I Brokers e la pubblicita ingannevole

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I Brokers e la pubblicità ingannevole

Ogni giorno assistiamo alla nascita di nuovi brokers, i quali il più delle volte sono gestiti da società molto importanti e rinomate, anche a livello mondiale, mentre in altri casi, poco conosciute, ma che decidono di investire molto su di una via preferenziale, vale a dire la pubblicità.

Capirete bene che se si vuole fare delle pubblicità giusta e mirata, sarà opportuno studiare ed in un secondo momento, creare un concept che si sposi alla perfezione, ma dove non dovranno certo mancare tutte le informazioni di cui l’utente finale avrà bisogno per effettuare la sua scelta; purtroppo le cose stanno diversamente, perchè sono fin troppe quelle realtà che pur di farsi strada e sbaragliare la concorrenza investono soprattutto su pubblicità che il più delle volte sono ingannevoli e poco chiare.

Pubblicità e requisiti

La pubblicità, da come ci insegna Cysec, vale a dire uno degli organi più importanti per il controllo e la trasparenza dei brokers, dovrà assolutamente rispondere a determinati requisiti, motivo per cui, tutti gli intermediari dovranno attenersi e subire numerosi controlli dagli organi preposti.

Sono stati studiati determinati standard specifici, il cui scopo sarà quello di mettere ordine, ma soprattutto di garantire che i clienti, così come anche i potenziali clienti, siano consapevoli di tutto quello che stanno facendo affidandosi ad una determinata attività, ma non solo, perchè essi dovranno anche tener conto dei rischi collegati e dunque metterli in preventivo e cercare di aggirarli nel miglior modo possibile, onde veder vanificare tutti i loro impegni in un’attività sulla quale hanno scommesso sin da subito.

Le norme relative alla pubblicità, al giorno d’oggi sono davvero importanti, perchè grazie anche ai controlli specifici, stanno limitando e non di poco, i tantissimi tentativi da parte di brokers poco trasparenti, fornendo di conseguenza, un valido aiuto soprattutto agli utenti finali che potranno operare senza particolari problemi e preoccupazioni, in un campo decisamente vasto ed in continua crescita.

La pubblicità è davvero importante!

Ebbene si, investire in pubblicità valida, per numerosi brokers è essenziale, così come lo sarà il passare un messaggio preciso che possa arrivare al potenziale cliente, ma è sempre indicato mostrarsi per quello che si è realmente, senza fare false promesse o illudere i tanti utenti, perchè da un momento all’altro qualcosa potrà andare storto, ci saranno dei controlli massicci e tutto questo si tradurrebbe in problemi veri e propri per tutti quei brokers che per farsi strada hanno deciso di optare per mezzi poco leciti.

Pubblicità ingannevole nel trading

L’articolo 20 del decreto legislativo 206/2005 dell’ordinamento giuridico italiano definisce come pubblicità ingannevole: “qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, sia idonea a ledere un concorrente.”

La pubblicità ingannevole induce in errore il consumatore grazie a omissioni, ambiguità, alterazioni della realtà o esagerazioni palesemente iperboliche. In tal modo il consumatore viene influenzato nelle proprie decisioni da una realtà rappresentata ingannevole o, nei casi più gravi, totalmente inesistente.

Certamente la pubblicità è l’anima del commercio e aiuta a capire un prodotto e a consigliare un acquisto tuttavia, in particolare nel trading, si ha l’impressione che si esageri nel presentare vantaggi economici minimizzando i rischi. In alcuni casi la gara sembra giocarsi non tra chi offre il prodotto migliore alle condizioni più convenienti ma tra chi la spara più grossa.

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Leggere alcune pubblicità tenendo a mente la vecchia locuzione latina resa celebre da Cicerone “CUI BONO”, “a chi giova”, rende senz’altro evidente un potenziale conflitto d’interesse presente da chi guadagna sull’apertura dei conti come “Introducing Broker” (IB). La casistica di pubblicità che minimizzano i rischi e creano iperbole con i guadagni attesi è immensa. Al consumatore spetta il compito di vagliare il contenuto delle diverse tipologie di pubblicità. Alcune palesemente ingannevoli, altre meno.

