Italia si rinuncia ai beni di prima necessita

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Italia: si rinuncia ai beni di prima necessità

La spending review è un imperativo che adesso ossessiona anche le famiglie italiane alle prese con la riduzione del loro potere d’acquisto. Gli stipendi, i salari e le pensioni non rendono più quello che rendevano prima della crisi e i consumi si contraggono ancora del 4 per cento. Nel 2020, complessivamente, gli italiani spenderanno per mangiare il 4 per cento in meno di quello che hanno speso l’anno scorso. Prima si erano dedicati alla spesa nei discount, negli hard discount e nelle fattorie e chilometro zero per i prodotti freschi. Evidentemente non è bastato rinunciare alla “qualità” per alcuni alimenti o abbattere i costi di trasporto per altri.

Abbiamo fatto un notevole passo indietro, certificato dalle associazioni di consumatori come il Codacons e la Coldiretti: adesso, come negli anni Settanta, si compra proprio meno. Nei primi sei mesi del 2020, per esempio, la domanda di pesce è diminuita del 13 per cento. Sono in calo del 10 per cento anche gli acquisti di olio extravergine e di pasta. Diminuisce del 7 per cento il consumo di latte.

In aumento, quanto a consumi ma non necessariamente ai prezzi, ci sono soltanto le uova e la carne di pollo. Si consuma il 4 per cento di uova in più rispetto al passato e il consumo di carne di pollo è cresciuto addirittura del 6 per cento andando a sostituire il consumo di carni più costose.

Impatto Coronavirus su Amazon: priorità ai beni di prima necessità, cosa cambia

Amazon costretta ad alcune modifiche per il Coronavirus: priorità ai beni di prima necessità fino al 5 aprile

L’emergenza da Coronavirus sta costringendo gli italiani a chiudersi in casa per abbattere il numero di contagi (solo così ci si può veramente proteggere, a discapito di tante mezze verità che non portano a nulla di buono). C’è chi scende equipaggiato, almeno una volta a settimana, per fare la spesa, e chi, invece, ha incrementato i propri acquisti online, magari tramite Amazon. Il colosso dell’e-commerce, come riportato da ‘repubblica.it‘, ha da poco modificato il regolamento per le forniture (mercato USA ed Europeo), con una proceduta divenuta effettiva a partire dalla giornata del 17 marzo, che resterà in vigore fino al 5 aprile (salvo proroghe). Lo scopo è quello di garantire un’assoluta priorità agli articoli di prima necessità, con ripercussioni sia sui rivenditori terzi che operano vendite tramite Amazon, sia ai rispettivi fornitori. Prodotti come quelli per la cura e l’igiene della casa ed i dispositivi medici risultano esauriti: per questa ragione, Amazon ha scelto di dare a tali articoli la priorità assoluta, così da poterli far recapitare ai suoi clienti il più velocemente possibile.

Quali sono, per Amazon, le categorie di cui fanno parte i beni di prima necessità

Le categorie di prodotti contrassegnati da Amazon con l’etichetta di ‘prima necessità’ sono quelli destinati alla prima infanzia, per la salute, la casa, la cura e la bellezza della persona, beni alimentari e relativi ai settori del commercio, dell’industria e della scienza e quelli per gli animali di compagnia. In ogni caso, sappiate che Amazon continuerà a vendere anche altri prodotti (gli articoli che non rientrano nelle categorie che abbiamo appena citato), come nel caso dei dispositivi elettronici: l’unica differenza è che potrebbero registrarsi dei ritardi negli approvvigionamenti che rimanderebbero di qualche tempo le spedizioni. In ogni caso, in riferimento ai venditori terzi, l’e-commerce fa sapere i prodotti le cui spedizioni sono state create prima del 17 marzo, ovvero della data di entrata in vigore di questo nuovo provvedimento, saranno ricevuti regolarmente. Se la merce è già in viaggio, oppure si trova presso il centro logistico della società, sarà possibile continuare a venderla.

