La bassa volatilita si nota nel trading delle opzioni binarie

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La bassa volatilità si nota nel trading delle opzioni binarie

Dopo i festeggiamenti per l’indipendenza americana, che ci hanno fatto vivere un finire di settimana in linea con la poco volatilità che ha seguito il doppio appuntamento BCE / NFP, siamo pronti a considerare dei ritorni di volatilità, seppur non copiosi ma che possono per lo meno permetterci di operare, seguendo quali dinamiche?

Quello che sarebbe dovuto essere un giovedì storico per il doppio appuntamento BCE / Non Farm Payrolls si è rivelato, come visto settimana scorsa, un non-evento, con reazioni di volatilità davvero contenute da parte dei mercati. La BCE, durante la giornata di giovedì e come da attese ha lasciato intendere che verrà portata avanti una politica di “wait and see” per valutare gli effetti delle decisioni di politica monetaria prese nella penultima riunione, cosa non possibile dopo neanche un mese (esse hanno avuto effetto dall’11 giugno) trascorso.

Sul fronte depositi di liquidità overnight presso l’istituto di Francoforte da parte delle banche commerciali con denaro in eccesso a fine giornata rispetto a quanto necessario per incontrare tutti i requisiti di capitalizzazione richiesti, spiega DailyFx la situazione è migliorata poco rispetto alla media, questo sta a significare che il denaro non sta circolando sul circuito del credito come avrebbe potuto fare di fronte all’imposizione di dover “pagare il parcheggio”, un tasso di remunerazione per far si che i propri soldi vengano custoditi, seppur per poche ore, dalla BCE.

Per quanto concerne invece il mercato del lavoro americano, abbiamo assistito ad un miglioramento del tasso di disoccupazione dal 6.3% al 6.1%, con una creazione di nuovi posti di lavoro pari a 288 mila unità, una cifra ben superiore al precedente 217k ed all’atteso 215k, il che ha portato ad una lieve rivalutazione del dollaro americano, con le borse su nuovi massimi.

ATR indicatore volatilità: come usare

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L’indicatore ATR (Average True Range) è molto apprezzato dai trader che scambiano asset molto volatili. Ha infatti la capacità di individuare le fasi di volatilità e di lateralità dei prezzi.

Raramente utilizzato da solo, se impiegato con l’RSI o l’ADX è in grado di segnalare adeguatamente i livelli di entrata e di uscita dal mercato. Ha una solida storia alle spalle: è stato creato dal trader J. Welles Wilder nel 1978 e menzionato per la prima volta nel libro “In Technical Trading System”, testo di esordio anche per i più famosi RSI, Parabolic SAR e ADX.

ATR: calcolo e valori

Lo scopo dell’indicatore ATR è segnalare il grado di volatilità di un asset in un dato periodo. Sul piano visivo, viene rappresentato attraverso una linea che compare al di sotto delle candele, in un settore di grafico a parte rispetto al quadrante del prezzo.

Il suo calcolo è piuttosto complicato ma, per fortuna, viene interamente eseguito dalle piattaforme. Il trader deve semplicemente impostare le coordinate temporali. Convenzionalmente, l’indicatore ATR viene impostato a 14 periodi. Un numero di periodi inferiore genererebbe falsi segnali, un numero di periodi superiori risulterebbe troppo dispersiva.

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ATR indicatore: come si usa

Come abbiamo già detto, la linea dell’ATR è rappresentata nella parte inferiore del grafico e consente di individuare velocemente e con precisione i momenti in cui la volatilità aumenta o diminuisce. Diversamente, l’occhio umane rischierebbe di essere ingannato dalla semplice lettura delle candele. In linea di massima, però, si può affermare che a periodi volatili corrisponde una maggiore frequenza di long candle.

Come si utilizza l’ATR?

Il suo impiego in solitaria è sconsigliato. Come tutti gli indicatori in grado di fornire informazioni sulla volatilità, l’ATR NON suggerisce le inversioni di trend, quindi i livelli di entrata e di uscita. Una fase di volatilità, infatti, non porta sempre a un cambio di direzione. Lo fa solo se sopraggiungono certe condizioni, ampiamente segnalate dai livelli di ipercomprato e ipervenduto con altri indicatori / oscillatori affiancati come RSI, ADX o Stocastico. Per questo motivo, affinché l’ATR funzioni al meglio, deve essere accompagnato ad altri indicatori, i quali magari offrono informazioni specifiche sui volumi. L’RSI, per esempio, è un ottimo compagno per l’ATR.

ATR: stop loss o trailing stops per il forex trading

Un metodo classico di utilizzo dell’ATR è legato per il calcolo dello stop loss adeguato alla volatilità del momento.

  • in momenti di elevata volatilità l’ATR tende a crescere di valore suggerendo al trader di impostare stop loss più elevati
  • in momenti di bassa volatilità l’ATR tende a diminuire di valore e suggerisce al trader di utilizzare stop loss più stretti

Allo stesso modo l’ATR suggerisce anche la distanza di trailing stops (o step trailing) da usare in base alla volatilità.