Indice

Una preziosa testimonianza di chi ha avuto successo

Le testimonianze dirette sono sempre molto utili per farsi un’idea di cosa ci si può aspettare dal trading, ad esempio, in opzioni binarie. Il racconto che segue sintetizza quasi tutti gli elementi di palese esagerazione dei profitti minimizzando, al contempo, i rischi attesi. E’ comunque un racconto molto bello, ben scritto e che senz’altro farà volare alta la fantasia di un aspirante trader alle prime armi.

Oggi sono un uomo felice. Posso usare una parola così pesante con consapevolezza, perché sento davvero che non mi manca nulla. So che qualcuno storcerà il naso, ma quando ci sono i soldi, c’è tutto. Qualcuno dice che i soldi non fanno la felicità. Io sono nato in una famiglia disagiata e sono sempre stato povero fino a pochi anni fa, per questo posso dire con cognizione di causa che i soldi fanno la felicità, eccome se la fanno.

A chi dice il contrario faccio il semplice invito di vivere in una famiglia di 5 figli con uno stipendio da operaio in cassintegrazione. Poi mi dice se i soldi non fanno la felicità.

Oggi ho una discreta villetta di mia proprietà, 250 metri quadri con 5000 metri di giardino annesso. Ovviamente tutto di mia completa proprietà, senza mutui. Ho una bella macchina, una Audi A6 che suscita l’invidia di tutti i miei amici (e nemici, ovviamente).

Vivo bene, esco spesso, mangio spesso in ristoranti di buona qualità, sto imparando ad apprezzare il buon vino, le belle donne e i viaggi. Ho persino ripreso a studiare, quest’anno riesco a prendere il diploma di scuola superiore (ho gli esami da privatista tra meno di un mese e ho un po’ di paura) e l’anno prossimo mi iscriverò all’università, sebbene con 10 anni di ritardo rispetto ai miei coetanei. Ho persino potuto aiutare la mia famiglia, pagando 25.000 euro di debiti che mio padre aveva contratto ed aiutando il mio fratello maggiore ad aprire una piccola attività che gli consente di sfamare la sua famiglia.

Insomma, sono riuscito a raddrizzare la mia vita e tutto grazie alle opzioni binarie. Non voglio vantarmi, so che c’è tanta gente che sta meglio di me, ma quando ho visto per la prima volta il mio conto corrente che ha superato quota 100.000 euro, vi giuro che la gioia mi ha letteralmente invasato.

Sono sensazioni eccezionali, momenti che magari durano poco perché poi ci si abitua ma che ti segnano per la vita. E questo a maggior ragione a chi, come me, è stato sempre segnato fin dall’infanzia da una povertà tale che chi non l’ha vissuta difficilmente può comprendere. Oggi vivo bene, anche se ovviamente vorrei vivere meglio: per il momento ho viaggiato soprattutto in Europa e in Italia, vorrei conoscere l’Asia, l’Australia e soprattutto gli USA. E poi il mio sogno nel cassetto è comprarmi una Maserati: non voglio dilapidare i miei soldi, quindi devo guadagnare ancora tanto per comprarmi una seconda macchina del genere. Ma sono sulla buona strada.

Che cosa ha cambiato così tanto la mia vita, dalla disperazione che ho descritto nel primo post, alla gioia quasi assoluta che provo adesso?

L’incontro con le opzioni binarie. Vi parlerò nell’immediato futuro degli aspetti più tecnici legati a questo meraviglioso strumento finanziario, per il momento vi basti dire che si tratta di un modo molto semplice, adatto praticamente a tutti, di operare nei mercati finanziari. Un modo che non richiede conoscenze o esperienze pregresse, pensate che ho potuto iniziare anche io che all’epoca avevo solo il titolo della terza media (e in verità ancora oggi sono in queste condizioni, ma il mese prossimo farò gli esami di maturità da privatista).

I punti di forza delle opzioni binarie sono sostanzialmente due: i moltissimi soldi che si possono guadagnare e la facilità di utilizzo.

In effetti i grandi espertoni, i guru del trading online, guadagnano da sempre un sacco di soldi. Ma appunto sono degli espertoni. Le opzioni binarie hanno, per così dire, democratizzato il guadagno, rendendo disponibile a tutti quello che un tempo era disponibile solo a pochissime eletti: la possibilità di arricchirsi rapidamente con il trading online.