Gli altri prodotti continueranno ad essere venduti e spediti, ma con potenziali ritardi nella consegna

Lo stesso identico discorso vale per i prodotti venduti e spediti da Amazon. Tuttavia, le scorte residue di articoli non di prima necessità potranno continuare ad essere comprati e spediti, ma con tempi di consegna che potrebbero dilungarsi (anche per gli abbonati Prime). Il risvolto della medaglia varrà comunque l’attesa di quelli che decideranno di acquistare comunque beni non di prima necessità, o di desistere se credono: la merce ritenuta essenziale, quella delle categorie di cui sopra, sarà più facilmente reperibile e recapitata a domicilio in tempi molto più brevi. Con i tempi che corrono e le direttive governative vigenti (restare a casa è di fondamentale importanza per avere la meglio sul Coronavirus, lo precisiamo ancora una volta), non poteva esserci cosa più gradita di questa. Speriamo di aver chiarito ogni vostro dubbio, restando a disposizione per qualsiasi domanda vogliate farci attraverso il box qui sotto.

La rinuncia all’eredità

La rinuncia all’eredità, disciplinata dagli artt. 519 e ss. c.c., è l’atto con il quale i chiamati all’eredità dichiarano di non volerla accettare

La dichiarazione di rinuncia all’ereditГ В

La rinuncia all’ereditГ В ГЁ una dichiarazione formale con la quale l’erede impedisce l’ingresso, nel suo patrimonio, dei diritti derivanti dall’ereditГ .В

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I soggetti legittimati alla rinuncia sono i medesimi che hanno il diritto di accettare, ossia i delati all’ereditГ В (non sono delati i nascituri, gli eredi sotto condizione sospensiva, i chiamati ulteriori, ecc.).

Figli minorenni

Anche chi ha figli minorenni puГІ rinunciare all’ereditГ .В Tuttavia, come vedremo meglio piГ№ avanti, la sua rinuncia comporta il subentro dei figli nella sua quota ereditaria.

Se, quindi, la rinuncia ГЁ stata fatta per la ragione “classica” che la motiva, ovverosia la sussistenza di debiti del defunto, questi si riverseranno sui figli del rinunciante.В

Chiaramente, anche a questi ultimi &egrave data la possibilitГ di rinunciare, ma se si tratta di minorenni occorrerГ un’apposita autorizzazione del giudice tutelare che permetterГ la loro rinuncia.В L’autorizzazione ГЁ data solo in presenza di necessitГ o utilitГ evidenti del minore.

Rinuncia all’ereditГ : dove si fa

Materialmente, la rinuncia va fatta rendendo un’apposita dichiarazione a un Notaio o al Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si ГЁ aperta la successione.

Forma della rinuncia

La rinuncia, a differenza dell’accettazione, non puГІ avvenire tacitamente: la mancata accettazione del chiamato, infatti, non puГІ qualificarsi come rinuncia. Deve poi ritenersi nulla la dichiarazione di rinunciare resa a un soggetto diverso da quelli indicati dalla legge.

CiГІ premesso, l’erede che vuole eseguire la rinuncia non soggiace a particolari requisiti di forma, ma deve solo recarsi dal Notaio o dal Cancelliere e manifestare la propria volontГ . Saranno questi, poi, a metterla per iscritto e a formalizzarla.

Rinuncia all’ereditГ modello

Spesso, il Cancelliere ha a tal fine a disposizione un apposito modello, predisposto dal Tribunale in cui opera, che l’erede deve compilare e sottoscrivere in sua presenza. In esso sono in genere indicati, oltre ai dati del rinunciante, anche i dati del defunto, compresi la data del decesso e il luogo di ultimo domicilio in vita.

Documentazione

La documentazione da produrre per la rinuncia ГЁ rappresentata, oltre che dal proprio documento di identitГ , dal certificato di morte del de cuius, dalla copia conforme dell’eventuale testamento e dall’autorizzazione del giudice tutelare, se il rinunciante ГЁ minorenne.

La nullitГ della rinuncia

Sebbene, come detto, l’erede che rinuncia all’ereditГ non soggiace a particolari requisiti di forma, va comunque tenuto conto che la relativa dichiarazione non deve prevedere:

  • condizioni (rinuncio a condizione che . )
  • termini (rinuncio fino al . )
  • limitazioni (rinuncio solo a . ma non a . )

Come avviene anche per l’accettazione,В la legge prevede la nullitГ della rinuncia parziale, condizionata o a termine.В

Quando va fatta la rinuncia all’ereditГ

La rinuncia all’ereditГ puГІ essere fatta nel termine di dieci anni dal giorno della morte del defunto (o dal giorno del passaggio in giudicato dell’eventuale sentenza che accerta lo stato di figlio, se successivo). Dieci, infatti, sono gli anni concessi dall’articolo 480 c.c. per poter accettare l’ereditГ e, di conseguenza, rappresentano anche il termine entro il quale va fatta la rinuncia.В

Rinuncia all’ereditГ in ritardo

Tuttavia, la rinuncia all’ereditГ effettuata in ritardo “salva” comunque l’erede dal rispondere dei debiti del de cuius, purchГ© egli non abbia posto in essere dei comportamenti concludenti tali da far presumere un’accettazione tacita dell’ereditГ stessa (ad esempio, abbia utilizzato l’appartamento caduto in successione).

