PMI (Manifatturiero e Servizi): che cosa è

Sicuramente vi sarà capitato di dare uno sguardo al Calendario Economico, soprattutto se vi occupate di investire in Borsa, e di notare la presenza di un certo Indice PMI Manifatturiero. Questa micro-guida vi servirà ad aggiornarvi sulla materiA in questione, e vi permetterà di capire molto bene che cos’è questo Indice e capire come fare per leggere i dati che puntualmente vengono pubblicati sul calendario economico.

Una volta al mese, gli Indici PMI vengono puntualmente pubblicati sul Calendario Economico (ovviamente una volta al mese per ogni nazione), nella versione preliminare ed anche nella versione finale. Sono dei dati molto importanti che impattano moltissimo sull’economia italiana ed europea. Quindi cerchiamo di spiegare perché il PMI Manifatturiero e dei Servizi è di così cruciale importanza.

Che cosa significa “Indice PMI”

Indice PMI è essenzialmente l’acronimo di Purchasing Managers Index, che significa essenzialmente l’indice degli acquisti dei manager. Questi indici PMI sono dunque delle indagini che vengono condotte su una serie di aziende dove gli intervistati sono i manager delle più importanti aziende del settore acquisti.

I manager delle aziende vengono quindi essenzialmente intervistati, con domande che spaziano dall’andamento aziendale fino ad alcuni aspetti economici dell’azienda, dando quindi una buona visuale a 360 gradi dell’economia delle singole aziende. Le domande sono delle più varie: numero di impiegati, prezzi, inventari, distribuzione, ordini.

Indice PMI Manifatturiero e Servizi: chi li pubblica?

Sono molti gli istituti che rilasciano gli Indici PMI Manifatturiero e Servizi. Solitamente si tratta di organizzazione governative, oppure in alcuni casi, indipendenti. Per l’Europa l’indice PMI viene rilasciato ogni mese da Markit nella versione flash e nella versione finale, che vengono pubblicate a 7 giorni di distanza.

Come si misurano gli Indici PMI

Sia l’indice Manifatturiero che quello dei servizi, può oscillare tra un valore che varia tra gli 0 e i 100. Se tutte le risposte dei manager saranno positive, l’indice segnerà 100. Se tutte le risposte saranno negative l’indice segnerà 0.
Ovviamente con dei dati intermedi i valori saranno altrettanto diversi.

PMI Manifatturiero e Servizi: perché sono importanti

Gli indici PMI Manifatturiero e Servizi sono due indici macroeconomici molto importanti perché studiano dei settori molto importanti dell’economia di un paese, in quanto stiamo parlando di settori molto importanti del nostro Bel Paese oppure degli altri paesi in questione (è un indicatore economico presente in ogni paese che si rispetti). Lo stato di salute dell’economia viene messo a nudo da questo importante indicatore, che è sempre oggetto di attenzione da parte di investitori e traders.

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