Io ho saputo cogliere al balzo questa grandissima opportunità quando, circa 4 anni fa, mi apparve mentre cazzeggiavo su internet nella biblioteca comunale (che squallore, ma non mi potevo permettere all’epoca ne un pc ne tantomeno una connessione a internet, non avevamo nemmeno il telefono in casa figuriamoci l’adsl) mi apparve la pubblicità di un broker di opzioni binarie, peraltro in inglese perché all’epoca non ce n’erano in italiano.

Mi incuriosì molto perché da sempre sentivo il fascino della finanza, io che avevo difficoltà persino a mangiare, talvolta. Mi iscrissi, più per gioco che per altro, e iniziai a fare trading con un account demo, cioè senza soldi veri. Malgrado non capissi bene l’inglese, mi accorsi che fare trading con le opzioni binarie era molto facile e iniziai da subito a guadagnare soldi (virtuali si intende visto che operavo su un account demo). Decisi a quel punto di fare il fatidico passo: iniziare ad operare con soldi veri. Investii tutto quello che mi potevo permettere, 150 euro frutto di 4 serate di lavoro nero in un pub. Caricai i soldi sulla mia postepay e poi iniziai a fare trading.

La mia vita cambiò.

Le opzioni binarie hanno questo di bello: che ti fanno guadagnare anche l’85% di quello che investi in poco tempo, a partire da 15 minuti. E io iniziai a fare i miei bravi 100 euro al giorno. Non sempre vincevo, ma quasi. Prelevavo la maggior parte dei soldi che facevo perché non avevo mai avuto nulla nella vita e avevo diritto anche solo a mangiarmi una pizza con gli amici o fare un regalo a mia mamma che veramente ha fatto una vita d’inferno e non ha visto un regalo in 40 anni. Dopo poco ho capito che potevo diventare ricco: ho iniziato ad alzare la posta, a studiare, a seguire servizi di segnali gratis, a discutere sui forum di opzioni binarie in inglese (e vi assicuro che mi è costato davvero tanto).

Però i risultati sono stati eccellenti e i guadagni crescenti. Oggi come oggi posso dire che nel giorno medio guadagno come minimo 1500 euro ma ci sono stati giorni particolarmente fortunati (o in cui io sono stato particolarmente bravo, diciamolo) in cui sono arrivato a fare 5000 euro.

Non sto 24 ore al giorno a fare trading perché rischierei di perdere la lucidità: faccio trading per 3 o 4 ore al massimo, a meno che i mercati non siano particolarmente turbolenti per qualche ragione. In questo caso le probabilità di guadagnare si moltiplicano e quindi mi dedico un po’ di più al trading.

La mia vita è questa: 4 ore di opzioni binarie e 20 ore di gioia, tranquillità e serenità. E sesso, ma questa è un’altra storia che magari non racconterò su questo blog.

Test per valutare la propensione al guadagno di 10.000€ al mese

Altri approcci sono meno diretti, un test per valutare la propria propensione al guadagno di 10.000€ al mese è senza dubbio un originale approccio da perseguire per “selezionare” aspiranti trader da avviare verso la via della ricchezza. I testi non sono seri, sono strutturati per ridicolizzare le scelte che non portano al trading in opzioni binarie. Alla fine un link invita ad aprire un conto presso un broker selezionato tra i migliori.

Come guadagnare € 10.000 in un mese con il trading online? Mettiti alla prova e rispondi alle domande che ti porrò sotto, segnando il punteggio di ogni singola domanda e scoprirai se sei l’utente giusto che riesce a guadagnare € 10.000 in un mese con il trading online!

a. Cosa preferisci fare dopo che tua moglie è andata a dormire (22:00)?

  1. Guardare nuovamente la finale Italia Germania del ‘82
  2. Spegnere le luci e metterti al PC
  3. Fare trading di opzioni binarie e possibilmente raddoppiare i tuoi soldi

b. Hai 5.000 € disponibili sul tuo account. Cosa ne fai?