In questo video, si nota che poco prima della seconda inversione di tendenza l’RSI era basso e l’ATR era alto. Si evince, quindi, che il prezzo cambia direzione quando, in contemporanea, l’ATR segnala una elevata volatilità e l’RSI segnala un situazione non ordinaria dal punto di vista dei volumi: ipercomprato nel caso di passaggio dall’uptrend al downtrend e ipervenduto in caso di passaggio dal down trend all’up trend.

Ovviamente, nessuno vieta di utilizzare l’ATR insieme ad altri indicatori, ma il binomio più semplice da leggere, e quindi da sfruttare ai fini di trading, è proprio quello con l’RSI.

ATR opzioni binarie

Per il trading opzioni binarie l’ATR può essere utile per valutare le scadenze. Un elevato ATR indica un rischio maggiore per via della volatilità e quindi può suggerire al trader di scegliere delle scadenze più lunghe.

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Lorenzo Sentino

Lorenzo Sentino è trader online, coach di strategie di trading su indici, azioni e forex. AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come raccomandazioni di investimento personalizzate ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell’utilizzo delle informazioni presenti.

Alternative alle opzioni binarie: alla scoperta del trading CFD

Giugno 17, 2020 by Redazione

Chi vuole fare trading seriamente, deve tenere gli occhi aperti sulle regolamentazioni internazionali. Questo vuol dire anche informarsi sulle alternative alle opzioni binarie. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha infatti dichiarato, lo scorso 29 marzo, che si impegnerà per vietare la vendita e la promozione di opzioni binarie agli utenti retail.

Questa sentenza era attesa da tempo e rappresenta un segnale molto importante per chi vuole operare in sicurezza e può trovare nel trading online CFD un riferimento molto importante al proposito. Nelle prossime righe ti spiegheremo perché e ti aiuteremo a capire come mai i Contratti per Differenza sono le migliori alternative alle opzioni binarie.

Ti daremo anche consigli sui principali broker CFD da scegliere, tra i quali compare IqOption (clicca qui per aprire un conto demo). Per aiutarti a fruire meglio del contenuto, abbiamo preparato anche un indice. In questo modo, riuscirai a trovare i contenuti che ti interessano di più e approfondirli.

Opzioni binarie: differenza rispetto ai CFD

Per capire meglio perché i CFD sono ottime alternative alle opzioni binarie, è il caso di capire le differenze tra le due soluzioni. Partiamo ricordando che i CFD (Contracts for Difference) sono strumenti derivati molto simili ai futures. La loro peculiarità principale consiste nel replicare l’andamento di un asset.

A differenza delle opzioni binarie, i CFD permettono di concretizzare un risultato economico direttamente proporzionale al valore dell’asset sottostante. Le ozpioni binarie, inoltre, non sono prodotti a leva. Gli strumenti in questione, poi, hanno una scadenza; per questo motivo, il trader deve prendere la sua decisione, che dipende dalla tipologia di opzione, entro un determinato lasso di tempo.

Con i CFD è possibile investire sulle materie prime, sulle valute, sulle criptovalute, sulle azioni più promettenti (come Tesla) e persino sui titoli di stato. Sono uno strumento davvero flessibile e adatto sia ai principianti che, ovviamente, ai professionisti.

Opzioni binarie opinioni

Negli ultimi anni, ben prima della sentenza dell’Esma, la popolarità delle opzioni binarie è calata notevolmente. Le peculiarità dei CFD, infatti, li hanno portati al centro dell’attenzione di chi vuole fare trading in maniera semplice e sicura.

Questi strumenti derivati, disponibili da una ventina d’anni, sono letteralmente esplosi da quando il trading online è appannaggio anche dei non professionisti. Nelle prossime righe, vediamo assieme quali sono i loro vantaggi.

CFD: cosa sono e vantaggi

I CFD, principali alternative alle opzioni binarie, sono strumenti finanziari che consentono di concretizzare un vantaggio economico grazie alle variazioni di prezzo di un asset finanziario sottostante. I CFD sono molto popolari tra chi non ha alle spalle un’esperienza professionale nel trading per via della loro semplicità di utilizzo. Quello che conta, infatti, è aprire la posizione giusta tra long e short.

Inoltre, siccome non richiedono l’acquisto dell’asset stesso, tutelano dalla volatilità che caratterizza soprattutto le criptovalute e le azioni.

Come già detto, i CFD sono prodotti a leva. Grazie a questo moltiplicatore, è possibile esporsi sul mercato con una cifra più alta rispetto a quella del deposito. Bisogna fare molta attenzione, dal momento che tutti i risultati vengono calcolati sulla cifra finale. Questo vale sia per quanto riguarda i guadagni, sia per quel che concerne le perdite.
Ecco perché è molto importante avere confidenza con i meccanismi di stop loss, grazie ai quali è possibile segnalare al broker il livello a cui fermare le perdite in caso di operazioni poco dall’esito poco felice una dopo l’altra.