Sul punto risulta particolarmente interessante la sentenza n. 8053/2020 della Corte di cassazione, ove si legge che “tenuto conto cheВ l’accettazione dell’ereditГ ГЁ il presupposto perchГ© si possa rispondere dei debiti ereditari, una eventuale rinuncia, anche se tardivamente proposta, esclude che possa essere chiamato a rispondere dei debiti tributari il rinunciatario, sempre che egli non abbia posto in essereВ comportamenti dai quali desumere una accettazione implicita dell’ereditГ (art. 476 cod. civ.)”.

Del resto, come sancito dall’articolo 521 c.c., la rinuncia ha effetto retroattivo e chi rinuncia all’ereditГ si considera come se non vi fosse mai stato chiamato.

Rinuncia all’ereditГ prima della morte

La rinuncia all’ereditГ , invece, non puГІ mai essere fatta prima della morte. Chi vi provvede pone in essere un atto nullo e, come tale, non produttivo di alcun effetto.

Il diritto di rinunciare, in altre parole, sorge solo con la morte del de cuiusВ e chi lo ha esercitato prima, ad esempio perchГ© convinto che il patrimonio alla morte sarГ costituito solo da debiti, si considererГ erede puro e semplice se non reitererГ la sua rinuncia dopo il decesso.

In ogni caso, si tratta di un’ipotesi remota, perchГ© il Notaio e il Cancelliere molto difficilmente accetterebbero una rinuncia “anticipata”.

Il possesso dei beni ereditari

Oltre al termine decennale per provvedervi, chi intende rinunciare all’ereditГ puГІ dover tener conto anche di un altro termine: quello di tre mesi dall’apertura della successione, richiesto per effettuare l’inventario.

Esso va rispettato, tuttavia, solo ed esclusivamente dal chiamato all’ereditГ che, a qualsiasi titolo, sia in possesso di beni ereditari.

Se entro tre mesi l’inventario ГЁ stato iniziato ma non completato, il tribunale puГІ concedere una proroga di massimo altri tre mesi.

Se l’inventario non ГЁ completato neanche decorso questo ulteriore termine, il chiamato all’ereditГ si considera erede puro e semplice.

Decadenza

Infine, va detto che il chiamato all’ereditГ che abbia sottratto o nascosto beni ereditari decade dal diritto di rinunciare e si considera erede puro e semplice.

Effetti della rinuncia

Con la rinuncia all’ereditГ В il chiamato perde i poteri di cui era titolare ex art. 460 c.c. e viene considerato come se non fosse mai stato chiamato alla successione.

A seguito della dichiarazione di rinuncia, il rinunciante ha comunque facoltГ di ritenere le donazioni a lui fatte, in vita, dal de cuius ed ha facoltГ di domandare il legato, il tutto nei limiti della quota disponibile.

Revoca

Entro il termine decennale, la rinuncia puГІ essere revocata dall’erede, con conseguente cessazione degli effetti dalla stessa prodotti.

Tuttavia, la revoca non ГЁ possibile se, nel frattempo, qualcun altro dei soggetti chiamati ha acquistato l’ereditГ . Essa poi, anche laddove produca effetti, lascia comunque salvi i diritti acquistati dai terzi sopra i beni dell’ereditГ .В

Impugnazione della rinuncia

L’ordinamento, inoltre, concede ai creditori che abbiano subito danni dalla rinuncia, la facoltГ di farsi autorizzare ad accettare l’ereditГ rinunciata allo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari.В

A chi vanno i beni in caso di rinuncia all’ereditГ

Una volta effettuata la rinuncia, cosa accade alla quota rinunciata dall’erede?

In merito ГЁ necessario operare alcune distinzioni.