  1. Li fai investire al tuo broker. Perdi il 50% in 6 mesi
  2. Li tieni sul conto corrente e guadagni lo 0,3% di interesse
  3. Ottieni un profitto del 71% in pochi minuti con ogni trading effettuato con anyoption

c. Il prezzo dell’oro è arrivato a $ 1.734.32 per oncia. Cosa pensi?

  1. Oddio, adesso l’anello nuziale di mia moglie vale molto di più. Siamo ricchi
  2. Perché diavolo il prezzo è in dollari e non in Euro?
  3. Fantastico, aumenta ogni giorno. Devo comprare le opzioni binarie e ottenere un profitto del 71% su ogni attività commerciale

d. Sarkozy sta pensando di dimettersi perché i sondaggi condotti da S&P lo danno in calo. Cosa ti passa per la testa?

  1. Il prossimo presidente avrà una moglie bella come Carla Bruni?
  2. Il tipico comportamento da perdente dei francesi
  3. Devo comprare un opzione binariaPUT su Euro e CAC40

e. La tensione tra Iran e Stati Uniti sta salendo nuovamente. Lo Stretto di Hormuz potrebbe essere bloccato domani stesso. Come reagisci?

  1. Dove diamine si trova lo Stretto di Hormuz?
  2. Perché tutta questa tensione?
  3. Il panico fa salire il prezzo del petrolio. Penso che si stabilizzerà. Compro le opzioni PUT a breve termine con un rendimento del 71%

f. Il tuo amico fa trading di opzioni binarie da oltre un anno e si è appena comprato una bellissima auto sportiva. Come ti senti al riguardo?

  1. Odio le auto tedesche
  2. La guida sportiva non fa per me
  3. Perché non gli ho dato retta un anno fa? Devo iniziare subito

Il tuo punteggio:

14-21: Non hai ancora un account per il trading binario? Vuoi fare profitti rapidamente dai movimenti oscillanti del mercato azionario? Apri il tuo account gratuito qui

7-13: Ti consigliamo di prendere in considerazione altre forme di investimento. I bond giapponesi a 30 anni, con l’interesse dello 0,3%, sono la soluzione ideale per te.

Alcuni annunci che appaiono in rete

Sia chiaro, non necessariamente si tratta di pubblicità ingannevoli. Come non essere pienamente in accordo con l’affermazione che segue? A chi non farebbe piacere un guadagno extra?

Anche nella pubblicità seguente non si parla espressamente di profitti. Viene posta l’enfasi sull’enorme leva finanziaria disponibile per il trader, un leva che amplifica i rischi ma anche i potenziali profitti. In basso, con caratteri piccoli, si sottolinea come i rischi siano significativi. Ma a un aspirante trader questo avvertimento quanto interessa?

Di ben altro tenore il banner che segue. Qui viene enfatizzato il trading sul forex senza perdite. Un approfondimento è disponibile alla voce Forex Robot.

D’altronde porre una grande enfasi sulla leva finanziaria è un must per un broker otc. Nel banner seguente si pone una semplice domanda:

Viene spontaneo rispondere “certamente, rischierei con piacere 100 euro per guadagnarne 3.000”. Ma mancano dati importanti per poter rispondere con una certa ragionevolezza. Quali sono i rischi? Quali le probabilità di perdere tutto? Perché se fosse così facile portare un capitale da 100 euro a 3.000 euro con un click avremmo tutti trovato il sacro graal del trading.

La Top Ten degli annunci iperbolici

L’iperbole è una figura retorica che consiste nell’ingigantire o diminuire la realtà per rendere più incisivo il proprio discorso, un’amplificazione, un’esagerazione. Non si tratta necessariamente di truffe, ammesso che il messaggio sia vero, e su alcuni annunci il dubbio che si sia esagerato è lecito, la rilevanza statistica di certe performance è insignificante. Però fa una grande presa su chi non conosce i rischi dell’investimento a leva finanziaria.

Decimo classificato

In questo annuncio non si promettono guadagni mirabolanti. Si lascia al singolo trader l’immaginazione permettendo di ipotizzare guadagni di ogni entità. L’iperbole non esiste per quanto riguarda il “quanto” guadagnare. Il decimo posto però è meritato per quel “Cavalca i mercati in 10 minuti“, un tempo che non appare sufficiente, alla maggior parte delle persone, nemmeno per aprire un conto di trading. Evidentemente si deve trattare di formazione molto condensata e profittevole, oppure, e qui scatta il malinteso, si tratta proprio del tempo necessario ad aprire il conto di trading, in questo caso la formazione è solo una seccatura superflua.