Migliori piattaforme trading CFD: ecco quali sono

Tenendo fermo il fatto che il trading CFD è la più importante opzione legale per operare, iniziamo a parlare delle principali piattaforme. Prima di entrare nel merito, parliamo dei criteri da considerare prima della scelta. Innanzitutto, è necessario orientarsi verso portali regolamentati.
Le uniche piattaforme di trading CFD degne di considerazione, principali alternative alle opzioni binarie, sono quelle dotate di licenza CySEC e autorizzate a operare da organi come la FCA e la Consob.

Un altro tratto comune alle migliori piattaforme CFD è la gratuità. Questi portali non applicano commissioni. L’unico onere da considerare è lo spread, ovvero la differenza tra bid e ask. Detto questo, entriamo nel dettaglio delle peculiarità dei singoli broker.

IqOption

Tra le migliori piattaforme di trading online CFD, valide alternative alle opzioni binarie, troviamo IqOption. Broker dotato di licenza CySEC, consente di fare trading su diversi asset. Quali di preciso? Criptovalute, azioni, valute o ancora operare sul forex. La sua principale peculiarità riguarda la possibilità di aprire un conto con denaro reale partendo da un deposito minimo di 10 euro. Nessun broker permette di partire con una cifra così bassa.

Se non si ha sufficiente confidenza con il trading online, è possibile iniziare con il conto demo (clicca qui per aprirne uno).

Per aprirlo basta:

  • Accedere alla home
  • Spostare lo sguardo sulla parte destra della pagina e scegliere se accreditarsi con l’account Facebook e Google o con l’inserimento di nome, cognome, mail e password

A questo punto, bisogna cliccare sul pulsante “Negoziare” ed effettuare la verifica del conto. Si inizia così a operare in modalità demo su IqOption.

Il trading con IqOption è un’ottima soluzione alternativa alle opzioni binarie

Dall’ambiente demo di IqOption, è possibile accedere a una chat multilingua, così come a una sezione di video gratuiti dedicate alle peculiarità base del Forex e ai principali indicatori di analisi tecnica. Dalla pagina principale del conto demo (aprilo subito), è possibile accedere alla sezione dedicata all’apertura del conto con denaro reale che, come già detto, può essere aperto con soli 10 euro di deposito minimo.

Chi vuole, può operare anche tramite l’app mobile dedicata, disponibile per device Android e iOS e molto apprezzata dagli utenti per la velocità e altri dettagli tecnici.

Investous

Investous è un’altra piattaforma di trading online molto interessante. Anch’essa regolamentata CySEC e dotata di autorizzazione Consob, permette di fare trading su diversi asset. Tra questi, è possibile ricordare le criptovalute e le azioni. Investous è considerato un broker ottimo per chi è alle prime armi nel mondo del trading.
Consente infatti di usufruire di una sezione di contenuti formativi gratuiti di alta qualità. Questo broker, inoltre, mette a disposizione consulenze telefoniche gratuite rilasciate da esperti in trading online. Esattamente come IqOption, permette di impratichirsi con un conto demo senza denaro reale (clicca qui per aprirlo).

eToro

Chi non crede che i CFD siano delle ottime alternative alle opzioni binarie, dovrebbe provare eToro, disponibile sul web dal 2007 e autorizzato a operare in Italia nel 2020. Questo broker, che permette di etoro, ha rivoluzionato il modo di intendere il trading online.

Il broker eToro, simbolo del social trading, è un’eccellente alternativa alle opzioni binarie

In che modo? Mettendo in primo piano un approccio mutuato dai social. Ogni singolo utente, infatti, ha la possibilità di condividere risultati e strategie con il resto della community. Chi concretizza le performance migliori, ha la possibilità di essere seguito automaticamente e di essere annoverato tra i guru.

Chi segue, invece, ha modo di migliorare partendo da basi concrete. eToro, quindi, è uno straordinario mix fra trading automatico e intelligenza umana. Non è infatti possibile “sedersi” sulla possibilità di seguire i guru, ma bisogna mettersi all’opera per scegliere i migliori. Quali sono i consigli più utili al proposito? Il principale consiste nel non focalizzarsi su un unico guru, ma seguirne 6/7. Solo in questo modo, infatti, è possibile differenziare nel modo giusto la strategia.

Il broker, che consente di fare trading su azioni, tutte le più famose come Amazon o Facebook, criptovalute e altri asset, mette a disposizione diversi criteri, come per esempio il numero di copiatori, il profilo di rischio e i mercati presi in considerazione dal singolo guru.

Anche in questo caso è possibile, in pochi click, aprire un conto demo (clicca qui per attivarlo gratuitamente). Molto semplice da utilizzare, può essere tranquillamente sostituito dal conto con denaro reale grazie a un deposito di soli 200 euro.

Concludiamo ricordando che il broker è disponibile in diverse lingue oltre all’italiano e che i trader che lo scelgono possono operare anche in mobilità grazie alle app dedicate.

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Сome fare soldi con le opzioni binarie
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