La teoria delle onde di Elliot

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Teoria delle onde di Elliott. Guida completa

22 Febbraio 2020 – 10:28

31 Ottobre 2020 – 17:52

La teoria delle onde di Elliott è tra le più conosciute e applicate nelle strategie di trading. Di seguito potrete scoprire cos’è e come si applica al trading.

La Teoria delle Onde di Elliott nasce alla fine del 1930, quando Ralph Nelson Elliott (1871-1948) ha pubblicato il «Principio Wave», ispirato dalla teoria di Dow e dal numero d’oro del matematico Fibonacci.

Sono molti i trader che hanno poi applicato la teoria di Elliott alle proprie strategie di trading, motivo per cui la teoria è poi diventata una delle basi per chi vuole operare nel campo degli investimenti.

Elliott ritiene che i mercati non si evolvono in modo casuale, ma seguono cicli ripetuti di tendenza (su o giù), che sono influenzati dalla natura e dal comportamento umano. Questi movimenti dei mercati finanziari sono caratterizzati da fasi di cinque onde di tendenza e tre onde di consolidamento. Elliott ha definito le regole precise della sua teoria, utilizzando sentieri grafici stabiliti.

Di seguito potete trovare tutti gli argomenti che si tratteranno nella guida e che vi illustreranno la Teoria delle Onde di Elliott.

Teoria delle Onde di Elliott: sommario

Iniziamo a scoprire le Onde di Elliott e le circostanze che hanno portato alla formulazione della Teoria.

La formulazione delle Onde di Elliott

Le onde di Elliott rappresentano il più celebre e storico strumento di analisi tecnica utilizzato per il trading sul Forex e sui mercati finanziari.

La loro origine risale agli anni ‘30 e all’analista dei mercati Ralph Nelson Elliott, il quale ha proposto un metodo di lettura dei mercati basato sulla psicologia degli investitori e sulla alternanza di ottimismo e pessimismo che, da lì in poi, ha sempre raccolto successi sui principali mercati finanziari.

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Saper riconoscere le Onde di Elliott, e le loro numerose varianti, è un plus al quale ogni trader dovrebbe aspirare, nel tentativo di padroneggiare una delle teorie di analisi tecnica più efficaci scoperte fino ad oggi.

Scopriamo allora la teoria delle Onde di Elliott e la sua estrema utilità.

Il ciclo delle onde

Nella sua teoria, Elliott ha definito due tipi di onde: l’onda d’impulso (che ha una struttura composta da 5 onde) e l’onda correttiva (che ha una struttura composta da 3 onde).

Il ciclo di base è composto da 8 onde: le prime 5 onde formano un movimento ascendente di «impulso». Le 3 sotto-onde A, B, e C formano invece un’onda correttiva.

Questo ciclo è sostanzialmente infinito: ogni onda può essere costituita da uno o più cicli di durata più breve.

Il ciclo completo è composto di 34 onde: ogni onda può essere frazionata secondo il ciclo di base. Nel diagramma, le onde principali (1, 2, 3, 4 e 5) corrispondono al ciclo di base. Successivamente, la tendenza si inverte, con onde A e C costituite da 5 sotto-onde di impulso e l’onda b costituita da 3 onde correttive, perché nella teoria Elliott il ciclo si sviluppa in direzione del trend principale.

Forza e durata delle onde

I cicli sono costituiti da un numero di onde che si basano sul numero famoso diffuso dal matematico Leonardo Fibonacci, che permette di definire la forza delle onde e la loro durata. A seconda del periodo al quale ci si riferisce, il ciclo completo può contenere, per esempio, 2, 8 o 34 onde.

Calcolo della sequenza di Fibonacci:

A partire dal numero 1, si aggiunge il numero precedente, come segue:
0 +1 = 1 , 1 +1 = 2 , 2 +1 = 3 , 3 +2 = 5 , 5 +3 = 8 , 8 +5 = 13 , 13 +8 = 21 , 21 +13 = 34 , ecc ..

Elliott classifica le onde in 9 categorie, che corrispondono con cicli più o meno a lungo termine. Questo sistema permette di identificare la posizione di un’onda all’interno della progressione generale del mercato, tenendo presente che è difficile identificare le onde in periodi di tempo molto brevi.

I cicli, dai grandi ai piccoli, sono i seguenti:

Superciclo grande, Superciclo, Ciclo, Primario, Intermedio, Minore, Minuto, Minuette, Subminuette.

Le onde d’impulso

Vediamo adesso le varie tipologie di onde che si possono osservare nella teoria delle Onde di Elliott.

L’onda d’impulso è suddivisa in 5 sotto-onde, etichettate 1, 2, 3, 4 e 5, che tipicamente si sviluppano all’interno di un canale di tendenza (le linee rosse), sebbene alcuni movimenti occasionali fuori del canale possano essere osservati.

Estensione dell’onda d’impulso

Le sotto-onde d’impulso 1, 3 o 5 si presentano spesso un’estensione. L’estensione di una sotto onda d’impulso può essere suddivisa in cinque onde.

Elliott si riferisce al numero d’oro della sequenza di Fibonacci: 1; 1,618, 2, 2,618, 4,13, ecc .. In caso di estensioni, ha osservato che l’onda che è stata estesa è 1.618 o 2 volte più forte rispetto alle altre onde.

Le onde correttive

Le onde correttive rientrano in 4 categorie differenti:

  1. Lo zig-zag (3 varianti: semplici, doppie, triple)
  2. La correzione piatta (3 varianti: standard, irregolari, doppiamente irregolare)
  3. Il triangolo (4 tipi: ascendente, discendente, chiuso, aperto)
  4. Il doppio tre e il triplo tre
    Analizziamo adesso nei dettagli le varie tipologie di onde e vediamo in che modo si presentano nei grafici Forex.

1) Lo zig-zag

Lo zig-zag dispone di 3 onde:
– (A): 5 onde discendenti
– (B): 3 onde ascendenti
– (C): 5 onde discendenti

Il vertice di onda B è inferiore all’inizio di onda A.

Quando uno zig-zag è seguito da 3 onde e da un altro zig-zag, è noto come un doppio zig-zag (esiste anche il triplo zig-zag).

– > Un’onda correttiva è sempre suddivisa in 3 onde.

– > La forza della sotto-onda C è uguale a quella della sotto-onda A o uguale a 0,168 o 1,618 volte quella della sotto-onda A.

– > Se l’onda 2 è uno zig-zag, l’nda 4 sarà una correzione piatta.

– > Se l’onda 2 è una correzione piatta, l’onda 4 sarà uno zig-zag.

– > In un percorso a zig-zag, la sotto-onda C finirà nel punto più basso del vertice dell’onda A.

2) La correzione piatta

Il vertice di onda B è quasi allo stesso livello come l’inizio dell’onda A.

L’onda C è proprio di fronte all’onda A.

Una rettifica può essere suddivisa in uno schema 3-3-5.

La correzione piatta irregolare

Il vertice di onda B è superiore all’inizio di onda A.

L’estremità dell’onda C è inferiore o allo stesso livello come la fine dell’onda A.

Correzione piatta doppiamente irregolare

L’onda C non scende tanto in basso quanto l’onda A.

– > In una correzione piatta, la sotto-onda B ripercorre spesso almeno il 61,8% della sotto-onda A, ma non oltre il 161,8%.

– > La forza massima della sotto-onda C è 2.618 volte la forza più grande tra le sue sotto-onde A e B.

– > La sotto-onda A è spesso a zig-zag.

– > La sotto-onda B è raramente una correzione piatta.

– > Le sotto-onde A, B e C hanno resistenze o simili, o le sotto-onde C hanno un’ampiezza pari al 161,8% della forza della sotto-onda A.

– > La sotto-onda C ha spesso almeno il 38,2% della forza della sotto-onda A.

Come si leggono le onde

La teoria delle Onde di Elliott guarda non solo alla direzione del trend ma anche al suo grado di maturità.

Le Onde di Elliott si suddividono in diverse fasi: la nascita, la crescita, la maturazione e la correzione di un trend, come osservabile grazie alla seguente figura:

I movimenti del trend principale sono rappresentati dai numeri (1)-(2)-(3)-(4)-(5) che indicano tre onde rialziste, con i numeri dispari, e due ribassiste, con i numeri pari.

Le onde (1)-(3)-(5) rappresentano l’ottimismo e portano verso l’alto la quotazione in tre movimenti, dei quali di solito è il secondo ad essere il più ampio.

Le onde (2)-(4) sono i ritracciamenti che il mercato conduce con un sentiment pessimista.

Le proporzioni mostrate in figura vanno rispettate, con il minimo segnato dall’onda correttiva (4) che deve essere superiore al massimo stabilito dalla (1).

Ai cinque movimenti rialzisti seguono poi 3 onde di correzione: (A)-(B)-(C).

Ogni onda è poi a sua volta suddivisibile allo stesso modo dell’intero processo, creando una catena di Onde di Elliott all’interno delle stesse Onde di Elliott.

Abbiamo quindi la sequenza di numeri tra parentesi che rappresentano il movimento del trend principale, mentre le lettere descrivono il movimento di correzione.

Queste sono le basi operative con le quali è possibile fare trading grazie alle Onde di Elliott.

Fare trading seguendo il trend

Il vantaggio offerto dalle Onde di Elliott non è solo quello di individuare la direzione e la maturità di un trend. Attraverso il loro corretto utilizzo, infatti, si conoscono anche i range di movimento all’interno dei quali il trend si realizzerà, permettendo una gestione dei guadagni e delle perdite controllata.

A seguito dell’individuazione dei movimenti (1) e (2), ad esempio, è possibile aprire una posizione long alla creazione dell’onda (3). A quel punto la stop loss potrà essere posizionata all’origine del movimento (1) mentre l’obiettivo di guadagno, consapevoli della correzione operata dal movimento (4), sarà di arrivare fino al movimento 3 o 5 interno alla macro-onda (5).

Operando in questa maniera si avrà sotto controllo il range di prezzi all’interno del quale si deve rimanere per confermare la teoria, riuscendo anche ad ottimizzare il punto di uscita.

I movimenti di correzione segnalati dalle lettere rappresentano l’altra opportunità di trading.

La fase di correzione delle Onde di Elliott è allo stesso modo un’opportunità per aprire posizioni in sell, individuando i punti di massimo raggiunti con l’onda (5) o dalla (B), o per una nuova posizione in buy, nel momento in cui le onde correttive saranno terminate e verrà ripreso il trend principale.

La teoria delle Onde di Elliott consta di numerose varianti all’originale, in particolare per quanto riguarda le onde di correzione, come quelle a zigzag o flat.

Ora vediamo con un esempio pratico le Onde di Elliott in azione.

Esempio pratico

Osserviamo le Onde di Elliott rappresentate nel seguente grafico, nel quale è rappresentato l’andamento del cambio euro-sterlina con candele orarie:

La Teoria delle Onde di Elliott mostra tutta la sua efficacia nel momento in cui si riescono ad individuare le sue componenti in questo modo.

Le cinque onde rialziste portano su la quotazione del cambio seguendo i dettami della teoria, con il minimo stabilito dalla (4) che è superiore al massimo raggiunto dalla (1), prima delle tre onde correttive successive al massimo stabilito dalla (5).

Come è possibile osservare, il rialzo dal range più alto è quello rappresentato dall’onda (3), come spesso accade, mentre dopo l’ultima onda correttiva (C) il trend principale riprende il suo andamento rialzista.

Le occasioni di trading sono innumerevoli e soprattutto vivono con il vantaggio di avere un’idea del range dei prezzi all’interno dei quali ci si muoverà.

La bravura nel trader starà nell’individuazione delle Onde di Elliott e nella scelta dei migliori punti di entrata e di uscita, cercando di aprire posizioni in buy in corrispondenza dei minimi e posizioni in sell in corrispondenza dei massimi.

È tuttavia proprio lo step precedente, ovvero l’individuazione delle Onde di Elliott in un grafico, il passaggio più difficile.

Affinché questo avvenga con naturalezza è necessaria molta esperienza nella lettura nei grafici ma i benefici, come visto, sono in grado di ripagare ampiamente gli sforzi impiegati.

Altri esempi nei grafici Forex

Ciclo completo

Elliott: Teoria delle Onde

La Teoria delle Onde fu elaborata negli anni Trenta da Ralph Nelson Elliott ed è, ancora oggi, una teoria molto utilizzata nell’analisi dei mercati valutari.

Dopo aver osservato per anni l’andamento dei mercati, Elliott giunse alla conclusione che esiste una ciclicità dei movimenti di mercato, ovvero i pattern delle oscillazioni dei prezzi si ripetono e costituiscono, appunto delle onde.

Teoria delle Onde

I movimenti oscillatori (alto/basso) dei prezzi dei mercati costituiscono dei pattern che si ripetono nel tempo e per questo la teoria delle onde viene utilizzata per prevedere l’andamento futuro del mercato inquadrandolo in un pattern.

Secondo la teoria di Elliot l mercato si muove seguendo il 5-3 WAVE PATTERN, costituito da 5 onde di impulso (pattern impulsivo) e 3 onde di correzione (pattern ABC).

Come è chiaro dall’illustrazione, la teoria delle onde di Elliott può essere applicata tanto in fase di uptrend (a), quanto in fase di downtrend (b).

Pattern impulsivo

Il pattern impulsivo è costituito di 5 onde:

  • 1, 3, 5 = onde motrici
  • 2, 4 = onde di correzione (da non confondere con le onde del pattern correttivo)

Pattern ABC (correttivo)

Secondo la teoria di Elliott, dopo le onde del pattern impulsivo, i prezzi subiscono una correzione mediante l’intervento di tre onde (ABC), in controtendenza rispetto al movimento impulsivo.

Secondo la teoria di Elliott esistono 21 tipi di pattern correttivi, tuttavia riassumibili in tre forme base:

  1. Formazione a zig-zag
  2. Formazione piatta
  3. Formazione a triangolo

1. Formazione a Zig-Zag

Nella formazione a zig-zag, generalmente, le onde correttive sono più ripide di quelle impulsive e la seconda, ovvero l’onda B è la più corta delle tre.

2. Formazione piatta

Nella formazione piatta le onde correttive hanno tutte e tre la stessa lunghezza, ma l’onda B è in controtendenza con le onde A e C.

3. Formazione a triangolo

Nella formazione a triangolo le formazioni sono limitate da due linee di trend (divergenti/convergenti)

Collegamenti esterni:

Per approfondimenti sulla teoria delle onde di Elliott, ti consigliamo:

Caso Studio: Generare Profitto con le “ONDE di ELLIOTT”

In questo articolo scoprirai Come Fare Profitto Anticipando i Movimenti del Mercato.

Ti rivelerò la stessa strategia che utilizzo per fare Trading in Modo PROFITTEVOLE e ti spiegherò come equipaggiarti per Diventare un Trader di Successo.

Se quando osservi un grafico di borsa di una azione, un indice, una valuta o una commodity, non hai la minima idea di quale direzione possa intraprendere, nell’immediato futuro, quello strumento finanziario, significa che non hai o non stai utilizzando gli strumenti adatti.

Per capire la direzione di un mercato puoi utilizzare diversi strumenti, ma posso assicurarti che una delle più efficaci e più complete tecniche di analisi è senza dubbio…

…la Teoria delle Onde di Elliott.

Quella elaborata da Elliott, un analista vissuto a cavallo fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 è l’unica tecnica di analisi che ci fornisce indicazioni sulla struttura passata dei prezzi e cosa ancora più interessante, sui movimenti che il mercato potrà realizzare nell’immediato futuro.

Le regole messe a punto da Elliott consentono infatti di ottenere indicazioni importanti sui probabili movimenti futuri classificando in modo preciso e rigoroso i movimenti passati.

In pratica applicando le regole di Elliott guardi come si è comportato il prezzo nel passato e ne ricavi indicazioni sui movimenti futuri.

Come funziona la Teoria delle Onde di Elliott?

E molto semplice…

La tecnica ti insegna a “contare” i singoli movimenti del grafico che osservi qualunque esso sia.

Di conseguenza puoi scegliere il tuo orizzonte temporale di investimento: puoi esaminare un grafico per operare in modo molto veloce, cioè acquistare o vendere lo stesso strumento finanziario nell’arco della medesima giornata o addirittura comprarlo o rivenderlo dopo pochi minuti.

Oppure puoi decidere di dedicarti ad una operatività più rilassante più vicina a quella di un investitore e comprare o vendere oggi per chiudere l’operazione fra qualche giorno o qualche settimana.

Questa tecnica ha alla base il concetto di “tendenza” o “trend”, cioè la direzione primaria dei prezzi e il concetto di correzione, cioè quei movimenti che vanno in direzione opposta alla tendenza primaria.

La tendenza primaria viene definita come “movimento impulsivo”, mentre la tendenza che va in direzione opposta a quella primaria viene definito come “movimento correttivo”.

Elliott sostituisce il termine movimento con il termine onda, per cui “onda impulsiva” e “onda correttiva”.

Le onde impulsive sono sempre più lunghe dei movimenti correttivi, ecco perché in borsa vige il detto “Il trend è tuo amico” perché posizionarsi (acquistando o vendendo) in direzione del trend primario è l’operazione che ti permette di avere più successo.

Ed ecco perché è così importante imparare a distinguere un movimento impulsivo da uno correttivo.

Questo è possibile grazie alla tecnica delle Onde di Elliott.

Qui di seguito ti mostro come si sviluppa un movimento impulsivo e un movimento correttivo e come devi classificarli:

Le immagini appena mostrate ci fanno vedere la struttura che il mercato assume quando si muove in una determinata direzione, rialzista o ribassista: se la tendenza è rialzista i prezzi effettueranno 5 movimenti verso l’alto che classificheremo con una numerazione da 1 a 5.

Sono i movimenti di colore blu.

Una volta che si sono attuati i 5 movimenti si svilupperanno 3 movimenti di correzione, cioè che vanno nella direziono opposta alla tendenza primaria, che classificheremo con delle lettere, a-b-c, questo per distinguere la struttura impulsiva da quella correttiva.

Sono i movimenti di colore rosso.

Naturalmente tutto il discorso fatto per il movimento impulsivo rialzista vale anche per il movimento impulsivo ribassista.

Anche io ero molto confusa prima di imparare a leggere i grafici con la tecnica di Elliott, non sapevo distinguere un movimento impulsivo da un movimento correttivo.

La prima volta che vidi le strutture spiegate da Elliott tutta la “nebbia” che avevo davanti svanì!

Capii subito che una volta individuata la struttura dei prezzi, grazie a questa bellissima tecnica, potevo capire in quale direzione potevano muoversi i prezzi da li a poco.

Vediamo la struttura di prezzo di Elliott applicata al mercato reale.

Questo che segue è un grafico del titolo azionario americano Goldman Sachs.

Posso vedere un grafico di borsa grazie a una qualsiasi piattaforma di analisi che li elabora in base ai dati che vengono forniti dal mercato.

Nessuna paura, fa tutto il software in modo automatico.

La rappresentazione dei prezzi è a barre giornaliere, cioè ogni barra che vediamo rappresenta una giornata di scambi borsistici.

Quindi quello che vedi è l’andamento del titolo Goldman Sachs in borsa, grosso modo dal mese di giugno al mese di ottobre.

Come puoi vedere la struttura elaborata da Elliott dopo anni di osservazione dei mercati non è una pura invenzione, ma i mercati finanziari si muovono effettivamente secondo i movimenti, le Onde, individuate e descritte da Elliott nella propria tecnica che non può mancare nell’arsenale di chiunque voglia avvicinarsi ad operare sui mercati finanziari.

Vediamo cosa dovresti fare per capire quali possono essere i movimenti futuri di questo titolo.

Parti dal minimo che il titolo ha realizzato il 27 giugno 2020.

Da questo minimo i prezzi hanno ricominciato a salire generando un’onda 1, poi un’onda 2, 3, 4, fino a realizzare un massimo il 9 settembre dello stesso anno che andrai a segnare con il numero 5 (lettere in blu sul grafico).

Dal massimo di settembre i prezzi hanno poi realizzato un movimento correttivo perfetto, che puoi classificare come un abc, (lettere in rosso sul grafico).

Bene ora che hai imparato a contrassegnare le onde con i numeri e le lettere vediamo come può tornarti utile la tecnica di Elliott.

Direi molto semplice: guarda lo stesso grafico mentre si sta sviluppando.

Torniamo indietro nel tempo e supponiamo di essere a fine luglio 2020.

Se ti avessi chiesto una previsione sulla evoluzione di questo grafico, prima di spiegarti le basi della tecnica di Elliott non avresti saputo cosa rispondere.

Ora invece hai fatto dei passi avanti.

Con la tecnica che ti ho appena spiegato sei in grado di classificare i movimenti a partire dal minimo del mese di giugno 2020 con i numeri 1-2-3.

Questo è il primo passo.

A questo punto, una volta che hai individuato i movimenti 1-2 e 3, sai che il rialzo non è terminato e sai che devi aspettare la conclusione dell’onda 4 prima di comprare il titolo che con molte probabilità dovrà poi realizzare l’ultimo movimento al rialzo cioè l’onda 5.

Quindi attendi pazientemente che finisca l’onda 4 e solo a quel punto compri, dal momento che la tua analisi con la tecnica di Elliott prevede con molta probabilità un nuovo movimento al rialzo per realizzare un’onda 5.

Una volta che l’onda 5 sarà conclusa sarà anche arrivato il momento di vendere realizzando il meritato profitto.

Non c’è che dire: una bella bussola per orientarsi nelle Onde di quel mare in tempesta che è il mercato.

Queste che ti ho spiegato sono le basi della tecnica di Elliott, l’unica che ti consente di prevedere i futuri movimenti del mercato con elevate probabilità di successo.

Questa tecnica ovviamente ti insegna anche a capire quando un movimento è finito e sta per cominciare il movimento successivo.

Non solo, ma ti insegna anche ad individuare il momento in cui chiudere l’operazione realizzando il tuo guadagno.

Chiunque approcci questa bellissima tecnica di lettura dei movimenti di mercato potrebbe poi avere difficoltà nella sua applicazione pratica è per questo che ho creato 2 videocorsi grazie ai quali è possibile applicarne i concetti in modo quasi del tutto oggettivo.

La capacità di lettura delle strutture di prezzo dei mercati è fondamentale per ogni trader di successo e vorrei trasmetterti l’importanza di studiare questa tecnica in modo non discrezionale.

Lo diciamo sempre ai nostri Allievi di UniversiTrading.com…

…per guadagnare col Trading la prima cosa da fare è equipaggiarsi degli strumenti necessari per fare le cose in modo consapevole e non improvvisato.

Nel Trading chi si improvvisa perde denaro, non a caso la maggior parte delle persone che fanno Trading perde il proprio capitale.

Se vuoi guadagnare col Trading SERIAMENTE (come i veri Professionisti), ti consiglio di seguire uno dei miei corsi di Elliott.

NEWS: A giorni apriremo le iscrizioni ai corsi “Elliott”.

Nel primo corso imparerai i concetti base della teoria, spiegati in maniera semplice, ed imparerai già ad applicarli nella pratica, grazie ad una tecnica operativa ben dettagliata che poco lascia al caso.

Il secondo corso è per chi voglia veramente conoscere ogni singolo aspetto della Teoria delle onde di Elliott, ed applicarlo in concreto nella propria operatività quotidiana.

Se ti stai avvicinando adesso al Trading, oppure se sei daytrader o un trader cassettista dopo aver fatto uno dei due percorsi sulla Teoria delle Onde di Elliott riuscirai a vedere i mercati con occhi diversi, in qualunque momento saprai dove si trova il prezzo e quale potrebbe essere il successivo movimento che attuerà…

…questo ti permetterà di Fare Profitto come i Traders di Successo.

Il Trading Online ti permette di essere LIBERO e diventare il Creatore Cosciente della tua Situazione Economica, dandoti la possibilità di migliorarla ogni giorno.

Ovviamente, occorre sempre puntare ad accrescere la tua esperienza e Cultura Finanziaria, perché è il modo migliore per “Moltiplicare” i tuoi soldi e renderti una Persona LIBERA FINANZIARIAMENTE.

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