Shell vuole esportare il greggio – Opzioni Binarie

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Se le previsioni sono troppo in anticipo

Una serie di analisti ha provato a spiegare perché spesso si va fuori tema nelle previsioni e che cosa, in fin dei conti, genera quel panico tra gli investitori che non fa assolutamente bene ai listini. Ad enucleare i motivi che mandano in pallone gli investitori ci hanno provato gli studiosi del New England Complex Systems Institute che hanno provato a prendere in esame il caso della Grecia.

Fin dal momento in cui sui mercati è stato evidente che lo stato ellenico era in crisi, si è paventata l’ipotesi del default e questo ha generato un rapporto anomalo tra i titoli di stato greci e tedeschi. In pratica lo spread è aumentato ma il suo incremento non era legato direttamente al peggioramento delle condizioni economiche del paese.

I titoli di stato greci hanno comunque perso valore passando dal 57 al 21 per cento del loro valore nominale. Eppure, dopo un’attenta analisi del PIL e delle variazioni finanziarie greche, è stato più che evidente che la crisi non sarebbe arrivata prima del 2020.

E’ successo quindi che gli analisti, presi dal panico delle fluttuazioni dello spread e dei principali titoli greci, hanno anticipato le analisi e contestualmente hanno generato una situazione di panico. A nulla sono serviti, anche negli altri paesi, gli inviti a restare calmi e cauti.

Questa storia c’insegna che anche con le opzioni binarie è sempre meglio essere prudenti. Tanto il guadagno è facile ed “assicurato” se l’analisi segue una linea coerente e logica, non dettata dalla paura.

FMI e riforma della governance

A livello economico e finanziario, anche le decisioni degli organismi come il Fondo Monetario Internazionale, possono essere utili per capire quale sarà la direzione dell’economia nei prossimi tempi. Ecco perché il rinvio della riforma della governance del FMI ha importanza.

Il Fondo Monetario Internazionale aveva deciso tempo fa di dare più poteri ai Paesi emergenti ma alla fine la tanto annunciata riforma della governance è stata procrastinata, rinviata al 2020. Si tratta di una riforma che era già stata approvata nel 2020 ma che non è mai diventata esecutiva.

Adesso, per capire la direzione del FMI, sarà necessario aspettare la riunione di verifica che si terrà a gennaio dell’anno prossimo. Poi, per la revisione effettiva delle quote, si andrà anche fino a gennaio del 2020. Una prospettiva chiara che però sottosta alle decisioni del Congresso USA che deve dare il suo OK alla riforma che in passato ha sostenuto.

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Fino a questo momento, spiega il FMI, soltanto il 75% degli azionisti ha espresso un parere positivo per la riforma della governance ma è necessario arrivare fino all’85%. Il bello è che non hanno ancora risposto sugli Stati Uniti che temono una crescita della Cina nel FMI e temono anche l’ingresso di India, Russia e Brasile nella top ten.

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Brexit: fine dell’Europa?

Brexit: la vittoria non sarebbe che la fine

Il prossimo 23 Giugno, nel Regno Unito, si terrà un importante referendum per decidere se il paese debba rimanere nell’Unione Europea o meno, tema di cui ultimamente si sente parlare spesso e che stato ribattezzato Brexit (Britain Exit).

Un referendum molto atteso, in quanto la votazione, oltre a decidere le sorti del Regno Unito, potrebbe condizionare anche quelle dell’intera Unione Europea e i suoi rapporti diplomatici internazionali.

A fine articolo valutiamo alcuni delle possibili previsioni di trading per la sterlina (GBP) nei confronti del dollaro e dello Yen – vedi sotto.

Favorevoli e contrari alla Brexit

Primo tra tutti a sostenere la Brexit è lo UKIP, ovvero il partito dell’Indipendenza del Regno Unito di Nigel Farage, il cui obiettivo primario è appunto quello di uscire dall’Unione Europea, ma ce ne anche sono altri legati al tema dell’immigrazione, e in particolare al modo in cui fermare il fenomeno con soluzioni anche drastiche, tanto da essere stato definito da molti un partito xenofobo, populista e di estrema destra.

Dal’altro canto, in molti sono contrari alla Brexit, primo tra tutti il Primo ministro del Regno Unito David Cameron, così come il Partito Laburista, il Partito Nazionale Scozzese, il Partito del Galles e i Liberal Democratici e molti leader europei quali la Merkel, Hollande e di recente anche il capo di governo Obama.

Di certo non si può stabilire chi delle due fazione abbia torto o ragione, in quanto se da un lato c’è chi crede nelle potenzialità di un’Europa unita è convinto che tutto debba restare così com’è, nonostante negli ultimi decenni non ci sono stati molti progressi verso una vera unione politica; dall’altro, c’è chi ha fiducia nel potere politico ed economico del Regno Unito e sostiene da sempre che questo venga limitato dall’appartenenza all’Unione Europea.