Nono classificato

Anche in questa rassicurante pubblicità non si parla di “quanto”. Ci si limita a sottolineare che un flusso di denaro viene guadagnato ogni mese.

Ottavo classificato

7.000 euro al mese per Raffaele, chirurgo di 47 anni che è un bel mistero. Scoprirete il perché proseguendo nella classifica.

Settimo classificato

Da 1000 euro a 1.700 euro in pochi minuti e per di più al primo trade? Spettacolare come performance per un medico che sottolinea di non avere alcuna conoscenza finanziaria.

Sesto classificato

1.500 euro a notte per questo trader. Con la moglie che va a letto da sola poi. In futuro un divorzio potrebbe costare buona parte dei profitti faticosamente accumulati.

Quinto classificato

1.000 euro in un’ora. Non male, ma si potrà fare di meglio? Perché dopotutto in un giorno ci sono solo poche ore da utilizzare per il trading. Un’evidente limitazione del profitto atteso.

Quarto classificato

Sempre 1.000 euro di profitto ma qui si tratta di pochi minuti. Un pilota d’altronde è ben abituato alla velocità.

Terzo classificato

Ma questo dottore di nome Bennet, capace di guadagnare facilmente 10.000 euro al mese con il trading, ha una faccia conosciuto, assomiglia molto a Raffaele, il chirurgo che guadagna solo 7.000 euro al mese. Un evidente mistero, non volendo pensar male si potrebbe ipotizzare che il nome per esteso di questo chirurgo sia proprio Bennet Raffaele, questo spiegherebbe tutto.

Secondo classificato

I 7.000 euro al mese del chirurgo Raffaele o i 10.000 euro del Dr. Bennet, sono ben poca cosa rispetto a 850 euro in soli 60 secondi. Certamente la faccia del super trader non sembra spiccare per arguzia ma viene ugualmente da chiedersi quanti profitti sia lecito attendersi da un giorno di lavoro.

Primo classificato

E’ lui il vero fenomeno del trading. Non serve nemmeno commentare l’entità dei profitti che annichilisce ogni altro trader presente in questa classifica. I gestori dei maggiori hedge funds mondiali se lo staranno sicuramente contendendo.

Il Dott. Bennet/ chirurgo Raffaele

Il Dott. Bennet/chirurgo Raffaele è il testimonial che più affascina in questa rassegna. E’ un falso testimonial, l’immagine utilizzata nella pubblicità è acquistabile nel sito www.fotolia.it con il codice 17517164

Il falso chirurgo ha creato diverse foto acquistabili con Fotolia, le potete vedere accedendo a questo link: http://it.fotolia.com/Search/Model/17517164

Imperdibile la sua interpretazione come barbone visibile inserendo in Fotolia il codice 19801069.

Se non fossero foto create per la pubblicità verrebbe da pensare che il trading possa aver avuto un ruolo primario nel suo evidente dissesto finanziario.

La morale della faccenda

“Cui bono” era solito chiedersi Cicerone. A chi giova? La chiave di comprensione di questo fenomeno è racchiusa in queste parole. Evidentemente c’è un interesse da parte di chi, con un blog e spesso in maniera assolutamente anonima, decanta la facilità di guadagnare soldi in breve tempo e senza esperienza. Spesso si tratta di introducing broker che i 10.000 € al mese cercano di ottenerli aprendo conti di trading e guadagnando sull’altrui transato.

Un altra fonte di incomprensione è data dall’omissione di informazioni, come viene messo in evidenza dalla storiella che segue:

Un tizio, in vacanza con la moglie a Las Vegas, decide di fare una puntatina alla roulette prima di andare a dormire, saluta la moglie che invece vuole rimanere in camera e punta 5 dollari sul 17. Il croupier fa partire la ruota, lancia la pallina e poi. rien ne va plus. Sorpresa esce proprio il 17 e il nostro giocatore vede i suoi 5 dollari trasformarsi in 180 in un istante.

