Vaticano il papa contro il riciclaggio

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Il Vaticano contro il riciclaggio

Dopo la denuncia accorata, e senza precedenti, rivolta da monsignor Carlo Maria Viganò direttamente al Papa circa l’esistenza di «corruzione e e prevaricazioni da tempo radicate nella gestione delle diverse direzioni» del Governatorato, la Santa Sede ha reagito facendo proprie tre convenzioni internazionali per rendere più incisiva la prevenzione contro forme di riciclaggio, traffico di droga e criminalità organizzata.
Sarà semplice coincidenza temporale, ma le accuse di Viganò rese pubbliche prima da Libero e poi durante la trasmissione di Gianluigi Nuzzi, Gli Intoccabili, andata in onda il 25 gennaio su La7, forse hanno dato una spinta Oltretevere. Certo è che l’inchiesta un primo effetto lo ha avuto, visto che la Segreteria di Stato e il Governatorato, ha fatto sapere il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, «si sentono impegnati a perseguire tutte le vie opportune, se necessario legali, per garantire l’onorabilità di persone moralmente integre e di riconosciuta professionalità».

Nel mirino narcotraffico, crimine organizzato, terrorismo

La Santa sede ha infatti ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di narcotici e sostanze psicotrope del 20 dicembre 1988. Inoltre è stata sancita l’adesione alla Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo del 9 dicembre 1999, e alla Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale, del 15 novembre 2000.
LA FIRMA DI BERTONE. I documenti di ratifica e adesione firmati dal Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, portano la data del 24 gennaio. Il giorno successivo a Palazzo di Vetro a New York, monsignor Francis Assisi Chullikat, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, ha depositato la documentazione presso il Segretario Generale Onu.
LA SVOLTA DEL 2020. a decisione ha rinforzato quella presa alla fine del 2020, quando il Vaticano, per volere del Papa, decise di dotarsi di una nuova normativa antiriciclaggio, in linea con le leggi internazionali. E rappresenta un ulteriore passaggio verso il possibile ingresso dello Stato più piccolo del mondo nella white list dell’Ocse dei Paesi virtuosi.
«Il passo compiuto vuole essere un ulteriore riconoscimento da parte della Santa sede del fattivo impegno con cui la comunità degli Stati previene e combatte gravissime attività criminali transnazionali, di tragica attualità, attraverso appropriati strumenti di cooperazione internazionale», ha spiegato monsignor Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti tra Oltretevere e gli Stati, in sostanza il ministro degli Esteri vaticano, ricordando tra l’altro il «Motu Proprio» di Benedetto XVI per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario. RINFORZARE LA PREVENZIONE. «Molto opportunamente», affermava il Papa in quel documento, «la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. La Santa Sede approva questo impegno e intende far proprie queste regole».
Il passo compiuto dal Vaticano, ha spiegato Mamberti, riflette la determinazione di adeguare l’ordinamento interno ai più rigorosi parametri normativi concordati a livello internazionale, e in particolare alle raccomandazioni in materia di finanziamento del terrorismo e di antiriciclaggio che arrivano dal Gafi/Fatf, l’organismo intergovernativo che elabora e sviluppa le strategie di lotta al riciclaggio del denaro sporco a livello internazionale. «Nell’odierno contesto internazionale, marcato da gravissime e ripetute violenze per motivi religiosi troppo spesso ai danni dei cristiani», ha fatto notare Mamberti, «ritengo doveroso sottolineare che tali tipi di cooperazione internazionale in futuro potranno anche giovare a prevenire e contrastare dette gravi offese alla vita e alla libertà religiosa di ogni essere umano».

Papa Francesco contro il riciclaggio: ecco il testo del Motu Proprio

Papa Francesco ha emesso un Motu Proprio per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa. Ma con esso la Santa Sede vuole puntellare sopratutto il proprio sistema finanziario, rendendo trasparente e riconosciuto a livello internazionale. E’ stato infatti istituito un “Comitato per la Sicurezza Finanziaria”, il cui testo stabilisce la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell’Aif, l’Autorità di Informazione Finanziaria. In tal senso, Papa Francesco raccoglie l’eredità di una riforma che era già iniziata sotto Benedetto XVI, e la porta avanti sulla base di quelle stesse linee guida. Se l’estensione delle leggi vaticane a tutti gli enti vaticani è quasi una “prassi” (vedi per il nuovo codice penale e la legge antiriciclaggio vaticana nel 2020), il percorso della Santa Sede verso un sistema finanziario puro e non era assolutamente da trascurare.

Queste le funzioni del Comitato di Sicurezza Finanziaria, come definite dal Motu Proprio: stabilisce criteri e modalità per l’elaborazione della valutazione generale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa; approva la valutazione generale dei rischi e il suo regolare aggiornamento; individua le misure occorrenti per la gestione ed il contenimento dei rischi; coordina l’adozione ed il regolare aggiornamento di politiche e procedure per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa; promuove l’attiva collaborazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano; assicura agli organismi interessati un’informazione appropriata sui rischi rilevati; adotta procedure e linee guida interne; chiede informazioni alle Autorità ed agli enti che operano nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano; domanda studi e pareri ad esperti esterni.