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Conseguenze della Brexit

Senza ombra di dubbio la vittoria della Brexit e quindi l’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito, avrebbe grandi ripercussioni su Paese stesso. Tra le conseguenze negative elencate da Chistine Lagarde – direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi)) – ci sono:

  • deprezzamento della sterlina
  • calo degli investimenti
  • volatilità dei mercati
  • aumento della disoccupazione
  • aumento dell’inflazione

Il voto favorevole determinerebbe dunque “un prolungato periodo di forte incertezza” che porterebbe delle conseguenze negative sulla crescita economica non solo del Paese ma dell’intera Unione Europea – così come ha affermato il Fmi.

Già negli ultimi mesi, il clima di incertezza generato dal referendum sulla Brexit ha influito negativamente, specie nel settore degli immobili commerciali, le cui transazioni sono diminuite del 40% nei primi tre mesi dell’anno.

Sondaggi e referendum del 23 Giugno

Secondo i sondaggi più recenti, il 54% della popolazione britannica è a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, contro il 46% .

Tuttavia negli ultimi mesi il dato è oscillato di continuo e per lunghi periodi il divario tra favorevoli e contrari è stato minimo. Nel dettaglio, gli elettori più giovani sono tendenzialmente a favore della permanenza, contrariamente a quelli più anziani che sono per la Brexit.

Ad ogni modo, nonostante le conseguenze negative che tale vittoria andrebbe a costituire, Lagarde ha sottolineando che il Fondo non vuole comunque entrare nella discussione politica sul referendum e che la decisione finale sul futuro del Paese nell’Ue spetterà ai cittadini britannici.

Non ci resta che aspettare il responso del 23 giugno.

Analisi grafica e tecnica della Sterlina – previsioni di trading

Sul grafico Weekly si evidenzia un rettangolo che trattiene i prezzi e bisognerebbe attendere la rottura rialzista o ribassista per poter determinare un nuovo importante trend di medio-lungo termine. Allo stesso tempo si evidenzia una divergenza con l’RSI con prospettive rialziste. Naturalmente parlando di grafici Weekly le reazioni sono molto lente nel tempo.

Sterlina: nuovi minimi entro Febbraio?

Sterlina Dollaro ai minimi del 2009

L’accordo tra la Gran Bretagna e l’Unione europea, per evitare l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, continua a indebolire la sterlina ad un livello che non si vedeva dal 2009. Il voto per il potenziale Brexit non è in programma fino al 27 giugno, ma ci sono segni che il dibattito diverrà hot. La grande preoccupazione è la potenziale perdita di business del settore dei servizi finanziari se dovessero lasciare l’UE. Anche se questa paura è reale, e può servire a mobilitare il voto contrario al Brexit, gran parte di questo business sarebbe già andato perduto se non ci fossero sufficienti competenze finanziarie e di capitale a Parigi, Francoforte o Milano.
La paura delle conseguenze negative da Brixit stanno infatti pesando sul mercato, vi è preoccupazione per il dibattito quattro mesi prima del voto. Le grandi banche tendono a diffondere informazioni negativi su un possibile esito positivo del referendum, in modo da creare previsioni di un forte calo della sterlina che dovrebbe lasciare passare il no.
Storicamente la Gran Bretagna ha un deficit commerciale di conto corrente che è stato compensato da un surplus di capitale a lungo termine mantenendo così la sterlina ad un premio ad altre valute.

Previsioni sterlina: La sterlina è molto debole nei confronti del dollaro ma lo è ancora di più nei confronti dello Yen. Dal grafico sopra potete immediatamente avere le informazioni necessarie per capire che vendere GBPJPY conviene rispetto alla vendita di GBPUSD.

L’UE è il principale partner commerciale della Gran Bretagna.

Dall’inizio del mese di Dicembre l’euro ha guadagnato sulla sterlina da circa 0,7050-0,7915 oggi, e lo ha fatto nonostante l’aumento dei tassi di interesse nel Regno Unito, nonché un tasso di crescita più veloce. Sembra che ci sia già una certa apprensione Brixit prezzo sul mercato. Nel Telegraph oggi Jeremy Warner ha osservato: “Competitive currency devaluation is a zero-sum game that nobody can ultimately win, but that doesn’t stop everyone playing it. Mario Draghi, president of the European Central Bank, would regard it as a policy triumph if he could devalue the euro by 20pc. So there might be reason to celebrate today’s touch of Brexit-inspired weakness in sterling“.
La sterlina ha continuato la sua caduta libera, ma c’è il rischio che questa debolezza si riverserà nell’euro.

Sembra che il Regno Unito è in procinto di uscire dalla UE, sarà questa insoddisfazione con la moneta unica e le politiche di austerità tedesche che si tradurrà in altri paesi che vogliono uscire dalla UE o alla moneta unica?