“La fortuna è dalla mia parte”, pensa allegramente mentre punta tutta la sua vincita nuovamente sul 17. La ruota gira e per la seconda volta i ferma proprio sul 17. Fantastico, ora i dollari sono 6.480. Il giocatore non sta più nella pelle, pensa che sia la sua serata fortunata e punta ancora tutta la vincita nel 17 che, incredibilmente esce ancora per la terza volta.

“207.360 dollari, ancora una puntata e mi sistemerò per tutta la vita” pensa il giocatore sempre più entusiasta.

Decide di assecondare le sue sensazioni di vittoria e punta nuovamente sul 17.

La ruota gira, rallenta la pallina saltella e infine si ferma. Sul numero 15.

Il nostro giocatore ha perso tutto. Lascia il tavolo e torna in camera, saluta a moglie che gli chiede: “Com’è andata allora?”
E lui:”Così così, ho perso solo 5 dollari.”

Piacerebbe conoscere anche le storie di disperazione, le perdite inattese, continue, devastanti che hanno ridotto molte persone sul lastrico. Perché, non bisogna dimenticarlo, in molti mercati OTC quello che guadagna il trader lo perde il broker che gli fa da controparte, evidentemente i profitti dei trader devono essere delle eccezioni altrimenti i broker OTC esaurirebbero ben presto la loro disponibilità finanziaria.

Purtroppo la satira, per quanto sia evidente nell’immagine che segue, finisce sempre con l’assomigliare troppo a delle reali pubblicità sul trading facile.

Appare evidente che molti aspiranti trader desiderano poter sognare in santa pace, chi li avvisa dei rischi apparire come una moderna Cassandra, un corvo nero incapace di cogliere le vere possibilità di profitto. Al punto che anche l’annuncio che segue, di pura fantasia, potrebbe sicuramente attirare degli investitori:

“Vendo segnali sicuri sui futures con raddoppio annuo del capitale. Citofonare Giusy.”

Servizi al consumatore

Con il termine pubblicità si intende generalmente quella forma di comunicazione a pagamento diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet ecc.) che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi. La pubblicità è quindi un ponte fra il prodotto e il consumatore.
Il proposte pubblicitarie con cui veniamo in contatto ogni giorno sono centinaia. Diventa perciò importante capire e valutare bene la pubblicità, anche perché talvolta capita di imbattersi in messaggi promozionali che “promettono e non mantengono”, che dimenticano volutamente di inserire delle informazioni oppure le inseriscono con caratteri molto piccoli che difficilmente vengono notati. In questi casi possiamo parlare di pubblicità ingannevole, definita dall’art. 2 del D.Lgs. 74/1992 come “qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, induca in errore o possa indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, leda o possa ledere un concorrente”.
La normativa riguardante la Pubblicità Ingannevole può essere consultata sul sito dell’Autoritа Garante della Concorrenza e del Mercato.

Come riconoscerla

Per difendere i consumatori dalla pubblicità ingannevole, l’AGCM ha messo a punto un decalogo utile per comprendere meglio i diversi profili di ingannevolezza di alcuni messaggi e per valutarli in modo obiettivo e razionale:

  • Occhio alla lettera: valutare con attenzione il testo del messaggio e controllare anche i più piccoli caratteri di stampa. A volte informazioni rilevanti sono riportate solo in modo marginale.
  • Il prezzo è giusto: verificare sempre che il prezzo indicato sia comprensivo di oneri o spese accessorie (Iva, tasse d’imbarco, quote d’iscrizione, ecc.)
  • Missione impossibile: diffidare dai messaggi che promettono risultati miracolosi.
  • Rifletti e firma: non sottoscrivere alcun modulo senza aver letto prima tutte le condizioni.
  • Non solo slogan: fare attenzione alla completezza del messaggio, assumere tutte le informazioni necessarie e controllare sempre l’effettiva convenienza delle operazioni promozionali (sconti, liquidazioni, tariffe, ecc.)
  • Distinguere cuore e portafoglio: i servizi prestati da maghi, cartomanti ed operatori esoterici possono rivelarsi molto onerosi senza fornire alcuna garanzia.
  • Quanto mi costa: verificare le condizioni delle proposte di finanziamento sia per acquisti che per prestiti personali e mutui.
  • È solo fiction: fare attenzione alla pubblicità “travestita”. A volte in contesti dall’apparente natura informativa o d’intrattenimento possono nascondersi forme di pubblicità occulta.
  • Attenzione ai pericoli: se il prodotto è pericoloso la pubblicità deve dirlo. Occorre leggere sempre con attenzione le avvertenze inserite nella pubblicità e sulla confezione del prodotto.
  • Tutelare i minori: la pubblicità deve sempre considerare e rispettare la tutela fisica e psichica dei minori: alcune promozioni, pur non essendo ingannevoli per gli adulti, possono invece indurre in bambini e adolescenti una pericolosa travisazione della realtà.