Ecco il testo: La promozione dello sviluppo umano integrale sul piano materiale e morale richiede una profonda riflessione sulla vocazione dei settori economico e finanziario e sulla loro corrispondenza al fine ultimo della realizzazione del bene comune. Per questo motivo la Santa Sede, in conformità con la sua natura e missione, partecipa agli sforzi della Comunità internazionale volti alla protezione e alla promozione dell’integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico e finanziario e alla prevenzione ed al contrasto delle attività criminali.

In continuità con l’azione già intrapresa in questo ambito a partire dal Motu Proprio del 30 dicembre 2020 per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario, del mio predecessore Benedetto XVI, desidero rinnovare l’impegno della Santa Sede nell’adottare i principi e adoperare gli strumenti giuridici sviluppati dalla Comunità internazionale, adeguando ulteriormente l’assetto istituzionale al fine della prevenzione e del contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Con la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio adotto le seguenti disposizioni.

Articolo 1
I Dicasteri della Curia Romana e gli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede, nonché le organizzazioni senza scopo di lucro aventi personalità giuridica canonica e sede nello Stato della Città del Vaticano sono tenuti ad osservare le leggi dello Stato della Città del Vaticano in materia di:
a) misure per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo;
b) misure contro i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionale;
c) vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria.

Articolo 2
L’Autorità di Informazione Finanziaria esercita la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria.

Articolo 3
I competenti organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano esercitano la giurisdizione nelle materie sopra indicate anche nei confronti dei Dicasteri e degli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede, nonché delle organizzazioni senza scopo di lucro aventi personalità giuridica canonica e sede nello Stato della Città del Vaticano.

Articolo 4
È istituito il Comitato di Sicurezza Finanziaria con il fine di coordinare le Autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano in materia di prevenzione e di contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa. Esso è disciplinato dallo Statuto unito alla presente Lettera Apostolica.
Stabilisco che la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio venga promulgata mediante la pubblicazione su L’Osservatore Romano.

Dispongo che quanto stabilito abbia pieno e stabile valore, anche abrogando tutte le disposizioni incompatibili, a partire dal 10 agosto 2020.
Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico, l’8 agosto dell’anno 2020, primo del Pontificato.
FRANCISCUS PP.

STATUTO DEL COMITATO DI SICUREZZA FINANZIARIA
Articolo 1 – Composizione.
1. Il Comitato di Sicurezza Finanziaria è composto da:
a) l’Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, che lo presiede;
b) il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati; c) il Segretario della Prefettura per gli Affari Economici;
d) il Vice-Segretario Generale del Governatorato; e) il Promotore di Giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano;
f) il Direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria; g) il Direttore dei Servizi di Sicurezza e di Protezione Civile del Governatorato.

Articolo 2 – Funzioni.
Il Comitato di Sicurezza Finanziaria:
a) stabilisce criteri e modalità per l’elaborazione della valutazione generale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa;
b) approva la valutazione generale dei rischi e il suo regolare aggiornamento;
c) individua le misure occorrenti per la gestione ed il contenimento dei rischi;
d) coordina l’adozione ed il regolare aggiornamento di politiche e procedure per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa;
e) promuove l’attiva collaborazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano;
f) assicura agli organismi interessati un’informazione appropriata sui rischi rilevati;
g) adotta procedure e linee guida interne;
h) chiede informazioni alle Autorità ed agli enti che operano nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano;
i) domanda studi e pareri ad esperti esterni.

Articolo 3 – Sedute
1. Il Comitato di Sicurezza Finanziaria è convocato dal Presidente, di norma ogni quattro mesi, nonché ogni qualvolta lo ritenga necessario.
2. In caso di assenza del Presidente le sedute sono presiedute dal Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.
3. Il Presidente fissa l’ordine del giorno della seduta, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie indicate nell’ordine del giorno vengano fornite a tutti i membri.
4. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, è inviato ai membri di norma cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. Nei casi di urgenza, l’avviso di convocazione è effettuato almeno un giorno prima della seduta con telefax, posta elettronica o altro mezzo immediato di comunicazione.
5. Le deliberazioni del Comitato di Sicurezza Finanziaria sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti.
6. Il ruolo di Segretario è svolto dal Direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria.
7. Il Presidente può invitare a partecipare alle sedute del Comitato esperti e tecnici nelle materie di competenza.

vaticano

Vaticano, cresce il lavoro di intelligence contro il riciclaggio

Avviati i primi procedimenti giudiziari come chiesto da Moneyval, va a regime la collaborazione con le autorità di vigilanza di altri Paesi. Anche con l’Italia migliora lo scambio d’informazioni

Cresce per qualità l’impegno di contrasto al riciclaggio in Vaticano , il che significa un maggiore lavoro di prevenzione sul piano finanziario che comincia a dare i suoi frutti. Si tratta di un’attività messa in atto in primo luogo da parte dell’Aif – l’Autorità d’Informazione finanziaria – e dallo stesso Ior. Aumenta anche il livello di collaborazione interna che comincia a dare i suoi frutti, mentre la giustizia vaticana ha infine aperto e portato a termine i primi processi. Diminuisce quindi il numero di rapporti che l’Aif presenta alla giustizia vaticana, soprattutto rispetto al periodo 2020-1016 , quando il sistema entrò in funzione e si ebbe un picco dovuto all’avvio delle procedure di segnalazioni di irregolarità.