Previsioni eurodollaro: L’eurodollaro si è mostrato molto forte rispetto alla sterlina dollaro. In un’analisi intermarket e di spread trading è consigliato rimanere al rialzo su EURUSD e vendere GBPUSD.

Grecia ancora in crisi

La situazione attuale in Grecia è il risultato di queste politiche, e descritto da John Mauldin: “Greece will likely continue to suffer for a very long time, whereas if the Greeks had left the euro, defaulted on their debts, and devalued their currency, they would likely be enjoying a quite robust recovery. Greece’s present is a possible near future for other countries in Europe (Portugal is likely to be next, and Italy will surprise everyone with its severe banking problems), which is why the European Central Bank is so desperately fighting the deflationary impulse embedded in the very structure of the European Union. ”
Se Mauldin ha ragione, l’euro potrebbe cominciare a preoccuparsi di ciò che l’azione della BCE avrà in occasione della prossima riunione di Marzo. EuroUSD sotto 1 ?

Petrolio volatile, borse in rosso, brexit fa tremare la sterlina

Quotazioni petrolio e previsioni

Ancora volatile il prezzo del petrolio dopo il rimbalzo di lunedì che aveva dato segni positivi di rafforzamento dei mercati. Oggi il greggio invece torna debole e torna anche l’incertezza della crescita economica della Cina. Gli investitori sono attenti all’eccesso delle scorte di greggio globali e al calo della domanda. Intanto negli Stati Uniti il numero degli impianti di trivellazione è passato da 439 agli attuali 413.

Intanto l’Aie ( Agenzia Internazionale dell’Energia) effettua una previsione dei prezzi del petrolio che si avrà con una brusca risalita solamente nel 2020. Ciò avverrà per effetto del riallineamento dell’offerta alla domanda, anche se le scorte accumulate freneranno il ritmo di recupero dei prezzi e il recupero sarà comunque graduale. Infatti nel 2020 e nel 2020 l’offerta ha ecceduto la domanda con un surplus di circa 1,1 milioni di barili al giorno e fino al 2021 si prevede un aumento della produzione di 4,1 milioni di barili al giorno.

Durante la conferenza IHS CERAWeek che si tiene a Houston, in Texas il segretario generale dell’Opec Abdalla Salem el-Badri, dopo il rally dei prezzi del pretrolio, ha affermato come l’eccessivo accumulo di scorte sia un problema e che a provocare lo squilibrio tra domanda e offerta sia stata la produzione di gas di scisto. Intanto secondo il segretario generale, a seguito di un primo accordo tra Arabia Saudita e Russia, il primo passo da fare è quello di congelare la produzione.

L’ipotesi di Brexit colpisce la sterlina

Oggetto di un acceso dibattito con il premier britannico Cameron è la campagna elettorale promossa dall’attuale sindaco di Londra, Boris Johnson, sulla probabilità che la Gran Bretagna possa uscire dall’Unione Europea. Tutto ciò ha avuto delle rapide ripercussioni sulla sterlina, crollando ai minimi da quasi sette anni contro il dollaro. La sterlina infatti perde lo 0,23% scendendo a 1,4106 contro il dollaro. L’aspra battaglia in campagna elettorale continua, mentre è atteso il 23 giugno prossimo, giorno in cui si voterà il referendum per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Dal grafico si nota come la Sterlina sia molto debole nei confronti dell’euro.

Investire sul petrolio

Dal 2009 a oggi il prezzo del petrolio non è mai stato così basso. La volatilità del prezzo del greggio ha portato molta instabilità sui mercati, con un crollo delle quotazioni dei titoli petroliferi. E’ dunque necessario muoversi con prudenza. Il petrolio rappresenta da sempre una possibilità di investimento per diversificare il proprio portafoglio. I futures sul greggio che è possibile negoziare sono il WTI e il Brent Crude Oil. Il WTI è il greggio degli USA che viene quotato alla Borsa di New York, mentre il Brent Crude Oil è scambiato alla Borsa di Londra.

E’ possibile investire sull’oro nero sfruttando l’elevata volatilità dei prezzi sfruttando diversi strumenti finanziari:

  • Trading con broker opzioni binarie
  • Trading di azioni con broker cfd o banche
  • Acquistando in Borsa azioni legate alle principali società del settore petrolifero (Eni, Saipem, Saras, Terna, Bernstein, Tenaris)
  • ETC legate al prezzo del petrolio, sfruttando le leve finanziarie

Segui il trend e guadagna con i mercati finanziari

Le news macroeconomiche delle prossime settimane creeranno molto movimento e non mancheranno le occasioni per investire e guadagnare con il trading online. Vi suggeriamo di seguire i webinar formativi dove si analizzano in tempo reale i mercati e le migliori opportunità di investimento (vedi qui) oppure potete seguire il trend con le opzioni binarie che in modo semplice e intuitivo vi mettono subito in gioco.

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