Come difendersi

Per legge, in materia di pubblicità ingannevole e comparativa è competente l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha sede in piazza G. Verdi, 6/a – 00198 Roma.

Per segnalare un messaggio pubblicitario ingannevole è sufficiente inviare una segnalazione su carta semplice, che per essere presa in considerazione deve contenere:

  1. l’indicazione del nome e cognome, indirizzo e recapito telefonico del denunciante (specificando se si tratta di singolo consumatore, associazione di consumatori o impresa concorrente);
  2. gli elementi idonei a consentire l’identificazione del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta;
  3. l’indicazione degli elementi d’ingannevolezza che si ritiene presenti nella pubblicità;
  4. l’esplicita richiesta d’intervento da parte dell’Autorità contro la pubblicità in questione nonché, eventualmente, nei casi di particolare urgenza, la richiesta motivata di sospensione provvisoria;
  5. la firma del denunciante.

Le segnalazioni di pubblicità ingannevoli od occulte, nonché su presunti casi di pratiche commerciali scorrette, possono essere effettuate anche attraverso un numero verde gratuito (800166661), attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14.

La denuncia di ingannevolezza può riguardare:

  • non riconoscibilità del messaggio come pubblicità, in quanto è mascherato, ad esempio, sotto altre forme (pubblicità redazionale, product placement, pubblicità subliminale, offerte di lavoro e così via);
  • caratteristiche dei prodotti o servizi (disponibilità, natura, composizione, metodo e data di fabbricazione, idoneità agli usi, quantità, descrizione, origine geografica o commerciale, risultati ottenibili con l’uso, prove o controlli, ecc.);
  • prezzi e relative modalità di calcolo, condizioni di offerte di beni e servizi;
  • identità, qualificazione, diritti dell’operatore pubblicitario, ovvero dell’autore o committente della pubblicità;
  • uso improprio dei termini “garanzia” , “garantito” o simili;
  • pubblicità riguardanti prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori;
  • pubblicità che abusano della credulità o mancanza di esperienza di bambini o adolescenti, o dei naturali sentimenti degli adulti nei loro confronti.

Sono legittimati a richiedere l’intervento dell’Autorità i concorrenti, i consumatori e le loro associazioni, nonché il Ministero dello Sviluppo Economico, le Camere di Commercio e ogni altra pubblica amministrazione che ne abbia interesse in relazione ai propri compiti istituzionali, anche su denuncia del pubblico.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato analizza il messaggio pubblicitario segnalato e, qualora lo ritenga ingannevole, ne vieta l’ulteriore diffusione. Può altresì comminare sanzioni pecuniarie all’operatore pubblicitario.

In alternativa è possibile segnalare allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), forme di pubblicità ritenute non conformi alle norme del Codice di Autodisciplina approvato dal suddetto Istituto.
Per segnalare una presunta violazione del Codice è sufficiente compilare il modulo in linea presente sul sito dell’IAP.

Alcuni esempi

Sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sezione “Pubblicazioni”, è possibile visionare tutte le decisioni adottate dall’Autorità Garante in applicazione del Decreto legislativo 206/05, ripartite per anno, nonché le istruttorie in corso.

Sono inoltre consultabili le segnalazioni di ingannevolezza effettuate dalla Camera di Commercio di Prato:

Servizio Tutela del Mercato:

Tel.: 0574 – 612736
Fax: 0574 – 612787
Indirizzo: via del Romito 71

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

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