Eredi successivi nelle successioni legittime

Nelle successioni legittime:

  • il rinunciante ha dei discendenti: in tal caso, per rappresentazione, i discendenti potranno accettare la quota rinunciata dal proprio ascendente;
  • il rinunciante non ha discendenti (o i discendenti non voglio venire alla successione) ma ha ascendenti: il tal caso la quota si devolve agli ascendenti, identificati ai sensi dell’art. 569 c.c.;
  • il rinunciante non ha nГ© discendenti, nГ© ascendenti ma vi sono altri coeredi: in tal caso la quota si accrescerГ В agli altri coeredi;
  • Il rinunciante non ha parenti in linea retta nГ© coeredi: in tal caso l’ereditГ В si devolve a coloro ai quali spetterebbe nel caso egli mancasse.

Eredi successivi nelle successioni testamentarie

Nelle successioni testamentarie sono possibili, invece, le seguenti ipotesi:

  • il testatore puГІ aver disposto, del caso in cui l’erede rinunzi, mediante una sostituzione ordinaria;
  • puГІ aver luogo, di diritto, la rappresentazione;
  • puГІ operare l’accrescimento tra coeredi, nel caso concorrano i presupposti di cui all’art. 674 c.c. (istituzione nello stesso testamento, nell’universalitГ В di beni, senza determinazioni di parti o in parti uguali);
  • puГІ operare la devoluzione agli eredi legittimi.

Rinuncia all’ereditГ : costi

Sia che si scelga di rivolgersi al Cancelliere, sia che si scelga di rivolgersi a un Notaio, la rinuncia all’ereditГ comporta dei costi.

In particolare si tratta dei seguenti:

  • 16 euro per la marca da bollo
  • 200 euro per l’imposta di registro (da pagare tramite F23)
  • onorari notarili, se si decide di rivolgersi al Notaio.

La disciplina del codice civile

Ecco gli articoli del codice civile che si occupano della rinuncia all’ereditГ :В

Codice civile: Capo VII – Della rinunzia all’ereditГ В

Art. 519.В Dichiarazione di rinunzia

La rinunzia all’ereditГ В deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si ГЁ aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni.
La rinunzia fatta gratuitamente a favore di tutti coloro ai quali si sarebbe devoluta la quota del rinunziante non ha effetto finchГ©, a cura di alcuna delle parti, non siano osservate le forme indicate nel comma precedente.

Art. 520.В Rinunzia condizionata, a termine o parziale

Г€ nulla la rinunzia fatta sotto condizione o a termine o solo per parte.

Art. 521.В RetroattivitГ В della rinunzia

Chi rinunzia all’ereditГ В ГЁ considerato come se non vi fosse mai stato chiamato.
Il rinunziante puГІ tuttavia ritenere la donazione o domandare il legato a lui fatto sino alla concorrenza della porzione disponibile, salve le disposizioni degli articoli 551 e 552.

Art. 522.В Devoluzione nelle successioni legittime

Nelle successioni legittime la parte di colui che rinunzia si accresce a coloro che avrebbero concorso col rinunziante, salvo il diritto di rappresentazione e salvo il disposto dell’ultimo comma dell’articolo 571. Se il rinunziante ГЁ solo, l’ereditГ В si devolve a coloro ai quali spetterebbe nel caso che egli mancasse.

Art. 523.В Devoluzione nelle successioni testamentarie

Nelle successioni testamentarie, se il testatore non ha disposto una sostituzione e se non ha luogo il diritto di rappresentazione, la parte del rinunziante si accresce ai coeredi a norma dell’articolo 674, ovvero si devolve agli eredi legittimi a norma dell’articolo 677.

Art. 524.В Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori

Se taluno rinunzia, benchГ© senza frode, a un’ereditГ В con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare la ereditГ В in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti.
Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia.

Art. 525.В Revoca della rinunzia

Fino a che il diritto di accettare l’ereditГ В non ГЁ prescritto contro i chiamati che vi hanno rinunziato, questi possono sempre accettarla, se non ГЁ giГ В stata acquistata da altro dei chiamati, senza pregiudizio delle ragioni acquistate da terzi sopra i beni dell’ereditГ В .

Art. 526.В Impugnazione per violenza o dolo

La rinunzia all’ereditГ В si puГІ impugnare solo se ГЁ l’effetto di violenza o di dolo.
L’azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui ГЁ cessata la violenza o ГЁ stato scoperto il dolo.

Art. 527.В Sottrazione di beni ereditari

I chiamati all’ereditГ В , che hanno sottratto o nascosto beni spettanti all’ereditГ В stessa, decadono dalla facoltГ В di rinunziarvi e si considerano eredi puri e semplici nonostante la loro rinunzia.

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