Ora, la parola chiave è «stabilizzazione» , il che vuole dire che la macchina, sia pure con qualche incertezza, segue ormai una strada ben precisa. Venerdì 27 aprile verrà presentato in Vaticano il rapporto dell’Aif per il 2020 con il consueto quadro statistico di cifre e dati e segnalazioni sospette, anche se questa volta ci sarà una novità. Si darà notizia di alcuni casi specifici per spiegare, nel concreto, come funziona il lavoro di prevenzione e contrasto al riciclaggio . Fra le altre cose si parlerà di un caso in cui le informazioni raccolte dall’Aif e passate alla Gendarmeria, sono state poi condivise con organi di polizia di altri Paesi portando all’arresto di una persona in 48 ore. In tale prospettiva è importante sottolineare che la Gendarmeria vaticana ha attivato una sezione di contrasto al crimine finanziario e al riciclaggio.

Dall’emergenza, dal terremoto anche interno alle istituzioni vaticane suscitato dall’introduzione di organi e meccanismi di verifica e raccolta informazione, si è passati alla fase della normalizzazione, caratterizzata anche da una maggiore collaborazione «con le varie Segreterie» e con gli altri dicasteri vaticani. I numeri delle segnalazioni sono inferiori rispetto al passato, ma rimane il fatto che la collaborazione internazionale allarga il suo raggio d’azione ; in sostanza dall’Aif si inviano meno rapporti al promotore di Giustizia vaticano anche perché pure lo Ior fa la sua parte nella prevenzione , al contempo aumenta l’attività di analisi e intelligence, il che richiede che l’Aif sia in rete con quante più controparti possibili sul piano internazionale.

Se l’ultimo rapporto Moneyval – l’organismo del Consiglio d’Europa che verifica l’applicazione della normativa anitriciclaggio e di contrasto al terrorismo – sul Vaticano risalente al dicembre scorso , metteva in luce i vari passi avanti compiuti dalla Santa Sede in una materia tanto delicata, emergeva pure un punto debole: mancavano ancora i procedimenti giudiziari a dare sostanza all’attività di indagine, non c’era insomma la «finalizzazione» del lavoro di indagine. Nel frattempo, però, dall’autunno scorso a oggi, qualcosa è accaduto. C’è stato il processo sul caso dell’ospedale Bambino Gesù, in cui erano imputati con l’accusa di peculato Massimo Spina e Giuseppe Profiti (rispettivamente ex tesoriere e presidente dell’ospedale) terminato con una condanna di quest’ultimo per abuso d’ufficio , procedimento scaturito proprio da un rapporto dell’Aif.

Poi la condanna, nel febbraio scorso, degli ex dirigenti dello Ior, Paolo Cipriani e Massimo Tulli (ex direttore e vice direttore dell’Istituto) condannati dal Tribunale Vaticano per «mala gestione» (47 milioni di euro di danni). Il 9 maggio, invece, inizierà il processo contro l’ex presidente dello Ior Angelo Caloia , con lui doveva rispondere di varie accuse anche Lelio Scaletti, a lungo ex direttore generale dell’istituto nel frattempo deceduto. Significativo, in questo caso, che fra i reati contestati oltre alla truffa c’è quello di «autoriciclaggio» (quando si commette un potenziale reato e poi si ricicla il ricavato). Si tratta insomma della fattispecie cui Moneyval è particolarmente attenta.

Ma al di là di questo, i l caso Caloia è importante perché è nato prima da una segnalazione dello Ior, poi le indagini sono state ampliate dall’Aif e hanno avuto un rilievo internazionale significativo. Tutti segnali positivi di un sistema che sta andando a regime ; rimangono tuttavia alcuni casi importanti non ancora approdati a un processo nei tribunali vaticani , fra questi la vicenda del banchiere Giampietro Nattino, ex presidente del gruppo Finnat, finito sotto inchiesta in Italia e in Vaticano per manipolazione del mercato azionario; Nattino avrebbe operato attraverso i conti che aveva alcuni anni fa presso l’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica.

Con l’Italia le cose vanno decisamente meglio rispetto al passato; le autorità italiane hanno infatti cominciato «ad ampliare la prospettiva rispetto a qualche anno fa in cui prevaleva l’aspetto bilaterale, quando ci si preoccupava soprattutto di sapere quanti italiani sono allo Ior». Le relazioni si sono stabilizzate e si è allargato il campo d’intervento. Per esempio ci sono stati proficui scambi d’informazioni relativi a cittadini italiani che non avevano connessioni con la Santa Sede e lo Ior; in casi come questo le autorità vaticane possono intercettare informazioni utili alle istituzioni italiane e portarle a loro conoscenza.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Сome fare soldi con le opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: