Lo spread trading di TradingView – Opzioni Binarie

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Lo spread trading di TradingView

Lo spread trading è una tecnica particolarmente utilizzata di recente: tecnica che prevede di guadagnare dagli incrementi/decrementi momentanei di due strumenti confrontabili nello spread. Quindi, lo spread trading di TradingView arriva in soccorso dei propri utenti, consentendo loro di effettuare qualsiasi tipo di operazione con qualsiasi tipo di strumento.

Si potrà, quindi, avere il rapporto tra Apple e S&P (APPL/SPX) o fare arbitraggi su BitCoin mettendo in relazione tra strumenti (BTCUSD-BTCEUR*EURUDS). Se poi si vorrà semplicemente comfrontare visivamente l’andamento dello spread trading di TradingView, l’andamento di due strumenti più o meno correlati, il processo sarà ancora più rapido e non richiede alcuna formula particolare, se non cliccare su “COnfronta” e scegliere lo strumento da sovrapporre o da affiancare al grafico.

Si è già detto che la piattaforma TradingView è una gran bella piattaforma, che lo spread trading di TradingView è più che attendibile, che è social nel modo giusto e, di conseguenza, come tutte le piattaforme di questo tipo che si rispettano esiste la possibilità di inserire alert per essere avvisati quando accade un preciso avvenimento: anche a questo riguardo, TradingView ha fatto notevoli passi avanti, implementando la possibilità di settare alert direttamente sugli indicatori o strumenti di disegno.

Quindi sarà ancora più facile stabilire i livelli di interesse ed essere avvisati o tramite mail o tramite sms. Si potrà essere avvisati anche all’uscita di un canale, al superamento di un livello, ad un incrocio con un indicatore, ad una determinata variazione percentuale ed a tanti altri avvenimenti.

Bisogna anche aggiungere che non c’è bisogno di testare le varie strategie con soldi reali, Tradingview ha pensato a quelle persone che non si sentono ancora sicure di mettersi in gioco con il proprio danaro, fornendo la possibilità di un conto demo, provando tutte le varie strategie che si desiderano.

Spread trading: come funziona?

Spread Trading: cos’è e come funziona

Lo spread trading, detto anche pair trading, è una tipologia di trading online sconosciuta a diversi trader.
In sostanza, si tratta di una tecnica di trading utilizzata, all’inizio, dai grandi fondi di investimento.

Come? Attraverso lo sfruttamento dello spread trading, questi fondi d’investimento riescono ad assumere una posizione neutrale sui mercati e a incrementare i propri profitti, senza esporsi ai rischi dei mercati finanziari in modo eccessivo.

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Il concetto di spread trading

In parole semplici, si può collocare lo spread trading a metà tra la speculazione e l’hedging. Nello specifico, consiste nell’andare long (investire al rialzo) su un asset e contemporaneamente andare short (investire al ribasso) su un altro asset, che solitamente appartengono entrambi al medesimo mercato.

In sostanza, coloro che decidono di utilizzare la tecnica dello spread trading, preferiscono prendersi il rischio della differenza tra l’andamento del valore di due asset diversi, anziché rischiare sulle fluttuazioni di valore di un singolo asset.

Come accennato prima, si tratta di una tecnica di trading poco conosciuta ai trader, perché al giorno d’oggi la maggior parte dei trader privati opera con tecniche differenti di breve termine come il day trading.
Invece, lo spread trading è di medio e lungo termine.

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Come funziona e come guadagnare con lo spread trading

Come spiegato nel paragrafo precedente, grazie allo spread trading è possibile rimanere neutrali sul mercato.
Inoltre, è importante sapere che esistono due tipologie principali di spread trading, ovvero:

  • Intramarket spread trading;
  • Intermarket spread trading.

Prestate attenzione a non confondere i due termini perché sono molto differenti.

L’intramarket spread trading

Per intramarket si intende che la strategia dello spread trading viene applicata sullo stesso asset, ma in due diversi periodi temporali.

Per citare un esempio di intramarket spread trading: Si suppone di andare long sull’argento a Marzo e andare, invece, short sempre sull’argento ma a Dicembre.

Come potete vedere, con l’intramarket spread trading si utilizza il medesimo asset, ma si aprono due posizioni in direzioni diverse in due mesi differenti, in questo caso.

Il principio alla base di questa tecnica è il seguente:

esistono determinati asset che hanno performance migliori durante certi mesi dell’anno, mentre durante altri mesi hanno performance peggiori.

L’Intramarket spread trading viene utilizzata principalmente con le materie prime, le cosiddette commodities, che sono sempre soggette alle variazioni stagionali.
Quando si utilizza questa tecnica, è fondamentale per il trader studiare i grafici dell’asset su cui desidera investire, relativi agli anni passati, con lo scopo di analizzare i mesi in cui il valore tende ad aumentare e, viceversa, i mesi in cui il valore diminuisce.

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L’intermarket spread trading

Per quanto riguarda l’intermarket spread trading, la situazione cambia completamente. Con questa tecnica si utilizzano due asset differenti di un medesimo mercato, ma si investe nello stesso arco di tempo.

Possiamo supporre che investiamo al rialzo, in posizione long, sul titolo azionario di Google e, invece, investiamo al ribasso, in posizione short, sul titolo azionario di Facebook, utilizzando sempre lo stesso periodo temporale.
Anche in questo caso, è essenziale studiare i mercati e scegliere anche con estrema cautela gli asset.

Il principio alla base dell’intermarket spread trading è che tra i titoli di uno specifico settore ci sarà un titolo che avrà una performance migliore degli altri e un titolo che, viceversa, performerà in modo peggiore.

Di conseguenza per poter ottenere un rendimento grazie allo spread trading, in questo caso, è necessario individuare due asset di uno stesso mercato/settore, ma che abbiamo performance totalmente differenti.
Infine, esiste un terzo tipo di strategia spread trading meno utilizzato. Si tratta dell’inter-exchange spread trading, una tecnica più complessa.

In parole semplici, bisogna andare long su un asset presso una determinata Borsa valori e poi andare short sullo stesso asset ma presso un’altra borsa. Per il periodo temporale invece, è possibile scegliere lo stesso periodo oppure due periodi diversi.

I consigli utili sullo spread trading

Oltre alle strategie di forex trading e le strategie di opzioni binarie che già conosciamo possiamo dire che lo spread trading può risultare una delle strategie di trading più valide, ma deve essere capita e utilizzata in maniera corretta.

È consigliabile affidarsi sia all’analisi tecnica che all’analisi fondamentale.

Ricordarsi sempre di analizzare il mercato di riferimento:

  • il settore bancario;
  • il settore informatico;
  • il settore industriale;
  • il settore dei servizi.

In questo modo si potrà notare che ci sono sempre dei titoli che hanno performance migliori, mentre altri titoli tenderanno ad avere performance peggiori mediamente.

Conclusioni

Inoltre, è importante ricercare due titoli che sono comunque correlati tra loro in qualche modo: per esempio, i titoli azionari di due società che operano nello stesso settore e sono quindi dei competitor.
Infine, è possibile anche sfruttare i dati macro economici, che possono influenzare l’andamento dei mercati e garantire performance migliori su determinati asset rispetto ad altri.

Lo spread nel trading online: definizione e come funziona

Definizione generale di Spread

Per tutte quelle persone che effettuano investimenti nei mercati borsistici il termine “Spread” risulta essere molto importante.

Il termine spread generalmente indica differenza, concetto utilizzato molto Spesso anche in economia per indicare, per esempio, la differenza di quotazione fra differenti titoli di stato.

E’ già da un pò di tempo che, attraverso la televisione e attraverso i media e ve ne sono svariati in base al settore al quale viene riferito, siamo assillati da questo termine “Spread” che in questo caso è riferito ai Titoli di Stato del nostro paese ed il Bund tedesco.

Lo Spread in genere è una particolare misura che ci fa capire il reale stato di salute dell’economia del nostro paese.

La formula molto semplificata per calcolare lo spread del nostro paese è la seguente:

Rendimento BTP decennali (Italia) – Rendimento Bund decennali (Germania) = Spread.

Quello che tratteremo noi è lo spread applicato al trading online, anche in questo caso indica la differenza fra due asset che sono influenzati dalla legge della domanda e dell’offerta.

Lo Spread nel Trading online Bid & Ask

Nel caso del trading online la parola spread acquista un significato diverso pur mantenendo la caratteristica della differenza fra due valori.

Nel trading il termine spread indica la differenza di prezzo che si verifica fra il prezzo di vendita o Bid e il prezzo di acquisto o Ask.

Come dicevamo il Bid è riferito alla cifra con la quale andremo a vendere l’asset di nostra proprietà o meglio è il prezzo più alto che un compratore è disposto a pagare, mentre il prezzo Ask sarà riferito alla cifra al quale venderemo lo stesso asset, o meglio il prezzo più basso cui un venditore è disposto a vendere un titolo.

Se ne deduce che lo spread è semplicemente la differenza che si verifica fra questi due valori, quello di acquisto (Bid) e quello di vendita (Ask) di un determinato asset.

Passiamo a farvi un esempio per farvi capire meglio il concetto:

Siamo nel mercato forex ovvero quello valutario dove vengono scambiate fra di loro le varie monete presenti nel mondo.

Poniamo il caso che il rapporto di cambio fra Euro e Sterlina (EUR/GBP) sia in quotazione a 1.1764/1.1770, in questo caso potrete notare che il valore dello spread di riferimento è estrapolato dalla differenza fra i due valori ovvero 1.1764 e 1.1770, in questo caso la differenza sarà di 6 pip.

Il Pip (Price Interest Point) rappresenta l’ultima cifra decimale di una quotazione e generalmente sono 4, anche se questa risulta essere una cifra molto piccola, all’interno del forex è importante in quanto i “Retail Trader” sono soliti muovere piccole somme e la maggior parte delle volte ci si riferisce a questi movimenti indicandoli come pip.

Quando il trader opera nel forex non ha esigenza di calcolarsi lo spread di una coppia di valute daTO che questo valore è già compreso all’interno dei costi di transazione visto che il broker guadagna sullo spread.

Le commissioni applicate allo spread non sono tutte uguali e variano in base al broker che state utilizzando, anche se non viene considerato come una spesa vera e propria, in fase di scelta di una piattaforma broker, prendete in considerazione anche questo fattore perchè rappresenterà un costo aggiuntivo (pur se piccolo) per le vostre operazioni, andatevi a leggere le offerte, le condizioni e gli spread offerti.

Chi stabilisce lo Spread?

I fattori che possono influenzare lo spread sono vari, il più importante è la tipologia di conto trading che andremo ad aprire.
Ricordate anche che non hanno un prezzo fisso ma possono variare in base alle varie condizioni di mercato che si possono verificare.
Può variare anche in base al broker che andremo ad utilizzare ed alla tipologia di coppie valutarie sul quale andremo ad operare.
Quest’ultimo caso si verifica quando una determinata coppia di valute fa registrare un grande volume di contrattazioni quindi il livello di spread sarà più piccolo in confronto ad altre coppie che hanno volumi più contenuti.

Giusto per farvi un’esempio, la coppia valutaria EUR/USD è da sempre quella con i tassi di spread più bassi in assoluto perchè ogni giorno viene contrattata da moltissimi trader.

Ultimo fattore è dato dal livello di volatilità di quella determinata valuta, questo determina inevitabilmente valori di spread molto più alti visto che permette ai trader di guadagnare molto di più ed in breve tempo.

Come cambia il Valore dello Spread

Tutti i trader che effettuano operazioni di investimento attraverso il trading online forex hanno la necessità di calcolarsi i vari tassi di spread delle varie coppie valutarie visto che questo è un costo già compreso in automatico all’interno di ogni singola transazione da parte del broker.

In poche parole ogni broker per offrire i propri servizi di trading richiede una percentuale di spread che rappresenta il suo guadagno.

I valori di spread variano in base al broker di riferimento ed anche se questi non vanno ad influire molto sul conto di trading questa rappresenta pur sempre una spesa che deve essere tenuta sotto controllo.

Prima di effettuare la registrazione ed aprire il relativo conto di trading su di una piattaforma broker consigliamo a tutti di andarvi a consultare le varie condizioni offerte ed i vari livelli di spread disponibili.

Per concludere ripetiamo ancora una volta cos’è lo spread, consiste nella differenza di prezzo che si verifica dal momento in cui acquistiamo un asset (Bid-domanda) al momento in cui lo andremo a vendere (Ask-offerta), è proprio questa differenza di prezzo che definisce il valore di spread.

Andiamo ad analizzare i vari broker o piattaforme di trading e lo spread che offrono:

Lo Spread del broker eToro

eToro non richiede commissioni o costi particolari per effettuare operazioni di trading e neanche per effettuare la registrazione al network di social trading,
L’unica cosa è che eToro applica delle quote di spread sulle varie quotazioni che vengono ricevute dai vari mercati.
Cosa importante è che eToro non ha slippage nell’esecuzione dei trade.
Le percentuali di spread possono variare in base al broker che si utilizza quindi vi consigliamo, in fase di iscrizione di andarvi a leggere le promozioni, i termini, le condizioni e le percentuali di spread richieste.
Ora vi anticipiamo quì di seguito i vari livelli di spread che eToro richiede:

  • EUR/AUD 7 pip;
  • EUR/CAD 7 pip;
  • EUR/CHF 5 pip;
  • AUD/USD 4 pip;
  • EUR/GBP 4 pip;
  • EUR/JPY 4 pip;
  • EUR/USD 3 pip;
  • USD/CAD 3 pip;
  • USD/CHF 3 pip;
  • USD/JPY 2 pip.

Lo Spread del broker 24option

Anche la piattaforma di trading online di 24option applica delle percentuali di spread sulle operazioni di investimento che il trader mette in campo.
Lo spread consiste nella differenza di prezzo che si verifica dal momento in cui si acquista un bene al momento in cui lo si andrà a vendere, quindi è proprio la differenza di prezzo fra due asset differenti che appartengono alla stessa categoria.
In base al broker che il trader utilizza le percentuali di spread possono variare, in fase di iscrizione ricordatevi di controllate questo fattore andandovi a leggere l’area dedicata alle condizioni e alle offerte riferiti allo spread.

Sulla piattaforma 24option i livelli di spread dipendono anche dalla tipologia di conto che il trader sottoscrive e sono i seguenti:

Conto Base:

  • 7 pip se si opera su monete rare;
  • 4 pip se si opera su monete secondarie;
  • 3 pip se si opera su monete principali.

Conto Silver:

  • 7 pip se si opera su monete rare;
  • 4 pip se si opera su monete secondarie;
  • 3 pip se si opera su monete principali.

Conto Gold:

  • 7 pip se si opera su monete rare;
  • 3 pip se si opera su monete secondarie;
  • 2 pip se si opera su monete principali.

Conto Platinum:

  • 7 pip se si opera su monete rare;
  • 2,5 pip se si opera su monete secondarie;
  • 1,5 pip se si opera su monete principali.

Conto Diamond:

  • 7 pip se si opera su monete rare;
  • 2,5 pip se si opera su monete secondarie;
  • 1,5 pip se si opera su monete principali.

Lo Spread del Broker XTB

La piattaforma di XTB è molto intuitiva e semplice, da la possibilità ai trader di iscriversi aprendo un conto senza dover effettuare alcun deposito minimo, solo quando l’utente vorrà iniziare il trading, deciderà quanto caricare. Oltre a questa opportunità la piattaforma XTB da la possibilità di iscriversi per 30 giorni ad un conto demo dove fare pratica e capire le strategie di trading, conoscere i mercati azionari.

La piattaforma broker di XTB ti da la possibilità di fare trading tramite tre tipi di conti: Il Basic, il conto Standard e il Pro.

Lo spread è differente da conto a conto e dal mercato scelto.

XTB è una piattaforma molto attenta ai suoi utenti, cercando sempre di venirgli incontro anche grazie alla diversificazione di conti. Lo Spread è differente se parliamo del conto Basic dove lo vediamo fisso e molto basso, 1.6 pip. Nel conto Standard invece lo Spread è variabile il minimo è di 0.9 pip. Invece nel conto Pro troviamo lo Spread del mercato ovvero lo Spread 0 Pip.

Lo Spread del Broker Avatrade

Utilizzando la piattaforma di Avatrade avrete la possibilità di effettuare investimenti di capitale attraverso l’utilizzo di spread variabili o fissi in base all’asset che deciderete di utilizzare.
Lo spread consiste nella differenza che viene a crearsi dal momento in cui andiamo a comprare un bene ad un determinato prezzo e di seguito lo andiamo a rivendere ad un’altro prezzo.

La differenza fra i due prezzi, acquisto e vendita rappresenta lo spread.

Quì di seguito vi riportiamo i vari livelli di spread degli asset più negoziati, sia variabili che fissi:

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